E’ Verdiso 2015 a Combai – Mostra del vino e delle Grappe di Verdiso – dall’8 al 17 maggio

articolo collegato: E’ Verdiso 2018

____

26° E’ Verdiso: Mostra del vino e delle Grappe di Verdiso
a Combai dal 08/05/2015 al 17/05/2015

Mostra del solo vino Verdiso, con serate a tema incentrate sul Verdiso e sui prodotti ad esso abbinabili. Gli espositori sono aziende dislocate sul territorio dell’Alta Marca Trevigiana. Il Verdiso viene proposto in cinque tipologie: tranquillo, frizzante, frizzante con fondo, spumante e passito.

Durante il periodo della manifestazione vengono proposti abbinamenti di cibo con i vari tipi di Verdiso.

Previste per le domeniche anche escursioni lungo i sentieri. La prima domenica si svolge la “Sbecotando” una passeggiata enogastronomica tra i vigneti del Verdiso.

DOVE: Piazza Brunelli – Combai di Miane c/o Sala delle Feste
ORARI APERTURA: da lun a ven 18.00 – 24.00, sab 15.00 – 24.00, dom 11.00 – 24.00
PIATTO TIPICO: Risotto con erbette spontanee

Per info e prenotazioni:
nr. 3479544623www.combai.it proloco@combai.it

Domenica 10 Maggio si svolgerà una passeggiata enogastronomica tra i vigneti del Verdiso denominata “Sbecotando“. Il 17 maggio in mattinata si svolgerà la Nordic walking lungo un percorso storico, artistico e naturalistico lungo la ‘Strada della Fan’. Nel pomeriggio invece ci sarà l’evento “A teatro passeggiando nel Bosco Incantato”, un percorso lungo il bosco incantato dove si aggirano nei boschi di castagno dispettosi animali selvatici e divertenti gnomi e fate. Al termine laboratorio creativo per i più piccoli.

Per le domeniche prevista la frittura di pesce fresco che ben si abbina al Verdiso.

VENERDì 8 MAGGIO ore 20.00 Baccalà alla vicentina con polenta di mais biancoperla.
SABATO 9 MAGGIO ore 20.00 Gnocchetti al centocchio e selezione di formaggi.
LUNEDì 11 MAGGIO ore 20.30 il Verdiso e l’asparago bianco di CIMADOLMO IGP Degustazione dei piatti curati dal ristorante “AL ROCCOLO’’ abbinati al Verdiso.
MARTEDì 12 MAGGIO ore 20.00 La PAELLA
MERCOLEDì 13 MAGGIO ore 20.00 Di ogni erba un piatto… A tavola con Francesco Da Broi
GIOVEDI 14 MAGGIO ore 20.30 Degustazione con abbinamento enogastronomico. Il Verdiso e i vini delle Langhe – Roero e Monferrato
VENERDì 15 MAGGIO ore 20.30 “Il ritorno alle origini”. Degustazione ed elaborazione di piatti con prodotti e ingredienti a Presidio Slow Food.

Il vino Verdiso

Il Verdiso è un vitigno secolare, autoctono dell’Altamarca Trevigiana. Secco vivace, con ricordo di mela acerba e con retrogusto leggermente amarognolo. È di media alcolicità, godibile con antipasti magri, pesce, risotti primaverili alle erbe.  Nel 1991 a Combai è nata l’associazione “Amici del Verdiso” che comprende sia produttori che consumatori con lo scopo di valorizzare il vino Verdiso.


Combai

Vivi Combai e dintorni…. Combai si trova in una splendida posizione panoramica, ai piedi della Prealpi, circondato da maestosi castagni e vigneti secolari. Dal centro del paese si snodano diversi sentieri naturalistici (n. 992 “Troj de la Rota”, n. 1024 “Sentiero dei Marroni” e n. 1025 “Strada del Verdiso”) che danno la possibilità di immergersi nella natura più vera. Inoltre, recentemente recuperato, consigliamo il sentiero de “La Strada de la Fan”. A pochi passi si possono ammirare l’Abbazia Cistercense di Follina (XIII sec.), il Castello Brandolini a Cison di Valmarino, il Molinetto della Croda a Refrontolo, l’antica Pieve di San Pietro di Feletto. Da non perdere un giro lungo la Strada del Vino Prosecco, passando fra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene. Ecco perché alla Festa dedicata ai Marroni Igp sono sempre abbinate gite ed escursioni.

Maggiori informazioni
Pro Loco Combai
Piazza Squillace – Combai (Treviso)
Tel. 347.9544623 – 0438 960056
www.combai.it

Come arrivare a Combai

 

E’ Verdiso 2015 a Combai – Il programma


Storia del Verdiso

Le prime informazioni sul Verdiso si hanno a partire dalla fine del ‘700, quando la viticoltura e l’enologia di tutto il Veneto stavano attraversando un periodo di difficoltà e di evidente decadenza. I motivi vanno ricondotti agli scarsi investimenti riservati al settore, ai sistemi spesso arcaici e superati nel coltivare le viti (vedi alberate) e nel governare le vinificazioni, alla scarsa attenzione prestata alla scelta varietale. Non sorprende perciò la menzione negativa del conte Pietro Caronelli fatta all’Accademia di Agricoltura di Conegliano nel 1788 dove descrive la situazione vitivinicola della zona, lamentando il decadimento della qualità degli impianti eseguiti dopo la disastrosa gelata del 1709. Spesso veniva citato il Verdiso in quanto varietà troppo generosa e non sempre coltivata negli ambienti ad essa più adatti. La sua diffusione si è andata via via affermando e consolidando anche nei decenni successivi, tanto che nel 1874 il Verdiso era diffuso in ben 50 dei 96 comuni della provincia di Treviso e forniva ben 24.000 ettolitri di vino. Quando coltivato negli ambienti collinari più magri e soleggiati, il vino era apprezzato dai mercanti e primeggiava in relazione ad altri vini della zona.
A partire dalla fine dell’800 inizia a diffondersi una cultura di tutela e protezione dei vitigni locali, grazie soprattutto all’azione della Società Enologica Trevisana e della Scuola Enologica “G. B. Cerletti” di Conegliano, che si prefiggono lo scopo di produrre dei buoni vini da pasto bianchi (e fra questi anche il Verdiso), nonché di indagare sulle possibilità colturali di altri vitigni autoctoni. Inoltre, dal 1923 la Stazione Sperimentale di Viticoltura e di Enologia, ha cercato di indirizzare la produzione vinicola della zona dell’Alta Marca Trevigiana verso nuovi traguardi tecnici e qualitativi, piantando nella zona collinare di Conegliano e Valdobbiadene numerosi vigneti sperimentali. Da questi studi emersero, a partire dagli anni ’50, chiarissimi segnali sulle buone possibilità di ottenere ottimi vini da alcune varietà a frutto rosso (Cabernet franc e Merlot) e sulle naturali potenzialità del Prosecco e di altri vitigni bianchi tra cui il Verdiso. Vi sono infatti giudizi documentati e sperimentati sui positivi caratteri del Verdiso, conosciuto spesso con diversi sinonimi (Verdisa, Verdisa grossa,  Verdisa gentil), a significare la sua variabilità all’interno del comprensorio produttivo. La presenza di espressioni più o meno vigorose e fertili, sono state sicuramente alla base dei diversi giudizi espressi sui vini.

In sostanza, il Verdiso va considerato come varietà produttiva, facilmente soggetta al marciume, ma se coltivata in ambienti arieggiati, soleggiati e asciutti, senza eccessi produttivi, può esprimere un vino dagli aromi e dalle intensità inimitabili. Per questo la sua produzione, sin dagli anni ’50, è stata limitata alle zone più adatte alla sua espressione qualitativa, dove si può ottenere il sapido e caratteristico vino che molti conoscono ed hanno imparato ad apprezzare.

 

Il Verdiso oggi

Attualmente il Verdiso viene coltivato solo ed esclusivamente in ambiente collinare, in un territorio che presenta una certa variabilità pedologica e climatica; la sua larga diffusione di fine secolo scorso, che lo vedeva presente anche in pianura, si è andata man mano contraendosi. Attualmente l’area di Combai, Campea, Rolle e il comprensorio dei Feletti, risultano le due zone con la maggior presenza del vitigno. La superficie complessiva riservata al Verdiso si stima in circa 50 ettari, ma in questi ultimi anni vi è stato un interesse crescente verso questa varietà con l’impianto di alcuni nuovi vigneti.
Una parte del Verdiso prodotto non viene dichiarato come tale, in quanto viene utilizzato in uvaggio per ottenere il Torchiato di Fregona DOC (non meno del 30% sia di Verdiso che di Prosecco e non meno del 15% di Boschera). Inoltre, è pratica diffusa (già dal passato) piantare assieme al Prosecco una percentuale di Verdiso, per sostenere l’acidità complessiva del vino ottenuto.
Dai dati forniti dalla C.C.I.A.A.di Treviso ricaviamo che, mediamente, il 30-40% delle Aziende produttrici non trasforma l’uva in vino, ma vende il prodotto fresco a cantine della zona. La quantità prodotta di vino è stata invece, per la quasi totalità (85%), rivendicata nell’I.G.T. “Colli Trevigiani”, ed è riferibile a 37 Aziende produttrici.

A conclusione di questa breve panoramica sulla consistenza attuale del Verdiso presente nell’arco collinare trevigiano possiamo affermare che, rispetto ad un decennio addietro, l’interesse si è consolidato e viene portato sia su nuovi impianti, alcuni dei quali tecnicamente all’avanguardia, sia su una piccola percentuale di viti frammiste al Prosecco, per ottenere un prodotto dalle maggiori complessità. Ciò che conta, però, è la salvaguardia e la valorizzazione di un vitigno autoctono e del suo patrimonio storico e culturale.

Maggiori informazioni
Pro Loco Combai
Piazza Squillace – Combai (Treviso)
Tel. 347.9544623 – 0438 960056
proloco@combai.itwww.combai.it

_______


Vuoi essere aggiornato sugli eventi?

Iscriviti alla Newsletter Marcadoc

 

_______


MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
da scaricare e stampare =>
clicca qui

_______

Marcadoc.it non e’ responsabile
di eventuali variazioni di programmi e orari,
si consiglia di verificare presso gli organizzatori.


Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

_______