In 4170 al Palaverde per la prima di TVB: battuta la Viola 83-76!

DE’ LONGHI TREVISO – VIOLA REGGIO CALABRIA 83-76 (14-19, 37-36, 59-57)

DE’ LONGHI: Williams 8 (1/5, 2/8), Pinton 14 (2/4, 2/4), Fabi 20 (4/5, 2/6), Busetto 0 (0/1 da 3), Cefarelli, Powell 14 (5/9, 1/1), Rinaldi 14 (6/9, 0/1), Negri 9 (3/7, 1/1), Vedovato 4 (2/2 da 2). NE: Malbasa. All.: Pillastrini

VIOLA: Deloach 13 (3/5, 1/6), Casini 10 (1/2, 2/5), Azzaro 6 (2/5, 0/1), Rezzano 12 (1/2, 3/7), Rossi 5 (0/2, 1/5), Rush 21 (6/9, 2/3), Ammannato 9 (2/6, 1/1). NE: Lupusor, De Meo, Latella. All.: Benedetto

ARBITRI: Gagliardi, Bonfante, Capotorto
SPETTATORI: 4170
NOTE: pq 14-19, sq 37-36, tq 59-57. Tiri liberi: De’ Longhi 13/18, Viola 16/24. Rimbalzi: De’ Longhi 13+26 (Powell 5+7), Viola 7+19 (Ammannato 7 dif.). Assist: De’ Longhi 16 (Fabi, Powell 4), Viola 13 (Deloach 4). Usc. 5 falli: Rossi al 39’22” (77-71). Spettatori: 4170.

È stato un trionfo, sul campo e fuori, l’esordio di TVB al Palaverde. Già da tre ore prima della partita il clima era quello delle grandi occasioni, e i 4170 spettatori che hanno potuto gridare “Treviso, io ci sono” alla prima della De’ Longhi al Palaverde, il grande ritorno del basket dopo due anni, sono stati premiati con una serata indimenticabile. La squadra ha ricevuto dagli spalti tutta l’adrenalina del grande evento, e l’ha scaraventata sul parquet contro la forte Viola Reggio Calabria imponendosi con un quarto finale di grand carattere dopo un match equilibrato che ha visto spesso la squadra ospite cercare. Gara di cuore per i giovani di Pillastrini, che nell’infuocato finale hanno fatto valere la legge del Palaverde nonostante fossero senza il play titolare Fantinelli. E alla fine festa per tutti!! Chi ben comincia…e davvero miglior inizio non si poteva sperare.

La cronaca del match:

Quattromilacentosettanta spettatori. Erano tantissimi all’esordio stagionale della De’ Longhi Treviso Basket, in un Palaverde praticamente esaurito e con i parcheggi diventati introvabili già un’ora prima della partita.
Una grande affluenza di pubblico, ben superiore alle aspettative. E chi è venuto sicuramente ha potuto assistere ad uno spettacolo memorabile.

Coach Pillastrini parte con Pinton in cabina di regia, Williams guardia, Fabi ala piccola, Powell e Rinaldi sotto le plance. L’inizio è cauto per entrambe le squadre. Primo canestro di Fabi, cui replica subito Deloach, ma la partita stenta un po’ a decollare e le percentuali restano basse fino al 5’ (7-8), poi una fiammata di Powell (canestro da sotto e tripla) porta la De’ Longhi avanti col minimo scarto, ma Rush riporta avanti la Viola e la schiacciata di Azzaro chiude il primo quarto di gioco con la Viola avanti di cinque (14-19).

Pillastrini ruota praticamente tutti gli effettivi alla ricerca del quintetto migliore, mentre Rush continua a martelllare la retina trevigiana (12 punti per l’americano). L’ingresso di Negri si rivela importante: il giovane bolognese riesce a mettere la museruola a Rush. Sul 23-25 terzo fallo di Powell molto dubbio, rientra Rinaldi che fa coppia con Vedovato sotto canestro. Treviso comincia a trovare il suo equilibrio, Vedovato trova due canestri al platino ed è sorpasso sul 32-31. Si prosegue punto a punto fino a metà gara, quando la preghiera di Busetto finisce sul ferro e manda tutti all’intervallo con Treviso avanti di uno (37-36) e gli oltre quattromila del Palaverde con i battiti già al livello di guardia. Da segnalare Fabi in doppia cifra (10 punti con 4/6 al tiro).

Al 24’ tutti in piedi per Treviso: il Palaverde si trasforma in una bolgia per spingere i suoi ragazzi e i fioi della sud cantano a squarciagola “noi vogliamo questa vittoria”. Deloach e soprattutto Rush (46-51) però sono scatenati, ma Rinaldi sotto canestro è implacabile e quando anche Powell schiaccia il Palaverde esplode.

Fabi però commette fallo in attacco (terzo personale) e allora rientra Negri. Palla recuperata in difesa, altro canestro di Powell di potenza e di nuovo tutti in piedi a cantare e spellarsi le mani, per emozioni che da queste parti non si provavano da tempo. Treviso è avanti di uno dopo un break di 6-0 (52-51), tripla di Rezzano, risponde Pinton, ancora Rinaldi da sotto. La partita è bellissima e di un’intensità pazzesca. Finisce il terzo quarto di gioco con la De’ Longhi avanti di due (59-57). Inizia l’ultimo quarto di gioco e subito c’è il quarto fallo di Rush, che si accomoda in panchina.

Powell continua ad imperversare sotto canestro (14 punti + 12 rimbalzi), Negri sbaglia una schiacciata in contropiede e Rossi punisce da tre. Anche Powell commette il suo quarto fallo su Azzaro, che impatta a quota 63. Casini riporta avanti i suoi con una tripla a cinque minuti dalla fine, pareggia Fabi con un 2+1, Reggio avanti con Rezzano, ma la tripla di Negri è perfetta. Arriva il quarto fallo di Fabi (20 punti per il capitano), molto contestato, poi sui passi di Ammannato ennesima perla di Rinaldi (71-68). Powell strappa un rimbalzone in difesa e sul fallo subito da Pinton (12 punti, 4/8 dal campo) a 1’38” dalla fine il Palaverde sembra sul punto di esplodere. Due su due di Maurino, ma la tripla di Casini gela i tifosi. Ci pensa allora Fabi a sparare una bomba, e quando Powell recupera palla, Ammannato commette fallo e lo manda in lunetta. L’americano fa 1 su 2, poi Casini getta via palla in attacco e la festa può cominciare.

Treviso è tornata!

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OGGI NOI CI SIAMO:
IL SALUTO DEL PRESIDENTE PAOLO VAZZOLER

C’era una volta la Pallacanestro TREVISO targata prima Faram e poi Liberti che nel lontano 1979 al Natatorio nell’arco di qualche mese fece impazzire una città intera con la storica promozione dalla B alla A2; io c’ero, ero il ragazzino, il bocia.
Dopo 3 anni ci mandano in esilio a Padova, ma questo non smorza l’entusiasmo della città ed in molti ci seguono nel gelido capannone del San Lazzaro: io c’ero, il ceo comincia a crescere.
Finalmente il salto di qualità, la famiglia Benetton diventa proprietaria della Pallacanestro Treviso, regala alla provincia il Palaverde – ancora oggi uno dei più bei palazzi d’Italia – l’epopea di Treviso che sfida i giganti del basket nazionale ed Europeo ha inizio: io c’ero e finalmente ci si comincia a divertire.
In mezzo decenni di incredibili successi a maglia Benetton, con Treviso temuta in tutta Europa; io c’ero per un po’ di anni come giocatore poi, vecchio e rotto per poter giocare ancora, andavo al Palaverde a tifare per Treviso.
C’ero anche il 2 maggio del 2012, c’ero a salutare la Pallacanestro a Treviso,  c’ero per quella che era stata annunciata come l’ultima esibizione e mi sono scoperto ad applaudire per 5 minuti dopo il fischio finale guardando le tribune svuotarsi con uno strano magone dentro e gli occhi pieni di malinconia.
Ogni volta che avete letto “io c’ero” ho parlato per tutte le migliaia di persone che erano lì con me in quegli anni e sono certo che fra quelli che oggi varcheranno con emozione le soglie del Palaverde molti si sono rivisti, molti potrebbero gridare anch’io c’ero, ma soprattutto anch’io ci sono, oggi!
La storia degli ultimi due anni é nota a tutti; spariti, risorti, in castigo, in purgatorio, ma sempre circondati dalla passione di tanti trevigiani (provincia inclusa), fino alla “pazzia” di questa estate, fino alla decisione di acquistare Corato e riportare Treviso nel palcoscenico che merita.
Ricordo i compagni di viaggio senza i quali non saremmo qui: i sottoscrittori che ci hanno fatto capire quanto la gente volesse la pallacanestro a Treviso, i 4 “cavalieri bianchi” del 2012 e con loro tutti i soci del Consorzio Universo, lo sponsor De’ Longhi pilastro imprescindibile del progetto e tutti gli altri Sponsor, TUTTI i sostenitori che ci aiutano a realizzare il nostro e vostro Progetto e TUTTI i tifosi che ci hanno
seguito in casa ed in trasferta sia in Promozione che in DNB.
I Fioi dea Sud li ringrazio non solo per la loro coreografica a chiassosa presenza, ma soprattutto per aver enfatizzato con i loro cori il loro essere con noi, con Treviso Basket, a prescindere dal campionato di appartenenza solo e soltanto orgogliosidella propria squadra.

E oggi ci sono ancora al Palaverde, stavolta da Presidente, e gli stessi spalti che in quella sera di primavera del 2012 ho visto malinconicamente svuotarsi saranno pieni di gente felice di supportare questa squadra, tutti orgogliosi di esserci in questo storico 5 ottobre 2014. Oggi noi ci siamo!
Non avrei creduto sarebbe stato possibile in così poco tempo, invece ce l’abbiamo fatta, tutti insieme. GRAZIE a TUTTI VOI che ci avete supportato e grazie a chi lo farà in futuro: abbiamo bisogno di tutti Voi perché Voi siete Treviso Basket.

Paolo Vazzoler – Presidente TVB

 

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