Centorizzonti 2015: teatro, danza, musica e paesaggi – 16 appuntamenti tra febbraio e giugno

Centorizzonti 2015:
teatro, danza, musica e paesaggi

sul territorio Asolano, della Pedemontana del Grappa
e della Castellana

16 appuntamenti tra febbraio e giugno
in 12 comuni della pedemontana e della pianura trevigiana.

Nata ad Asolo nel 2003, la rassegna è una esperienza condivisa da un territorio che per la stagione 2015 coinvolge 12 Comuni dalla pedemontana alla castellana: Altivole, Asolo, Castelcucco, Cornuda, Maser, Possagno, Borso del Grappa, Crespano del Grappa e San Zenone degli Ezzelini, Castelfranco Veneto, Riese Pio X e Loria.

Un suggestivo percorso condurrà gli spettatori dalle pendici del Grappa fino agli argini del Piave, dai Colli Asolani alla pianura Castellana, attraverso un programma di 16 appuntamenti fra teatro, danza e musica, con avvio dall’audirorium di Altivole la sera del 7 febbraio.

La proposta culturale si inoltrerà fino a giugno, affiancando agli spettacoli proposte di visita del territorio e di degustazione enogastronomica, dedicate al “buon” tempo libero dei cittadini residenti, agli spettatori appassionati e agli escursionisti curiosi.

Iniziativa ideata da Associazione Echidna.

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Anticipazioni sulla rassegna Centorizzonti che ospiterà
Giuliana Musso, Laura Curino, Maria Paiato, Elena Bucci

Il bello delle donne nel teatro che cambia

Il bello delle donne nasce dalla testa e dal cuore. E da un teatro che sfugge agli schemi parlando di donne che pensano, resistono e non si arrendono. Ecco Laura Curino, Maria Paiato, Roberta Biagiarelli, Elena Bucci e il curioso terzetto Marta Cuscunà, Giuliana Musso e Antonella Questa alle prese con “wonder woman” e superpoteri. Le “signore” della scena più creativa e interessante del panorama italiano accendono il cartellone di “Centorizzonti 2015”. Che, alla vigilia della presentazione ufficiale (partenza a febbraio), fa trapelare qualche chicca della rassegna di “teatro, danza, musica e paesaggi” che lega sotto il segno della miglior cultura alcuni comuni della Marca (Asolo, Altivole, Borso, Castelcucco, Castelfranco, Cornuda, Crespano, Loria, Maser, Possagno, Riese e San Zenone).
Curato dall’Associazione Echidna e da Cristina Palumbo, Centorizzonti quest’anno celebra davvero nuovi “mondi di vista”. A partire proprio dal gruppetto “Wonder Woman” formato da Marta Cuscunà, la poetica interprete di “La semplicità ingannata”, Antonella Questa (“Stasera Ovulo” e Vecchia sarai tu”) e l’immensa Giuliana Musso che, dopo il potente “Medea – La città ha fondamenta sopra un misfatto”, torna a ragionare sul femminile in questa pièce originale, “Donne denaro e superpoteri”. Una riflessione tragicomica sull’essere “femmina”, sulla difficoltà di rompere il soffitto di cristallo, di arrivare a un reale parità con gli uomini nel lavoro, in un mondo fatto di stereotipi, di violenza psicologica e fisica, e di voglia di cambiamento. Un po’ come fa Laura Curino, che si mette in scena nel racconto “La diva della scala”, monologo serrato su ciò che è accaduto negli ultimi quarant’anni in Italia attraverso lo sguardo di una giovane attrice pronta ad affrancarsi e affermarsi.
Ad Asolo arriva poi Maria Paiato dopo la parentesi cinematografica con Mazzacurati in “La sedie della felicità”: l’attrice veneta si misura con il visionario romanziere cult Roberto Bolaño e il suo “Amuleto”, stralunato viaggio in compagnia della «madre della poesia Latinoamericana» Auxilio Lacouture, imprigionata nella toilette della facoltà di Lettere di Città del Messico dopo l’irruzione dell’esercito al campus.
La guerra “sfiora” Centorizzonti che rende omaggio alle celebrazioni del primo conflitto affidandosi alla voce controcorrente di Roberta Biagiarelli in “Figlie dell’epoca”, intelligente analisi sul ruolo delle donne nella diffusione di una vera cultura di pace. Perché la guerra non si combatte soltanto a fronte, ma anche nelle case, nelle fabbriche, nelle città, annichilendo ogni aspirazione che non sia quella della sopravvivenza: lo spiega Elena Bucci in “Colloqui con La Cattiva Dea – piccole storie dalla Grande Guerra”, possente canto contro i conflitti levato da donne che, di fronte alla follia della distruzione, si ritrovarono «a lavorare, creare, curare, consolare difendere proteggere».
Il cuore delle donne per un teatro in cerca “nuovi mondi”. Centorizzonti marca un nuovo percorso.

Articolo del 7 Gennaio 2015 di Chiara Pavan per www.gazzettino.it

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