Concorso Nazionale di Violino Città di Vittorio Veneto

Francesco De Angelis vinse il concorso nel 1993
ora è il nuovo direttore artistico.

Francesco De Angelis, primo violino dell’orchestra del teatro alla Scala, sarà il nuovo direttore artistico del celebre Premio di Vittorio Veneto la cui ultima edizione risale al 2014: lui stesso nel 1993 vinse la 21. edizione con voto unanime della giuria.

La rinascita del celebre Concorso di Violino di Vittorio Veneto affidata al maestro Francesco De Angelis nominato direttore artistico. Curriculum di eccellenza, primo violino (di spalla) dell’orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala su nomina del maestro Riccardo Muti, il maestro De Angelis è stato anche vincitore, nel 1993, del 21esimo Concorso Nazionale di Violino Città di Vittorio Veneto, premio che gli venne assegnato all’unanimità dalla giuria. E in precedenza, aveva vinto per tre volte nel 1982 a soli 11 anni, nel 1984 e nel 1985 il primo premio della Rassegna d’Archi Città di Vittorio Veneto, sezione del concorso riservata ai giovani violinisti.

NUOVO CORSO

«Il maestro De Angelis ci collega al passato, a ciò che questo concorso è stato per molti anni, ma avvia questo appuntamento a nuova vita, ponendosi ora come evento internazionale» sottolinea l’assessore alla cultura Antonella Uliana.

Del concorso, la cui ultima edizione si tenne nel 2014 senza che però fosse assegnato un primo premio, ne viene recuperato il nome, ma gli ingredienti saranno diversi. In primis l’internazionalità, con una giuria che richiamerà non solo violinisti italiani, ma da tutto il mondo. La rinascita del Concorso è in cantiere già da alcuni mesi e l’appuntamento è per l’autunno.

LE REAZIONI

«Francesco De Angelis è un ottimo strumentista, una cara persona che conosco da quando era un bambino e partecipava da allievo alla Rassegna d’Archi ricorda Fiorella Foti che, dal 1971 al 2005, è stata la direttrice artistica del Concorso di Violino, ruolo ereditato dal maestro Mario Benvenuti che nel 1962 fu l’ideatore del Concorso – Una persona all’altezza dell’incarico assegnatogli». «Un violinista eccellente, un’ottima scelta commenta il violinista Federico Pupo, direttore del Teatro Salieri di Legnago -. Conosco personalmente De Angelis. Il Concorso con lui riparte bene, ma ora va costruito tutto quanto attorno, dalla commissione al premio, così che il Concorso di Violino di Vittorio Veneto sia in grado di attirare candidati, visto che nel frattempo sono nati molti concorsi». Il maestro Pupo ricorda come il Concorso vittoriese abbia segnato la storia e la carriera di molti violinisti. «Era un concorso prestigioso che ha avuto una storia gloriosa e che ha laureato negli anni violinisti di eccellenza e a livello internazionale. Tutti i nomi dei vincitori sono di primaria grandezza. Bene dunque che si tenti di riportarlo alla luce. Come primo passo, dovrà riconquistare la credibilità» evidenzia Pupo. E la credibilità di un concorso passa per due aspetti: «L’autorevolezza della commissione spiega il direttore del Teatro Salieri di Legnago e il premio che non è tanto in denaro, quanto in visibilità che viene data al vincitore, cioè quanti concerti potrà eseguire e su quali palchi. L’artista fa concorsi tutti i giorni quando si alza sipario».

I PREMI

«La Scala interviene in merito l’assessore Uliana darà la possibilità al vincitore di suonare ad uno dei suoi concerti, mentre un liutaio milanese donerà sempre al primo classificato un violino. E altro è in fase di definizione. Siamo appena partiti con la nomina del direttore artistico, il maestro De Angelis, e con quello del coordinatore artistico, Stefano Da Ros, che è stato anche alla regia del Concorso Nazionale Corale di Vittorio Veneto». Quanto al direttore artistico Uliana aggiunge: «Il maestro De Angelis sente molto come suo il Concorso, perché in passato è stato vincitore. E sta già lavorando per mettere in relazione il Concorso alla Scala».

LA GIURIA

Il teatro milanese sarà anche tra i patrocinatori dell’evento. «Ora siamo al lavoro per definire i componenti della giuria internazionale e confido che le candidature al Concorso, rivolte ai violinisti usciti dalle accademie con il massimo dei voti, siano numerose» afferma l’assessore.
Il bando è in fase di redazione. «Il Concorso ribadisce Uliana sarà in discontinuità con il passato. Avrà un formato diverso rispetto a quello di un tempo, perché rimettere in piedi cose già morte non ha senso. L’idea è di mantenere viva quella che è stata per Vittorio Veneto un’importante tradizione e far sì che si confermi sempre di più come Città della musica».

articolo di Claudia Borsoi per www.gazzettino.it del 28 2 2020



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