Cineforum 2013 a Tarzo

articolo collegato: Cineforum 2016 a Tarzo
dal 20 aprile all’11 maggio

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CINEFORUM
presso aula magna
Istituto comprensivo di Tarzo
nei giorni di venerdì  3/10/17/24 maggio
alle ore 20.30

tema LA PATERNITA’

In una società “liquida” (Z.Bauman) e confusa, come quella con cui ci confrontiamo quotidianamente, emerge sempre di più l’esigenza di porre dei paletti che costituiscano punti di riferimento e di contenimento. Paletti che possono anche implicare la ridefinizione dei ruoli e delle funzioni che, in quella Istituzione primaria e fondamentale che è la famiglia, sembrano ormai essere messi in dismissione. Il “patrimonio” che si dovrebbe tramandare attraverso il processo generazionale oggi può non essere riconosciuto creando così una penosa e disastrosa sensazione di ‘vuoto’ alle spalle, e facendo proliferare un insieme di identità smarrite che si reggono appoggiandosi a criteri di pura sopravvivenza. La stessa conflittualità rispetto a quanto è stato trasmesso trova poi una sedazione nel pensiero che tutto ciò di cui disponiamo è dato per scontato. In questo modo si esclude aprioristicamente l’idea di un processo trasformativo di cui ogni soggetto affronta il carico e le incognite portandone i segni, positivi o negativi che siano. I film che vengono trasmessi in questo ciclo sono stati pensati proprio per offrire alla riflessione dello spettatore sfaccettature diverse circa la “funzione” paterna. Attraverso il concetto di “funzione”, infatti, possiamo cogliere con più facilità la figura del padre svincolandoci dal registro della concretezza per accostarci meglio al registro del simbolico. In questo registro, vediamo come essa figura occupi una cruciale posizione di raccordo tra l’interiorità e l’esterno, tra l’immaginario ed il reale, tra memoria e tradizione che si confrontano con il presente e la progettualità. Anche per queste ragioni la sua rivalutazione ha un peso rilevante per istituire i processi di trasmissione generazionale.

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Venerdì 3 maggio 2013

Big Fish – Le storie di una vita incredibile
di T. Burton, 2003
“La verità è che io non mi riconoscevo per niente in mio padre e credo che lui non si riconoscesse per niente in me: eravamo come due estranei che si conoscevano molto bene”.
Difficile riconoscersi in un padre che spaccia per vere delle storie che hanno decisamente dell’incredibile e dell’assurdo: in particolare se queste storie riguardano presunti episodi della sua vita e soprattutto se le si sente raccontare anche fuori dall’ambiente familiare (tra queste storie il racconto del pesce impossibile da catturare che sarebbe stato acchiappato proprio il giorno della nascita del figlio!).
Se questi racconti suscitano lo stupore degli estranei, nel figlio producono invece sconcerto e imbarazzo per la mancanza di serietà dimostrata da questa curiosa figura di genitore.
Sarà però la malattia di quest’ultimo a indurre nel figlio il bisogno di saperne qualcosa di più dell’esistenza del padre, nel tentativo di far emergere qualcosa di autentico su di lui. Qual è, in sostanza, la verità del padre?
Ed è così che, al figlio, si rivelerà un’inattesa verità di fondo e con essa la possibilità di riconoscersi nel proprio padre.
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Venerdì 10 maggio 2013
I ragazzi stanno bene
di L. Cholodenko, 2010
In una città della California del sud, la vita di una famiglia scorre tranquilla in un ambiente medio borghese. Due figli, un maschio di 15 anni e una femmina di 18, si muovono in uno scenario che sembra caratterizzato dalla più banale normalità. Poi si capisce che nella famiglia ci sono 2 mamme legate affettivamente tra di loro e manca la presenza di un padre, ma sembra che questo non intacchi la loro tranquillità familiare. La crescita del figlio 15enne e la normale curiosità esistenziale tipica dell’età, lo spingono ad interrogarsi sulla propria identità e quindi su quella del padre e su questo tema contagia anche la sorella. Lisa Cholodenko, la regista, ha voluto affrontare lo spaccato contemporaneo d un nucleo familiare dove le geometrie dei rapporti genitori/figli sono coniugati in modo diverso dal solito, ma dove l’amore per i figli, il senso di responsabilità genitoriale, la solidarietà familiare, riescono alla fine a spuntarla; insomma una famiglia normale (con tutta la complessità che la normalità contiene…).
In questo contesto cos’è la funzione paterna?
Una famiglia di questo tipo può garantire ai figli una crescita serena ed equilibrata? Si può distinguere la funzione paterna, da presenza fisica e concreta del padre?
Ci può essere una funzione paterna interpretata da una persona diversa dal padre biologico?
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Venerdì 17 maggio 2013
Gran Torino
di C. Eastwood, 2008
Nel tempo della crisi del sistema tradizionale familiare, mentre stenta ad emergere un nuovo orizzonte politico, sociale e religioso, capace di illuminare concretamente il cammino di ogni uomo e al contempo trionfa il valore dell’oggetto-merce rispetto all’oggetto-affettivo, si apre uno squarcio per l’affermarsi di un’ orda primitiva egocentrica che dissolve il legame con la legge e dissacra al contempo quello familiare. Ci salveremo? Chi, in questa epoca, ha il coraggio di assumersi una rinnovata funzione di guida? Clint Eastwood, nell’apice della sua maturità di uomo e regista, attraverso la finzione cinematografica che però ha il sapore della vita odierna, ci fa intravedere questa possibilità là ove essa sembra alquanto improbabile. La funzione paterna, malgrado l’ormai decretata sua morte, può invece incarnarsi nel vecchio, sprezzante e scontroso Walt, e rivelare agli altri tutto il suo coraggio, la sua determinazione e il suo peculiare atto d’ amore.
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Venerdì 24 maggio 2013
Little Miss Sunshine
di J. Dayton e V. Faris, 2006
La piccola Olive, simpatica bimba di sette anni, cicciottella ed occhialuta, è convinta, con l’ingenuità e la purezza infantile, di poter vincere il concorso di bellezza per bambine “little miss sunshine” in California.
Inizia così l’avventuroso viaggio della  bizzarra famiglia Hoover a bordo di uno scassato pulmino Wolkswagen.
Alla guida c’è il  padre Richard ossessionato dal  progetto di pubblicare  un suo manuale per vincenti in “nove passi”, al suo fianco la mamma di Olive preoccupata di non deludere la figlia ma allo stesso tempo responsabile di tenere insieme  non solo le finanze ma  tutto il variegato gruppo famiglia. Infatti dietro con Olive ci sono il fratello adolescente  e seguace di Nietzsche,  lo zio  intellettuale fresco di un tentato suicidio per amore, ed il nonno paterno, nostalgico tardo freak, “coreografo” improvvisato dell’esibizione dell’amata nipotina.
Una famiglia  tutt’altro che ideale dove ognuno con il suo bagaglio di problemi, debolezze e speranze si trova coinvolto in questa avventura on the road all’inseguimento di un ingenuo sogno infantile  che forse  porterà tutti, grandi e piccoli, ad imparare qualcosa… ?

 

 

Per maggiori informazioni : Pro Loco Tarzo
www.prolocotarzo.comprolocotarzo@gmail.com – Cellulare: 339 4491470 – 345 3993930

 

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