Convegno ‘Sport come via di fuga’ a Conegliano – 31 marzo 2014

Associazione Italiana Arbitri
Sezione di Conegliano ‘Dino Battistella’
organizza il convegno sul tema

Sport come via di fuga

Teatro Accademia – Conegliano
lunedi 31 marzo 2014 – ore 20.30
ingresso libero

Durante la serata si avrà modo di
raccogliere fondi a sostegno di AISLA

RELATORI

GIANCARLO ABETE
(Presidente Federazione Italiana Giuoco Calcio)
MARCELLO NICCHI
(Presidente Associazione Italiana Arbitri)
FILIPPO GALLI
(Responsabile settore giovanile AC Milan,
ex calciatore Milan e Nazionale Italiana)
DAVIDE CASSANI
(CT Nazionale Italiana di Ciclismo)
JENNY BARAZZA
(Campionessa Volley, IMOCO Conegliano e Nazionale Italiana)
OSCAR DE PELLEGRIN
(Campione Paralimpico e portabandiera London 2012)
DANIELE MOLMENTI
(Campione Olimpico Canoa K1 Slalom, London 2012)
IGOR CASSINA
(Campione Olimpico Ginnastica, Atene 2004)

MODERATORE
FABIO TAVELLI
(Giornalista SKY SPORT)

Lo sport come via di fuga

Si parla sempre e solo di sport come di un (indubbio) percorso formativo necessario e utile, a forte valenza educativa, importante per una crescita personale sana ed equilibrata dei giovani. Ci sono casi, però, in cui lo sport assume la valenza di un progetto di vita e diviene il senso della vita stessa dei ragazzi su cui investire completamente sé stessi e nel quale trovare la “giusta” gratificazione e sicurezza. Lʼimpegno fisico può assumere/nascondere così una grande varietà di significati: può compensare un vuoto, rappresentare una competizione con sé stessi e con gli altri, può essere un modo per realizzarsi, esprimersi, nascondere
un complesso legato alla propria immagine o essere una sorta di dipendenza biologica, potrebbe aiutare a nascondere un grosso trauma, una violenza psicologica o fisica, reale o percepita, che trasforma il gioco/lo sport in qualcosa di molto, molto diverso. Un atteggiamento mentale di questo tipo, troppo esigente con sé stessi, può celare infatti lʼesigenza di un controllo assoluto sul proprio corpo e sulle proprie emozioni. Chi investe eccessivamente su un unico aspetto di essa, in questo caso nello sport, costruisce il suo particolare equilibrio emotivo totalmente su questo e “grazie” a questo: e il ruolo si confonde con la persona nel suo insieme. Una persona dentro cui certamente vi è la parte sportiva, nel nostro caso, ma insieme a tante altre parti che spesso hanno scarsa possibilità di emergere e di venire espresse.
“Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare lʼessenza della mia vita…” Andre Agassi. “Inutile fare dellʼodio un fantasma da scacciare, perché è quello stesso odio a sussurrarci anche dopo aver sentito lʼarbitro recitare la fatidica trimurti: “Game, Set and Match”, che lʼunica serenità imperfetta cui possiamo aspirare sta nel volere “giocare soltanto un altro poʼ.”
Cosa accade allora nel momento in cui viene a mancare la valvola di sfogo legata a quella gratificazione che deriva dallʼimpegno fisico e ne risente tutta lʼorganizzazione della propria vita? Come riconoscere quando lo sport supera il divertimento, la passione pura e assume la connotazione di un rifugio dove rintanarsi per non affrontare una realtà traumatica vissuta? Chi, e attraverso quali “sintomi”, dovrebbe capire, intervenire, aiutare un bambino, o un adulto, ad affrontare il problema che lo affligge anziché continuare a nasconderlo? Ecco che il tema di questa conferenza vuole essere provocatorio e far riflettere anche sugli aspetti negativi che lo sport può aiutare a celare.
Dott.ssa Francesca Lorenzet

Best Western Hotel Canon d’oro
via XX Settembre, 131 – 31015 Conegliano (TV)
t.: +39 043834246 – f.: 043834249 – skype: hotelcanondoro
info@hotelcanondoro.itwww.hotelcanondoro.it

Ristorante Relais Cà del Poggio
Via dei Pascoli, 8 – 31020 San Pietro di Feletto (TV)
Ristorante Tel. +39 0438 486795
Hotel Tel. +39 0438 787154
ristorante@cadelpoggio.it
www.cadelpoggio.it
hotel@cadelpoggio.it

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