Camminata tra gli olivi 2019 ad Asolo, Maser e Monfumo – 27 ottobre

Paesaggi, degustazioni, tradizioni, arte e cultura attorno al mondo dell’olio

Camminata tra gli olivi in Provincia di Treviso il 27 ottobre

hashtag #camminatatragliolivi 

La storia di un borgo e quella di un frantoio, il paesaggio millenario degli oliveti e il lavoro quotidiano di un’azienda. E intorno arte, cultura, tradizioni, costumi delle terre del Veneto. È il mondo genuino e vero che l’Associazione Nazionale Città dell’olio ci fa scoprire con la terza edizione della Camminata tra gli olivi. L’appuntamento è fissato per domenica 27 ottobre fra colline, sentieri, terrazze e borghi di fascino. Tutta l’Italia sarà in cammino per scoprire nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine e anche per festeggiare i 25 anni delle Città dell’olio. E quasi a celebrare l’importante anniversario dell’associazione la Camminata tra gli olivi quest’anno ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Fondazione The Routes of the Olive Tree che ha sede a Kalamata in Grecia: il premio onorario Raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa.

Un evento che funziona e sorprende perché coinvolge famiglie, appassionati della buona tavola italiana e turisti alla ricerca di quel viaggio d’esperienza che offra un coinvolgimento diretto nelle attività, che siano trekking o cicloturismo o tour gastronomici”, spiega Enrico Lupi, presidente delle Città dell’Olio.

Asolo, Maser e Monfumo, per la Provincia di Treviso, hanno selezionato percorsi dove gli olivi e l’olio sono protagonisti con il fascino di una produzione indissolubilmente legata a dimore storiche, luoghi d’arte, frantoi e produzioni doc.

GLI ITINERARI – Itinerari fra i dolci colli veneti quelli proposti dalle città dell’olio che partecipano alla Camminata tra gli olivi 2019. Alla scoperta del paesaggio che ha conquistato tanti viaggiatori stranieri e che ancora è custode di un patrimonio prezioso anche dal punto di vista culturale, l’olivo. Visite a frantoi, aziende produttrici dell’extravergine veneto e degustazioni dei prodotti locali completano l’offerta.

Le regioni italiane che hanno aderito al grande evento 2019 sono 17, dalla Lombardia alla Sardegna. In tutta Italia 119 città hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e allestito la passeggiata 2019 (dai 2 ai 5 chilometri).

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 330 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi rurali e per l’inserimento di aree territoriali olivicole di valore storico nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

 

INFO PERCORSI

Asolo

Definita da Giosuè Carducci la Città dei cento orizzonti, Asolo è uno dei centri storici più suggestivi d’Italia. Raccolta entro le antiche mura che si diramano dalla Rocca, fortezza del XII° secolo, conserva in ogni scorcio testimonianze della sua millenaria storia. Luogo di fascino sui dolci colli asolani, Asolo fu meta di poeti e scrittori, artisti e viaggiatori, che qui trovarono ispirazione ed armonia. Tra questi il poeta inglese Robert Browning, la Divina del teatro Eleonora Duse, il compositore Gian Francesco Malipiero, la scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark. Una visita ad Asolo permette di conciliare il gusto per la storia e la cultura con i piaceri della tavola. Nelle osterie, nei ristoranti, nei caffè e nelle enoteche che si affacciano sui caratteristi portici e sulle piazze si possono gustare ottimi piatti preparati con i migliori prodotti locali e legati alla tradizione culinaria veneziana, come gli sfiziosi cicchetti . Il tutto accompagnato da un frizzante calice di Asolo Prosecco Superiore DOCG, eccellenza della nostra terra.

INFO PERCORSO

Una passeggiata tra gli olivi sui dolci colli della “città dai cento orizzonti”, per scoprire da vicino il paesaggio della nostra terra. Un territorio che ha affascinato i viaggiatori stranieri che ad Asolo si sono fermati, innamorati di questo fazzoletto di verde Veneto nello splendido “giardino di Venezia”, e che continua a meravigliare sempre anche noi, custodi di un tesoro, l’olivo, che fa parte della nostra storia. La passeggiata seguirà un percorso di circa 5 chilometri che permetterà di ammirare gli oliveti di piccoli produttori Asolani e altresì di poter ammirare le bellezze paesaggistiche ed architettoniche di questa città murata. Il punto di partenza sarà al parcheggio dell’Ex Ospedale, facilmente raggiungibile in auto. Si scenderà poi ai piedi della collina Asolana per intraprendere il Foresto Vecchio, la strada più antica di Asolo, lambita da un lato da splendidi uliveti. Si prosegue poi passando per l’antica Chiesa di San Gottardo, carica ancora oggi di un’atmosfera spirituale unica. Si affronta la salita del monte Ricco dirigendosi verso la Rocca di Asolo, il simbolo della città, da dove si gode di un paesaggio meraviglioso in cui l’occhio si perde verso l’infinito. Anche la Rocca è circondata da alcuni fantastici oliveti che costeggiano la scalinata che porta verso il centro storico dove si concluderà la passeggiata. L’evento è organizzato dal Comune di Asolo e dalla Pro Loco in collaborazione con il Gruppo Spontaneo di Villa d’Asolo e sarà un’occasione per scoprire il patrimonio olivicolo e si concluderà con un momento di degustazione dell’olio asolano.

Itinerario

Tempo di percorrenza: 2h / 2h e 30min
Lunghezza del percorso: 5km
Difficoltà: Media
Luogo di partenza: Parcheggio dell’Ex Ospedale di Asolo
Orario di partenza: 9.00
Info: iat@comune.asolo.tv.it

In questa città trovi
Produttori di olio: 50
Aziende olivicole: 10
Frantoi: 2
Ricetta tipica a base di olio EVO: Baccalà mantecato, germoglio di pungitopo sott’olio

Maser

Maser è un tipico e accogliente borgo della marca Trevigiana, ricco di natura, chiese e ville patrizie. Passeggiando fra le colline vi sarà facile incontrarle immerse in paesaggi verdeggianti e floreali, prima fra tutte la Villa di Maser, splendente capolavoro palladiano dell’arte cinquecentesca. A piedi, in mountain-bike, a cavallo: potete inoltrarvi nel verde delle nostre colline in tanti modi, su e giù per sentieri che parlano di storia e di natura. Attorno alla sommità dei colli Sùlder e Collalto sono state riportate in vita le trincee e gli osservatori bellici della Grande Guerra. Da Forcella Mostaccin si può percorrere il sentiero didattico “Col de Spin”, con interessanti spunti paesaggistici, naturalistici e geologici. Il Colle di San Giorgio è punto privilegiato per gli amanti del bird-watching, con interessantissimi passaggi stagionali di uccelli migratori. Qua e là, alberi plurisecolari punteggiano il paesaggio, a testimonianza del rispetto della natura della nostra gente. Qui, dove borghi e campagne si fondono in un’armonia di colori e sensazioni, dove la natura è guidata dalla mano sapiente dell’uomo, ma sa anche presentarsi nella sua veste più selvaggia, è bello lasciarsi andare alla curiosità della scoperta, alla gioia del vivere, a sapori e suggestioni antiche. Davvero, questa parte di “Marca gioiosa”, tra Piave e Brenta, punteggiata di vigneti, orti e frutteti, ci coinvolge nel suo stile di vita, in cui il valore estetico è sempre presente, in ogni aspetto della quotidianità. Maser è, da secoli, un’isola felice. Fin dal 1500 questo territorio è stato scelto dalle famiglie nobiliari veneziane per trascorrere la villeggiatura, e sono sorte numerose ville, nella tipica tradizione veneta della villa intesa non solo come abitazione padronale, ma come fulcro della gestione economica della campagna circostante. Il clima temperato di Maser, riparata dai venti di tramontana e dalle correnti fredde del fiume Piave, offre una condizione ideale per tutte le coltivazioni, tra cui l’olivo, la vite e il ciliegio. Il susseguirsi delle colline, sulle quali è adagiata Maser, fa da sfondo al dolcissimo panorama, aperto sulla fertile pianura veneta. A pochi chilometri è Asolo, perla del turismo veneto ed internazionale, a trenta chilometri Treviso ed il suo centro medievale, a cinquanta chilometri Venezia. Maser e le altre frazioni del Comune vi aspettano. Crespignaga, Coste, Madonna della Salute e Muliparte offrono, ciascuna, curiosità e piccoli gioielli che meritano una visita.

INFO PERCORSO

La Camminata si svolge in collaborazione con il vicino comune di Asolo e si sviluppa nei territori dei colli isolani tra Maser e Asolo, incontrando ulivi secolari, antiche pievi, siti di castelli medioevali.

Itinerario
Tempo di percorrenza: 3h
Lunghezza del percorso: 6km
Difficoltà: Media
Luogo di partenza: Piazza L.Bolzon Maser Frazione Crespignana
Orario di partenza: 9.00
Info: commercio@comune.maser.tv.it
Telefono: 0423923155

In questa città trovi
Produttori di olio: 60
Aziende olivicole: 60
Frantoi: 4
Ricetta tipica a base di olio EVO: Carpaccio di manzo con finferli marinati, morlacco e olio EVO

Monfumo

Immerso nelle dolci colline della pedemontana del Grappa, Monfumo sorge nelle immediate vicinanze dell’antica città di Asolo. Vi si arriva provenendo da Treviso da Vicenza, e da Bassano, dopo aver raggiunto ed oltrepassato Asolo, proseguendo lungo la strada Provinciale che conduce a Cavaso del Tomba. Provenendo da Belluno invece, è necessario prendere dalla Statale n. 348 “Feltrina”, la strada Provinciale del Fagaré, che sulla destra, poco prima del centro abitato di Cornuda, conduce prima alla frazione di Castelli e poi al centro di Monfumo. Non molti sono i segni che l’antichità ha lasciato sul territorio di Monfumo. Generoso invece, è stato il Medioevo, il cui ricordo è rimasto profondamente impresso nei toponimi e nella storia di questo lembo di “gioiosa” Marca Trevigiana. A Monfumo legarono il loro nome le due nobili famiglie dei Maltraverso e dei Da Castelli che, preso possesso dei rispettivi feudi agli inizi del XII secolo, vi edificarono muniti e possenti manieri.

Le loro vicende furono legate alle controversie guelfo ghibelline, divampate in scontri violenti allorché le due famiglie si schierarono sotto le bandiere scaligere, contro il fronte guelfo dei Da Camino e dei vescovi di Feltre e di Treviso. Con l’inasprirsi delle lotte e con il contemporaneo espandersi della potenza veneziana, anche i Maltraverso e i Da Castelli videro svanire le loro fortune, finché verso la seconda metà del XIV secolo dei due feudi monfumesi poco rimaneva ed il loro destino veniva indissolubilmente legato a quello dei possedimenti veneziani di terraferma. Percorrendo la strada Provinciale proveniente da Asolo, dopo circa 5 chilometri si arriva nel centro di Monfumo. Qui si trovano gli Uffici Comunali, la sede della Pro Loco e poco più oltre la parrocchiale dedicata a San Nicolò.

La chiesa, edificata sulla sommità del colle ove sorgeva il castello maltraversiano, e di foggia settecentesca e conserva al suo interno un mirabile affresco di Noè Bordignon (1877) con altre pregevoli opere fra cui la pala dell’Argentin (1763) raffigurante il Santo titolare e i due angeli dell’altar maggiore scolpiti da Perin Canova, nonno del più celebre Antonio. Dal terrazzo prospiciente la parrocchiale si può ammirare il vasto panorama della pedemontana, delimitato a Nord dal massiccio del Grappa e a Sud dai colli asolani con la famosa rocca. Sul retro della chiesa sorge un capitello dedicato a Sant’Antonio, da qui la vista spazia su tutto il territorio orientale della pedemontana, inquadrando in rapida successione la villa Corniani Scotti con il colmello di San Rocco, l’oratorio di Sant’Antonio e la frazione di Castelli con la rispettiva parrocchiale. Imboccando via Sassetti, sulla sinistra si può notare un interessante capitello dedicato alla Madonna di Lourdes, proseguendo per altri trecento metri circa si arriva in prossimità di borgo Forner, il più antico del paese e già sede del Municipio. Continuando su via Ca’ Corniani si arriva al colmello e all’oratorio di San Rocco, che conserva alcuni arredi sacri del settecento e una pala di ottima scuola veneta. A lato dell’oratorio si erge la settecentesca villa Corniani – Scotti con la sua interessante facciata e i relativi annessi rustici. Ritornando su via Ca’ Corniani si giunge all’incrocio con via Longon e con via Biss, ove si può notare l’interessante oratorio di Sant’Antonio. Da qui via Biss conduce ai due caratteristici ed antichi borghi di “Le Mandre” e di “Era Grande”, prima di giungere all’incrocio con via Fagaré, dove sorge il complesso di origine settecentesca di Palazzo Bressa – Neville, ora noviziato e casa di esercizi spirituali “La Dimora” dei Padri Canossiani. Lasciato Palazzo Neville sulla sinistra si può continuare a salire per via Chiesa fino alla sommità del colle, dove nel XII secolo vennero edificate le due fortezze dei conti Castelli. Scomparsa ogni traccia dei manieri, ora vi sorge la settecentesca parrocchiale dedicata ai SS. Giorgio e Adalberto. All’esterno, sul muro meridionale, sono murati i frammenti lapidei del monumento funebre del conte Baldo Castelli e della moglie Agnese (1255). Dall’ampio terrazzamento del colle si può godere di un incantevole panorama, la cui vista spazia su tutto il territorio asolano. Ritornando all’incrocio di via Fagaré con via Biss e continuando per via Palazzo Neville si giunge alla ripida erta di via Costa Mattia che, piegando sulla destra, conduce all’omonimo antico borgo. Prendendo invece sulla sinistra via Ca’ Balbi si scende a La Valle di Monfumo, dove negli anni a cavallo fra ‘800 e ‘900 vennero edificati i due vicini oratori dedicati entrambi alla Madonna di Pompei. La Valle di Monfumo figura nei documenti tardomedievali della Curia di Treviso con l’antico nome di Collaldior, o Colle dell’Uditore, cioè proprietà la cui rendita era destinata al sostentamento del funzionario ecclesiastico nominato appunto Uditore di Curia. Da La Valle, imboccando via Vittorio Emanuele, ci si arrampica fino a Forcella Mostaccin, dove la vista di tutto il territorio pedemontano del Grappa darà una significativa conclusione alla visita di Monfumo, prima di scendere verso Maser ed arrivare nelle vicinanze di Villa Barbaro, dove Palladio e Veronese seppero far incontrare lo spirito di queste terre con l’ideale bellezza della cultura classica di cui erano portatori. Oltre alla dolcezza delle colline e dei paesaggi il territorio di Monfumo offre degli ottimi prodotti alimentari ed artigianali, fra cui: mele, castagne, nespole, ottimo vino bianco, pregiati formaggi, dolcissimo miele, funghi prelibati e manufatti di vario tipo e natura.

 

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