‘Carte in mano’, mostra sulle carte da gioco a Treviso – dal 7 al 15 marzo 2020

Carte da gioco
arte e storia raccontano una tradizione

Mazzi antichi o rari a Palazzo dei Trecento
l’esposizione verrà allestita dal 7 al 15 marzo 2020

Storia e arte fan capolino tra fanti re e regine delle carte da gioco rivelando scenari inattesi. Scopriamo così che le spade dipinte sulle carte trevisane sono scimitarre ispirate alle carte di origine araba giunte tra noi secoli fa nelle navi veneziane. C’è un universo da scoprire nella mostra “Carte in mano” che verrà allestita tra il 7 e il 15 marzo in Palazzo dei Trecento dall’associazione “7Bello-Cartogiocofilia” che conta di richiamare nel capoluogo della Marca collezionisti di tutto il mondo.

Ottanta i mazzi di carte esposti quasi fossero dei quadri e in realtà molte di queste sono autentiche opere d’arte firmate da Renato Guttuso o Emanuele Luzzati.

L’esposizione supportata dal Comune non poteva non avere quale sponsor l’azienda Dal Negro che da duecento anni stampa carte con cui si gioca in tutto il mondo. È una delle due ditte più antiche d’Italia: l’altra è la Modiano ma Dal Negro vanta una conduzione familiare ininterrotta e negli ultimi anni risponde alla crisi del settore inventando nuove opportunità di divertimento rivolte anche ai più piccoli, rielaborando giochi famosi come Memory o Cucù.

«A Treviso porteremo delle chicche tra cui il primo mazzo stampato in Italia per promuovere un prodotto, il Panforte Parenti nel 1928» spiega il curatore Andrea Piovesan che promette meraviglie. Il taglio scelto è quello italiano e veneto in particolare con opere dal 1850 ai nostri giorni. Tra le curiosità un foglio intero stampato nell’Ottocento in Francia e venduto sottobanco in Italia, a testimoniare come le carte a quel tempo fossero cose da ricchi e dunque occasione di contrabbando. Misteriose le carte di inizio Novecento con scritte magiche sui bordi: venivano inserite nelle fasce dei neonati per togliere il malocchio. Appare deliziosa la locandina in cui la ventiseienne Ingrid Orlando Zon ha rivisitato una carta dei tarocchi, la Papessa, tratta dal mazzo firmato per Dal Negro nel 1975 da Sergio Ruffolo.

Tarocchi, carte standard e rivisitazioni artistiche permetteranno di scoprire che le “trevisane” hanno saputo conquistare il mondo e che il nostro Paese vanta un record: 16 diversi tipi di mazzi di carte, tra cui le napoletane, in un panorama dove diversità fa rima con bellezza. Ci sarà una settimana per scoprire i segreti di questo mondo conosciuto perlopiù dai collezionisti.

L’ingresso è libero, l’orario dal lunedì al venerdì 14-19, sabato e domenica 11-19.

Gli organizzatori sono a disposizione delle scuole per visite mattutine, basta scrivere a: info@7bellonline. it.

Catalogo di 200 pagine a colori.

articolo di Laura Simeoni per www.tribunatreviso.it del 4 2 2020



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