Ca’ del Poggio, uno spettacolo colorato di rosa. E il C.T. Cassani pronostica: “Vincera’ Quintana”

Il Giro d’Italia arriva sul Muro per la terza volta negli ultimi cinque anni ed è ancora grande festa: la passione dei tifosi incendia la salita simbolo della terra del Prosecco. Tra i vigneti passa per primo il belga De Gendt. Ma il commissario tecnico azzurro, uno dei grandi ospiti della giornata, tra i quali anche il presidente della Regione, Luca Zaia, vede favorito lo scalatore colombiano e ha un sogno: “Un italiano sul podio a Trieste”

Uno spettacolo verticale. Verticale come il Muro di Ca’ del Poggio: una striscia d’asfalto che s’inerpica, sinuosa, tra i vigneti di San Pietro di Feletto. Qui, nel pomeriggio, il Giro d’Italia è transitato per la terza volta negli ultimi cinque anni. E qui, per tutta la giornata, è andato in scena lo spettacolo di folla e passione che accompagna ogni passaggio della corsa rosa.

Tra curve e controcurve, dove ad ogni metro i protagonisti del Giri trovano applausi e urla d’incitamento, è transitato per prima il belga Thomas De Gendt, che si è così aggiudicato il terzo Gran premio della montagna di giornata. Alle sue spalle, in cima al Muro, a pochi metri di distanza, Stefano Pirazzi che, proprio tra i vigneti di San Pietro di Feletto, ha preso l’abbrivio per andare ad imporsi sul traguardo di Vittorio Veneto.

Il passaggio più temuto e affascinante della 17^ tappa del Giro d’Italia, i 208 chilometri della Sarnonico-Vittorio Veneto, ha offerto anche la festa dei tantissimi appassionati che hanno atteso il passaggio dei ciclisti tra striscioni, bandiere, cappelli alpini, palloncini colorati, i bolidi fiammeggianti della Scuderia Ferrari Club Piave e brindisi col Prosecco che hanno coinvolto anche il presidente della Regione, Luca Zaia, intrattenutosi a lungo tra i tifosi sulle rampe di Ca’ del Poggio.
C’è stato persino chi ha trascorso la notte tra i vigneti, dormendo in tenda. L’attesa per il Muro, quest’anno, è stata più vibrante che mai. Una festa, immancabilmente, colorata di rosa. Ma anche d’azzurro.

L’azzurro dei tanti campioni, di ieri e di oggi, richiamati a Ca’ del Poggio dal fascino del luogo: una salita ardua, seppur breve (1,3 km, con pendenze medie del 15% e punte del 19%), che si apre su una sorta di balcone da cui è possibile ammirare uno dei più bei panorami sulle colline del Prosecco.

Tra i più applauditi, l’olimpionico di sci nordico Silvio Fauner, la dieci volte iridata di pattinaggio artistico Silvia Marangoni, la velocista Manuela Levorato, il campione paralimpico di tiro con l’arco Oscar De Pellegrin, l’ex calciatore del Milan, Pierino Prati, l’ex arbitro di calcio Gabriele Gava.

E poi Davide Cassani. Il c.t. della nazionale, arrivato tra le colline che “sono un paradiso per tutti gli appassionati di ciclismo”, ha espresso un pronostico sulle sorti di questo Giro: “Quintana ha ormai la vittoria in pugno, le montagne lo favoriranno ulteriormente. Mi piacerebbe vedere un italiano sul podio di Trieste, ma, comunque vada, sono soddisfatto del comportamento dei nostri ciclisti: Aru e Pozzovivo sono realtà su cui puntare e attorno a loro c’è un bel movimento”.

 

CA’ DEL POGGIO, DOVE IL PROSECCO INCONTRA IL MARE

Via dei Pascoli, 8 – 31020 San Pietro di Feletto (TV)
Ristorante Tel. +39 0438 486795
Hotel Tel. +39 0438 787154

ristorante@cadelpoggio.itwww.cadelpoggio.it hotel@cadelpoggio.it

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Ristorante Relais Cà del Poggio

magnarben2014

Vista spettacolare, servizio professionale, cucina concreta. L’offerta del Relais Ca del Poggio vince con questi requisiti, una garanzia costante negli anni e oggi c’è anche la nuova area adiacente dedicata all’accoglienza per un servizio d’ospitalità a 360°. Ma parliamo del ristorante fondato dalla famiglia Stocco molti anni fa: grandi vetrate, servizio raffinato ma allo stesso tempo famigliare, cucina solida. In sala Alberto ed in cucina Marco (mamma e papà comunque si vedono spesso nell’area accoglienza); Marco guida la cucina, classica di pesce ma con un tocco di ricerca. Dal menù apprezziamo: il piatto del crudo con carpaccio di branzino, scampi, gamberoni, canestrelli, ostriche; risotti all’onda stagionali, tagliolini al granchio, l’ombrina al forno o in cartoccio con porcini e olive, branzino al forno, gamberoni grigliati. In sala c’è Alberto che dirige il traffico e che cura un’ampia carta vini di 300 etichette che ben partono dalla Docg del territorio, in effetti il loro slogan è “dove il Prosecco incontra il mare”. Completa l’offerta il panoramico Hotel Villa del Poggio con 28 camere (3 suite), ampia terrazza panoramica e SPA.

Recensione tratta da Guida Magnar Ben – Best Of Alpe Adria 2014

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