Cison di Valmarino

Cison di Valmarino, per secoli la piccola capitale della contea dei Brandolini, è un importante nodo viario a metà strada tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto. L’area gode di un clima mite. La bellezza del paesaggio pedemontano e la perfetta conservazione degli antichi borghi regalano al turista un rilassante soggiorno all’insegna della cultura, del mangiar bene e bere da intenditori. Nella vallata di Valmareno si possono fare delle splendide escursioni di grande interesse storico-artistico-naturalistico: dalla “Via dell’acqua” alla “Via dei mulini” fino alla “Valle di S. Daniele” e al “Bosco delle penne mozze“. Da quì escursioni più impegnative portano al Rifugio dei Loff, al Passo San Boldo oppure a Praderadego. Tutta la zona offre spazi bellissimi per praticare passeggiate a cavallo o in mountain-bike.

Il Castello Brandolini, simbolo del paese, insieme a un numero cospicuo di palazzi signorili, distinguono Cison dal resto della vallata. Il Castello si trova su uno sperone del monte Col de Moi e domina la vallata da una posizione strategica e altamente suggestiva. La struttura fortificata contiene all’interno un grosso complesso residenziale, con ampliamenti che sono stati fatti nel ‘500 e ‘700. Il castello, rinominato “Castelbrando”, è oggi uno dei più grandi e funzionali d’Italia e ospita un albergo, un ristorante, saloni per congressi, concerti ed eventi. L’imponente costruzione è composta da vari corpi di fabbrica diversi per epoca e caratteristiche. Mentre il castello sovrasta l’abitato, la Chiesa Arcipretale domina la piazza centrale del paese e la sua nobile architettura settecentesca è impreziosita da statue ottocentesche. Al suo interno si trova il Mausoleo marmoreo di Guido Brandolini.

Museo della Radio d’epoca – Il Museo è ospitato all’interno del Teatro “La Loggia” (Piazza Roma, 9). L’esposizione copre un arco di tempo che va dal 1920 fino agli anni ’70. Gli apparecchi esposti costituiscono un’esaustiva panoramica dello sviluppo tecnico e stilistico dell’oggetto radio, senza però trascurare il significato socio culturale che questo mezzo ha costituito. Orari di apertura : Sabato, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 – Domenica, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (invernale dalle 14.30 alle 18.30) Il Bosco delle Penne Mozze – Inaugurato nel 1972, il Bosco delle “Penne Mozze” è situato in una posizione panoramica a Cison di Valmarino. Il bosco raccoglie le stele degli Alpini trevigiani caduti in guerra o morti per causa di servizio. Il Bosco delle Penne Mozze è meta di pellegrinaggio degli Alpini di tutta Italia e loro familiari. La prima domenica di settembre di ogni anno si tiene il raduno Pellegrinaggio al Bosco. Antica via

“Claudia Augusta Altinate” – Il passo di Praderadego e’ un antico passaggio che collegava già in epoche lontane la vallis mareni con il bellunese, ricco di legname, indispensabile per la Repubblica di Venezia. Oggi il passo viene associato dagli studiosi al tracciato dell’imperiale Claudia Augusta Altinate, antica via romana di tipo militare, completata per ordine dell’imperatore Claudio nel sec. I d.C. per collegare Altino, florido porto romano, con Ausburg, la romana Augusta, nel cuore dell’Europa. Ricerche ed ipotesi individuano diversi possibili percorsi in forza anche delle diverse esigenze dell’impero: militari, commerciali, sociali, etc. E’ molto probabile che Praderadego sia uno di questi se non addirittura, come molti sospettano, la strada militare stessa. Praderadego dunque, valico posto tra le rigogliose Prealpi Trevigiane, contemporaneamente ad un suggestivo paesaggio, dove la bellezza e armonia della natura regnano ancora sovrane, suggerisce in più un interessante viaggio a ritroso nella storia.

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