Cordignano a Teatro 2013

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Pro Loco Cordignano
presenta
CORDIGNANO A TEATRO

XXV Edizione

presso il Teatro Centro Culturale “E. Francesconi”

Per info:
PRO LOCO CORDIGNANO
Centro Culturale “E. Francesconi”
Via Vittorio Veneto, 51 – 31016 CORDIGNANO (TV)
Tel. 334.3027242 – 0438.779771
http://prolococordignano.wordpress.com
e-mail: prolococordignano@gmail.com

Programma Spettacoli:

2 marzo – sabato ore 21
“Italiani. Quando gli Emigranti eravamo noi”
Gruppo “Incanto” – Tolosa (Francia)

9 marzo – sabato ore 21
“Sesso e gelosia”
Associazione culturale “Arte povera” – Mogliano Veneto

16 marzo – sabato ore 21
“La bozeta de l’ogio”
Compagnia teatrale “La filodrammatica” – Cavarzere

23 marzo – sabato ore 21
“El patto a quattro”
Compagnia teatrale “La Caneva di Lorenzaga” – Motta di Livenza

30 marzo – sabato ore 21
“Giornata nera”
Gruppo “Paesi aperti” – Soccher

Per informazioni: http://prolococordignano.wordpress.com – oppure mandare una mail:  prolococordignano@gmail.com – la segreteria è a vostra disposizione al 334.3027242

Prezzo biglietti: Interi € 7,00 – Ridotti € 5,00 (fino a 14 anni compiuti e oltre i 65 anni compiuti)

Gli spettacoli:

“Italiani. Quando gli Emigranti eravamo noi”

Spettacolo in lingua italiana di Bertelli, Stella, Femia
Direttore Rocco Femia
Gruppo “Incanto” – Tolosa (Francia) in collaborazione con l’associazione per il gemellaggio Cordignano – Pins Justaret.

Un’epoca, la sua storia, le sue canzoni, le sue immagini. Uno spettacolo di racconti, canti ed immagini per narrare una storia unica in una rappresentazione che evoca un’epoca, non lontana, dove gli italiani erano emigrati alla ricerca della dignità che la vita non gli aveva concesso. I canti sono la voce di un passato mai finito che domanda solo di vivere per meglio apprendere il presente e l’avvenire evocando l’ampiezza e la tragedia dello sradicamento, ma altresì la gioia che la musica può effondere, vera depositaria della memoria storica italiana. Dopo essere rimasti per molto tempo trascurati, nascosti, sprofondati, sembra essere arrivato il tempo per poter riportare alla luce la storia degli emigranti, ora che sembra essersi invertita sotto i nostri occhi. Oggi che l’Italia, dopo la Francia, è divenuta terra di accoglienza – e a sua volta di emarginazione – questo ricordo del percorso dei migranti di ieri risulta più che mai importante per comprendere il presente.

“Sesso e gelosia”

Due atti di Marc Camoletti
Regia Sebastiano Boschiero
Associazione culturale “Arte povera”
Mogliano Veneto

Un benestante imprenditore, Bernard Cooper, scopre che la moglie Jaclyn lo tradisce ogni sabato pomeriggio sulla 7ma Avenue. Invece di reagire con pianificate vendette o scene isteriche, con tutta tranquillità da all’amante, Robert Reigner, due alternative: la morte o uno scambio equo, occhio per occhio, dente per dente, moglie per moglie. Il signor Reigner sceglie di salvarsi la pelle ma anche di salvare sua moglie Julie; quindi alla cena a casa Cooper, programmata per favorire l’incontro tra Bernard e Julie, lui porterà una falsa moglie, la ruspante Barbara. Divertenti le gags e la serie di inconvenienti che si andranno a creare in questo attico di Manhattan. Si ritroveranno tutti insieme mogli, mariti, amanti, cornuti e la pasticciona governante di casa. Il signor Cooper, inizialmente deluso dal suo rapporto coniugale e dalla sua reputazione rovinata, troverà il modo di capovolgere la situazione a suo favore…

“La bozeta de l’ogio”

Tre atti di Riccardo Selvatico
Regia Ileana Dal Checco
Compagnia teatrale “La filodrammatica”
Cavarzere

La commedia inizia con un energico schiaffo che Tonia da a Pasqualin, suo fidanzato, colpevole di aver tentato di abbracciarla nel buio. Da questo sussulto d’ira di “putta onorata”, in relazione all’innocente gesto amoroso, complice il lume ad olio che s’andava spegnendo, deriverà il litigio tra i due fidanzati, la rottura dell’ampolla d’olio e tutta una serie di complicazioni, ambiguità, e malintesi spassosissimi. L’olio versato, si sa, è da sempre annunciatore di disgrazie: ed ecco, quindi, fin dalle prime battute, l’identificazione della bozeta come protagonista della vicenda. L’azione si svolge tutta in interni ove la strada penetra solo come eco. La “Bozeta de l’ogio” fu rappresentata a Venezia la sera del 27 febbraio 1871 al Teatro S.Samuele.

“El patto a quattro”
Tre atti di Emanuele Zuccato
Regia Alberto Moscatelli
Compagnia teatrale “La Caneva di Lorenzaga”
Motta di Livenza

La vicenda inizia la vigilia di capodanno del 1924: quattro amici per la pelle, Bepi, Checo, Nelo e Nereo stringono un patto di reciproca assistenza, impegnandosi ad aiutare economicamente e moralmente chiunque di loro dovesse un giorno trovarsi in ristrettezza. Più di vent’anni dopo, una lettera dalla Francia annuncia il ritorno in patria di Bepi, che reclama agli amici il rispetto dell’impegno: l’uomo infatti, emigrato a cercar fortuna, è ora ridotto in miseria dopo una vita scapestrata e piena di disavventure. Ma chi è Bepi? Un dissoluto sporcaccione di cui non ci si più fidare? Un bohemienne dalla vita avventurosa e affascinante, come sogna Rina, figlia di Checo? O semplicemente un povero diavolo sfortunato in cerca di una seconda chance? E soprattutto… “Chi se che se tol in casa l’amigo colpito dala sventura?” Maria, moglie di Checo, e Annetta, la serva di famiglia, non lo vorrebbero assolutamente sotto il loro tetto ma una borsa misteriosa farà cambiare idea a loro e agli altri amici, che, con tanto di mogli al seguito, faranno di tutto per accaparrarsi Bepi. Lo scoppiettante finale dimostrerà che nulla è come sembra e che i pregiudizi sono nati per essere smentiti…

“Giornata nera”
Quattro atti di Viviana Pierobon
Regia Dolores Cassol
Gruppo “Paesi aperti” – Soccher

La commedia narra le vicende di una famiglia bellunese che riuscirà a risolvere i propri problemi con l’aiuto di una persona inaspettata. La rappresentazione è un invito a riflettere sui temi riguardanti l’emigrazione e l’immigrazione, l’importanza della comprensione e dell’accoglienza del “diverso” in particolare nel paesi piccoli, la convivenza e le relazioni possibili tra persone che provengono da altre culture. Il gruppo “Paesi aperti” di Soccher nasce con l’idea e il desiderio di riscoprire e riproporre piccoli frammenti di storia, di tradizione e consuetudini che appartengono al nostro paese. Il teatro è sembrato fin da subito lo strumento giusto per raccontare, in modo semplice e diretto, storie vere e di fantasia che in qualche modo ci legano al nostro paese.

 

Per info:
PRO LOCO CORDIGNANO

Centro Culturale “E. Francesconi”
Via Vittorio Veneto, 51 – 31016 CORDIGNANO (TV)
Tel. 334.3027242 – 0438.779771
http://prolococordignano.wordpress.com
e-mail: prolococordignano@gmail.com

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