Design Awards 2018 per Amaro 33 allo Zenzero Da Ponte

Un altro, preziosissimo, premio per il packaging di Amaro 33 allo Zenzero arriva dall’ A’Design Award and Competition 2018, il più grande concorso mondiale di design che premia sia i migliori design che le idee di nuovi prodotti e servizi.

La spiegazione del perchè la giuria ha scelto proprio il packaging di Amaro 33 allo Zenzero, appare nella pagina del sito dedicate al liquore:

L’ispirazione creativa che ha dato spunto alla confezione è stata l’armonizzazione dei codici classici legati a questo tipo di bevanda attraverso un tocco molto contemporaneo per attirare un pubblico giovane e amante delle proposte un po’ alternative. Essendo un nuovo prodotto della distilleria, il packaging così studiato è stato fondamentale per comunicare al pubblico il fatto che Amaro 33 allo Zenzero è un distillato di altissima qualità ma sicuramente diverso da quello che solitamente si può trovare nei locali o negli shop”.

Per saperne di più potete visitare il link dedicato all’amaro sul sito di A’Design Award and Competition
 https://competition.adesignaward.com/design.php?ID=57863

 

amaro33-doppia

L’Amaro33 allo Zenzero è racchiuso in una bottiglia da 50 cl che trae le sue origini dalla bottiglia Da Ponteda mezzo litro utilizzata nei primi anni ’50 con la vendita delle grappe barricate, settore nel quale siamo precursori.

Il formato da 50 cl con versatore, e la gradazione a 33%, rende l’Amaro33 allo Zenzero un elisir perfetto in ogni situazione, per momenti di festa con gli amici o per meditare sui massimi sistemi. Può essere degustato fresco, freddo o ghiacciato: regalerà sempre grandi emozioni!

Per informazioni e contatti:


Distilleria Andrea Da Ponte S.p.A.

Via Primo Maggio, 1 – Corbanese – 31020 – TV
Tel 0438 933011 – info@daponte.itwww.daponte.it

Grappa Andrea Da Ponte… distillatori per vocazione

Essere distillatori per vocazione

L’origine della celebre stirpe di distillatori dobbiamo cercarla nella comunità ebraica di Ceneda, ora Vittorio Veneto, probabilmente nella figura di un cordovaniere (cuoiaio-calzolaio), un Geremia Da Conegliano che rimasto vedovo, per potersi risposare con una “gentile” (cristiana), si fece battezzare assieme ai suoi tre figli.
Così il 29 agosto 1763 il Vescovo di Ceneda, Lorenzo Da Ponte, con grande solennità, lo battezza dandogli il nome di Gasparo Da Ponte e ai suoi tre figli i nomi cristiani di Lorenzo, Girolamo e Luigi, destinandoli al sacerdozio e assumendosi l’onere di mantenerli agli studi presso il Seminario vescovile. Il giovane Lorenzo Da Ponte, divenuto Abate e già incline alla poesia sin dall’infanzia, divenne librettista di Mozart scrivendo “Le nozze di Figaro” (1786), il “Don Giovanni” (1787) e “Così fan tutte” (1790). Con una mente eclettica e molto attiva, durante la sua permanenza a Vittorio Veneto, Lorenzo aiutò suo padre ad aprire un negozio di drogheria con vendita di distillati. Ma la passione per la distillazione lo seguì anche negli U.S.A. dove, a Filadelfia, creò una distilleria con l’aiuto di un enologo veneto, e successivamente portò la conoscenza dell’arte della distillazione ai suoi studenti della Columbia University.
Gasparo Da Ponte, in seconde nozze, ebbe tra la sua progenie Andrea Da Ponte, che sarebbe divenuto un esperto distillatore in Conegliano fondando nel 1892 l’omonima distilleria e Matteo Da Ponte che lo affiancò qualche anno dopo nell’arte distillatoria. L’interesse per lo studio portarono Matteo ad elaborare il famoso “Metodo Da Ponte®” e lo codificò dando alle stampe nel 1896, con l’editore Francesco Cagnani, il “Manuale della distillazione delle vinacce, del vino e delle frutta fermentate, fabbricazione del Cognac, estrazione del cremore di tartaro ed utilizzazione di tutti i residui della distillazione”.
Le redini della Distilleria Da Ponte passarono nel 1946 al nipote di Bruna Da Ponte coniugata Fabris, PierLiberale, che negli anni Sessanta creò la “Grappa di Prosecco”, un distillato innovativo, uno “status simbol”, presente nei salotti d’Europa. Una Grappa invecchiata lungamente nelle barriques di rovere del Limousin, prodotta utilizzando solamente le vinacce da Prosecco, il vino per eccellenza delle colline di Conegliano. Nasce così la famosa “Vecchia Grappa di Prosecco®”!
Al fine di migliorare il distillato e portarlo ai massimi livelli, nel 1979 trasferisce la Distilleria nella conca di Corbanese di Tarzo, una zona ricca di acque gelide che durante la distillazione favoriscono la condensazione degli aromi. Da allora l’azienda continua a confermarsi all’avanguardia nell’industria della distillazione nazionale ed internazionale.
Oggi, come nel passato, la Distilleria Andrea Da Ponte S.p.A., leader anche nel mercato tedesco, propone la conoscenza e l’apprezzamento della Grappa di Prosecco e si distingue nel panorama dei distillatori per unire tecnologia, storia e novità. Ne è un raffinato esempio “UNICA Da Ponte® 10 annate”, che con la sua eleganza e l’estrema raffinatezza di sapori e profumi porta in ogni goccia gli aromi più delicati delle uve che danno vita al Prosecco Superiore D.O.C.G. di Conegliano e Valdobbiadene. La sensazione che regala è avvolgente e vellutata al gusto, così fragrante e lievemente fruttata, per queste ragioni la Grappa da Prosecco si chiama ”UNICA Da Ponte®”.

Per informazioni e contatti:

Distilleria Andrea Da Ponte S.p.A.
Via Primo Maggio, 1 – Corbanese – 31020 – TV
Tel 0438 933011 – info@daponte.itwww.daponte.it

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