Il boom della «green economy»: e’ nell’agriturismo il lavoro dei sogni per un giovane italiano su due

È nell’agriturismo il lavoro dei sogni
per un giovane italiano su due.

Il Boom della «green economy»

Ricerca Coldiretti-Ixé: il 32,7% degli italiani desidererebbe tornare a vivere in campagna, dove spera di trovare nuove opportunità e migliore qualità di vita

Nella foto: un giovane al lavoro durante la vendemmia

Anzianotto, con un basso livello di scolarità e legato a concezioni produttive tradizionali. Se avete questa idea dell’agricoltore italiano, dimenticatela. Quasi un’impresa su tre nata nell’ultimo decennio è giovane. Il 6,9% dei titolari ha meno di 35 anni e oltre il 30% di loro sono laureati. Guidano 54.480 aziende agricole che, nel 70% dei casi, svolgono attività multifunzionali: accanto alla coltivazione della terra ci sono agriturismo, fattorie didattiche, vendita diretta dei prodotti oppure loro trasformazione in azienda per produrre formaggi, vino, olio, ma anche pane, birra, salumi, gelati, cosmetici. Attività partite magari come collaterali che, sviluppate grazie anche a internet, stanno diventando sempre più trainanti.

Crescita, numeri da record 

Sono la spina dorsale della «green economy» italiana, un settore che – mentre la spesa alimentare degli italiani è crollata ai minimi da 33 anni – è in continua espansione: nel 2013 ha fatturato quasi 20 miliardi di euro, in crescita del 65% rispetto al 2007, primo anno della crisi. Nel 2013 sono stati 15 milioni gli italiani che, almeno qualche volta, hanno fatto la spesa dal contadino, nelle fattorie o nei mercati degli agricoltori, spesso in una delle 9 mila fattorie della rete «Campagna Amica» di Coldiretti, con un giro d’affari di 3 miliardi di euro in crescita del 25% su base annua. In 7 milioni hanno invece partecipato ai «Gas», i gruppi di acquisto solidale, per approvvigionarsi direttamente dai produttori, spesso a chilometri zero o quasi. I cibi biologici sempre l’anno scorso hanno fatturato 3,1 miliardi (+8,8%) e il 45% degli italiani li hanno messi nel carrello, regolarmente o almeno ogni tanto.

Vivere green in Italia

È un settore che tira, crea occupazione e ricchezza. Coldiretti, nel dossier «Lavorare e vivere green in Italia», presentato mercoledì a Firenze in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, stima in 100 mila i nuovi posti di lavoro che l’economia verde potrà creare nei prossimi tre anni. Ci sono opportunità per chi vuole guadagnare qualcosa con un’esperienza stagionale a contatto con la natura, come fanno già oggi circa 200 mila giovani ogni anno durante l’estate, ma anche occasioni per fare impresa.

Del resto se fino a dieci anni fa il lavoro del contadino era poco considerato e le ambizioni dei giovani erano altre, ora non è più così. Un sondaggio Coldiretti-Ixé rivela che il 32,7% degli italiani desidererebbe tornare a vivere in campagna, dove spera di trovare nuove opportunità occupazionali ma anche una migliore qualità della vita, e 46 giovani under 35 su cento lascerebbero il loro impiego attuale per diventare imprenditori agricoli (+10% in un anno) se solo potessero acquisire un terreno. Coldiretti parla di una vera «rivoluzione culturale»: tra i giovani ben il 54% sogna di gestire un agriturismo, contro il 21% che vorrebbe lavorare in una multinazionale e solo il 13% che punta ad un impiego in banca. E al 68% piacerebbe partecipare alla vendemmia o alla raccolta della frutta.

I nuovi contadini si formano a scuola

Alla tendenza si trova puntuale riscontro nei dati delle iscrizioni ai corsi di studio: per il prossimo anno scolastico gli iscritti agli istituti tecnici agrari, agroalimentari e agroindustriali sono aumentati del 12%, quelli agli istituti professionali per l’agricoltura e lo sviluppo rurale dell’8%, quelli per l’enograstronomia e l’ospitalità alberghiera del 5%. E gli immatricolati ai corsi di laurea di scienze agrarie, forestali e alimentari dal 2008 sono cresciuti del 45%.

articolo di Claudio Bressani dell’08/06/2014 tratto da www.lastampa.it

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