Castelfranco Veneto celebra Paolo Veronese

Castelfranco celebra Paolo Veronese
Grande mostra dedicata a Paolo Veronese a Castelfranco Veneto

Mostra ‘Veronese nelle Terre di Giorgione’

dal 12 settembre 2014 all’11 gennaio 2015

LA MOSTRA E’ STATA PROROGATA
FINO AL 15 FEBBRAIO 2015

‘Villa Soranzo. Una storia dimenticata’
al Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto

Alla scoperta di un Paolo Veronese veramente inaspettato.

La mostra intende riportare alla luce le vicende della perduta Villa Soranzo e della sua impresa decorativa, svelando il filo rosso che unisce le vicende di due grandi protagonisti del Cinquecento: Veronese e Giorgione.
Al centro dell’esposizione vi sono le vicende degli affreschi realizzati da Paolo Veronese alla metà del Cinquecento nella dimora progettata da Michele Sanmicheli e costruita, poco dopo il 1540, a Sant’Andrea Oltre il Muson di Castelfranco Veneto per il patrizio veneziano Pietro Soranzo. Saranno esposti, tra gli altri, nove affreschi originali staccati dalla Soranza prima della sua distruzione, avvenuta nel 1818, tra cui l’affascinante “Minerva tra la Geometria e la Matematica”.
Tra le prime opere realizzate al di fuori della sua città d’origine, questo è sicuramente l’incarico più impegnativo e prestigioso affrontato dal maestro agli inizi della sua carriera: intervento in cui si afferma quel modello di lavoro in équipe (con Battista Zelotti e Anselmo Canera) che caratterizzerà in seguito l’intera attività di Paolo e della bottega, esempio di un fecondo dialogo tra architettura e pittura all’interno della decorazione in villa.

IL TRIONFO DELLA DECORAZIONE IN VILLA:
DALLA SORANZA A MASER

Percorso di conoscenza e approfondimento nelle ville

Viene proposto un interessante itinerario che si dipana tra tre ville del nostro territorio, allo scopo di far scoprire al visitatore la magnificenza degli affreschi di Paolo Veronese e dei suoi affini e discepoli.
Il percorso riguarda la Villa di Maser, indiscusso capolavoro del Veronese stesso, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, che custodisce un pregevole ciclo di affreschi di Giovan Battista Zelotti, rappresentante di rilievo della bottega del Caliari, ed infine Villa Chiminelli a S. Andrea Oltre il Muson di Castelfranco Veneto, prezioso scrigno poco conosciuto, affrescata da Benedetto Caliari, fratello di Paolo, ed altri pittori della scuola veronesiana.

Per ulteriori informazioni sulla mostra e gli itinerari clicca qui.

La mostra è inserita all’interno del progetto Scopri il Veneto di Veronese .Cinque mostre e un itinerario attraverso tutto il Veneto per emozionarsi alla scoperta del maestro della pittura del Rinascimento.

Clicca QUI per scoprire le proposte del Centro Guide Turistiche del Veneto per scoprire il Grande Pittore

CENTRO GUIDE E SERVIZI TURISTICI
Vicolo del Cristo, 4 31100 TREVISO
Tel/Fax 0422 56470 – cell 348 1200427
info@guideveneto.it www.guideveneto.it
skype info@guideveneto.it

Mostra
Villa Soranzo. Una storia dimenticata

Dal 12 settembre 2014 al 11 gennaio 2015


Museo Casa Giorgione
Piazza San Liberale – 31033 Castelfranco Veneto (TV)
Tel 0423 735626 – e-mail: info@museocasagiorgione.it
Facebook/MuseoCasaGiorgione
Orari: martedì, mercoledì e giovedì 9.30 – 12.30
venerdì, sabato, domenica 9.30 – 12.30 e 14.30 – 18.30
(lunedì chiuso)Prezzi biglietti: intero € 7,00 – ridotto € 5,00 – ridotto speciale scuole € 3,00
Visite guidate su prenotazione
Gruppo massimo 25 persone
Adulti: 80 €
Scuole: 70 €
Laboratori didattici per le scuole:
L’AFFRESCO IN VILLA (durata 2 ore e mezza)
ALLEGORIE: ANTICHI SIGNIFICATI E NUOVI SIMBOLI (durata 2 ore)
giorni e orari: da martedì a sabato con orario da concordare
numero partecipanti: massimo 25 persone
a chi sono rivolti: Scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo grado
costo: 100 € (il costo del laboratorio non comprende il biglietto di ingresso alla mostra. Ridotto speciale scuole 3 €)

 

Itinerario
Il Trionfo della decorazione in Villa

Villa di Maser – Architettura di Andrea Palladio, affreschi di Paolo Veronese
Via Cornuda 7, Maser (TV)
tel. 0423 923004 – www.villadimaser.it
Facebook/VilladiMaser

Villa Emo – Architettura di Andrea Palladio, affreschi di Giovanno Battista Zelotti
Via Stazione 5, Fanzolo di Vedelago (TV)
tel. 0423 476334 – www.villaemo.org
Facebook/FondazioneVillaEmoEAnticoBrolo

Villa Corner Chiminelli – Affreschi di Benedetto Caliari e scuola veronesiana
Sant’Andrea Oltre il Muson, Castelfranco Veneto (TV)
tel 0423 482072 – www.villachiminelli.it
Facebook/VillaChiminelli

Orari: Nel periodo di apertura della mostra le tre ville saranno visitabili in tutti i fine settimana. Nel resto della settimana ciascuna villa osserverà i propri giorni ed orari di apertura; per ulteriori informazioni e dettagli si consiglia di consultare i rispettivi siti internet.

 

Agevolazioni
L’acquisto di un biglietto di ingresso a uno qualsiasi dei 4 siti (mostra + itinerario) da diritto all’accesso a tariffa ridotta a ciascuno degli altri tre luoghi qui sopra elencati.
Il biglietto garantisce l’ingresso ridotto alle altre mostre di Scopri il Veneto di Veronese

Per maggiori info e prenotazioni:

MUSEO CASA GIORGIONE
Piazza San Liberale – 31033 Castelfranco Veneto (TV)
Tel. 0423 735626 e-mail: info@museocasagiorgione.it
www.museocasagiorgione.it
Facebook/MuseoCasaGiorgione

Associazione Culturale Marcadoc – Media Partner del Museo Casa Giorgione


www.museocasagiorgione.it

L’evento prevede l’esposizione di una dozzina di opere di Paolo Caliari, detto il Veronese: ci saranno i sette frammenti degli affreschi eseguiti per villa Soranza di Treville, demolita all’inizio dell’Ottocento e custoditi nella Quadreria del Duomo, e non mancherà, a casa Giorgione, il racconto del mondo di villa Soranza. Dal Centro Internazionale Studi Palladiani arriverà in prestito un plastico importante (un metro per lato) che ricostruisce la villa. Vi saranno poi opere provenienti da realtà museali regionali in cui si tratteggia il rapporto dei Soranzo, e quindi di Veronese, con il territorio.
Sara’ un evento “orizzontale”, spalmato sul territorio potendo contare su 3 splendide realtà di ville d’epoca: due palladiane, Villa di Maser con affreschi di Veronese (nella foto sotto), e Villa Emo di Fanzolo, con il suo allievo Zelotti, e la cinquecentesca Villa Chiminelli a Sant’Andrea oltre il Muson decorata con opere del fratello di Paolo Caliari.

Un’occasione per conoscere Veronese non solo all’interno di spazi museali, ma in quell’ampio museo diffuso che si trova tra Castelfranco e la pedemontana asolana. Il punto forte di questa rassegna e’, infatti, che molte opere provengomo dalle nostre splendide Terre del Giorgione. Quindi si potranno visitare sempre, vuoi al Duomo, come nelle ville dei dintorni.

Con questo evento si punta a bissare il successo della mostra dedicata a Giorgione nel 2010, che portò a Castelfranco centinaia di migliaia di turisti.

Il progetto scientifico coinvolge le stesse figure che hanno permesso il grande successo dell’evento dedicato a Giorgione tre anni fa. Le opere arriveranno da molti musei, nazionali ed esteri.

Paolo Caliari, detto Veronese per la sua città natale, viene alla luce nel 1528 e muore a Venezia nel 1588. E’ uno dei maggiori pittori del rinascimento italiano. Operò in varie città del nord Italia, dalla natia Verona a Mantova approdando infine a Venezia. E lavorò anche a Castelfranco per conto della famiglia Soranza. A chiamarlo fu l’architetto Michele Sanmicheli, progettista e costruttore di Villa Soranza a Treville (successivamente distrutta). Veronese ne affrescò gli interni. Affreschi che poi vennero strappati, quando la villa fu distrutta, ed ora sono conservati nella sagrestia del duomo castellano. Questi faranno parte della grande mostra, che coinvolgerà il duomo e il Museo Casa Giorgione.

LA MOSTRA EVENTO

Veronese e «L’illusione della realtà»,
storia e opere dell’artista nella sua Verona

Il pittore torna in Veneto con una grande mostra in Gran Guardia
e quattro itinerari con opere (e inediti) da tutto il mondo

Da Verona alla Marca, da Padova alla Laguna. Il Veneto si prepara ad accendere i fari su uno dei suoi grandi figli, Paolo Veronese. Di fronte a noi un grande racconto lungo sei mesi. Che parte da Londra. «Perché questo pittore piace così tanto all’uomo di oggi? Ci sono diversi motivi. Guardi questa Vergine con il Bambino: una composizione corale con coraggiose e inaspettate soluzioni che potremmo definire teatrali. Ecco: tutto questo ci parla oggi », spiega sorridendo Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra, aggirandosi fra le sale dove in questi giorni si chiude «Magnificence in Renaissance Venice», la mostra che passerà idealmente la staffetta all’«Illusione della realtà», alla Gran Guardia di Verona dal 5 luglio al 5 ottobre, a cura di Paola Marini, direttrice del Museo di Castelvecchio, e Bernard Aikema, dell’Università di Verona. Sarà questa la mostra princeps, capofila di altre quattro esposizioni che animeranno il Veneto nel nome del Caliari.

Le cinque soste ci dipingeranno una biografia imponente, quella di un artista vissuto dal 1528 al 1588 che ha dirottato la storia dell’immagine. Colori timbrici (netti, primari, distinti, gioiosi), architetture maestose, viste da sotto in su, gioielli e drappi preziosi, angolazioni ardite: Veronese ha sostituito la narrazione con l’effetto, la psicologia con la scenografia, la verosimiglianza con la finzione. Dominando temi e stile con lo stupore. Proprio questa ossessione estetica, lussureggiante e sensuale, che anticipa ogni proposito didattico o educativo, è lo sguardo sulla modernità che il Caliari ha offerto sorprendentemente in pieno Cinquecento. Le cinque mostre formeranno un circuito sotto la regia della Regione Veneto, presentato nei giorni scorsi all’Istituto italiano di cultura della capitale inglese. A queste esposizioni si aggiunge un itinerario di 32 luoghi che copre l’intero territorio, da Villa Barbaro a Praglia e, ovviamente, alle chiese veneziane.

La mostra più importante sarà appunto quella alla Gran Guardia, con oltre 100 quadri; 30 di essi sono presenti nella mostra della National Gallery, con la quale si è instaurato un rapporto di collaborazione. A Verona arriveranno opere da tutto il mondo, dalla National Gallery stessa agli Uffizi di Dresda, poi ancora Prado, Louvre, Gallerie dell’Accademia e Palazzo Ducale di Venezia. L’«Illusione della realtà» sarà distinta in sei sezioni: la formazione, i rapporti con l’architettura e gli architetti, la committenza, i temi allegorici e mitologici, la religiosita, le collaborazioni e la bottega. Tra le sorprese Cristo e l’adultera, le Quattro allegorie dell’Amore dalla National, il Marco Curzio dal Kunsthistorisches di Vienna, la Cena in casa di Simone dalla Galleria Sabauda. Ma forse la vera sorpresa sarà il gran numero di disegni che si alterneranno, nelle sale, ai dipinti. «È un sogno che avevo dal 1988 – spiega Marini – non c’è mai stato un adeguato omaggio al pittore, neppure nel centenario, al punto che il nostro riferimento resta ancora la mostra di Pallucchini del 1939».

Ed ecco le altre quattro mostre. «Quattro Veronese venuti da lontano. Le allegorie ritrovate », al Palladio Museum di Vicenza (5 luglio-5 ottobre) a cura di Giovanni Agosti, Guido Beltramini e Vittoria Romani, punta sull’alta ricerca: per la prima volta saranno riunite quattro Allegorie (tre sapienti antichi e l’allegoria della Scultura) disperse da un palazzo veneziano. Due di queste sono state individuate negli anni Settanta e si trovano a Los Angeles, le altre sono state scoperte recentemente da una studiosa a villa San Remigio a Pallanza (la storia è stata raccontata sulla Lettura domenica scorsa). «Sono tele misteriose – spiega Beltramini -, raffigurano tre Sapienti e l’allegoria della Scultura, non sappiamo che originale collocazione avessero. Opere tutte da studiare e in quest’occasione sono eccezionalmente riunite».

Dal 7 settembre all’11 gennaio sarà la volta di «Veronese e Padova. L’artista, la committenza e la sua fortuna», al Museo degli Eremitani e alla Basilica di Santa Giustina. Nello stesso periodo Castelfranco Veneto aprirà «Nelle terre di Giorgione», piccola mostra preziosa dedicata ai frammenti della decorazione di villa Soranza a Treville, demolita all’inizio dell’Ottocento. Tra questi l’imponente Minerva tra la Geometria e l’Aritmetica, ora a Palazzo Balbi. L’ultima ad aggiungersi sarà «Veronese inciso. Stampe da Veronese dal XVI al XIX secolo», una collezione di fogli dalla collezione di Giuseppe Remondini. Così Veronese illuminerà tutto il Veneto.

Articolo del 14 giugno 2014 di Alessandro Zangrando tratto da Corriere del Veneto

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