Birdwatching all’Oasi Cervara tra pettirossi aironi e ghiandaie

Birdwatching  all’Oasi Cervara
tra pettirossi, aironi e ghiandaie

Cinque incontri con la fauna dell’Oasi Cervara

Binocoli e passione per osservare la “Garzaia”

Un pettirosso dal petto scarlatto, una ghiandaia dal delicato piumaggio color azzurro e un airone cenerino dal corpo longilineo. Uccelli di rara bellezza nidificanti nella campagna e nelle aree fluviali della Marca, che sarà possibile scoprire ed osservare con il corso di “Birdwatching” proposto dall’Oasi di Cervara a Santa Cristina di Quinto. Dal 2 marzo, e per quattro sabati, gli “esploratori” si addentreranno tra le acque e i canneti del fiume Sile, accompagnati dall’ornitologo Luca Boscain che li guoiderà alla scoperta delle specie di volatili che popolano il territorio trevigiano. Lezioni teoriche e osservazioni naturalistiche approfondiranno caratteristiche, comportamenti e curiosità degli abitanti del cielo, spiega Boscain: «La proposta è rivolta a tutti, non servono particolari conoscenze, l’obiettivo sarà quello di appassionarsi al mondo degli uccelli andando a conoscere più da vicino quelli che incontriamo nei nostri giardini e che ascoltiamo nei parchi». Quali sono le specie in aumento? E come gli interventi dell’uomo modificano le rotte migratorie e la popolosità? Luca Boscain denuncia una situazione particolarmente critica: «A soffrire di più, in questo momento, è la fauna ornitologica di campagna. Di allodole se ne contano ormai poche decine di esemplari. Ultimamente anche la popolazione dei passeri si è dimezzata. Tra le principali cause del fenomeno la distruzione degli habitat naturali e la caccia di frodo». Anche le rondini, entrate nell’immaginario comune come le portatrici dell’annuncio primaverile vere e proprie “inquilin”e di fienili e casali, risentono della caccia indiscriminata da parte dei contadini della Nigeria, dove questa specie va a svernare. «Si può davvero dire che la natura ha imparato a temere l’uomo. Basti pensare che la distanza di fuga dei gabbiani in Veneto è di cinquecento metri, davvero poco» continua Boscain. Ma fortunatamente dal mondo della natura ci sono anche delle buone notizie: l’oasi di Cervara, nel comune di Quinto, si registra il primo sito in cui il marangone minore (un piccolo cormorano) ha iniziato a nidificare, mentre dei nuovi ospiti scendono dalle colline per adattarsi alla pianura. È il caso del picchio verde, del colombaccio, della ghiandaia e dello sparviero, un rapace difficile da incontrare. Inoltre, all’interno dell’oasi naturale trevigiana, si potrà anche assistere a un vero e proprio miracolo della natura: tutte le domeniche di marzo, a partire dalle 11, muniti di binocoli si andrà alla scoperta della “Garzaia degli aironi”, un habitat ideale in cui aironi cenerini e guardabuoi, nitticore e garzette hanno fondato la propria colonia. Spiega Erminio Ramponi, naturalista che si occuperà di condurre le visite guidate: «Approfitteremo della mancanza di fogliame sugli alberi per osservare le duecento coppie di uccelli ospiti della garzaia, area che è nata spontaneamente negli anni Ottanta. E lo faremo senza disturbare la vita degli animali».

Le visite guidate sono comprese nel biglietto d’ingresso all’oasi Cervara, mentre il costo del corso di birdwatching è di 40,00 euro (30,00 euro per gli studenti ed i possessori tessera Kingfisher). Per informazioni sulle iscrizioni e le prenotazioni al corso di birdwatching chiamare il numero  0422 23815 .

articolo di Valentina Calzavara tratto da www.tribunatreviso.it

_______


Vuoi essere aggiornato sugli eventi?

Iscriviti alla Newsletter Marcadoc

 

_______


MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
da scaricare e stampare =>
clicca qui

_______

Marcadoc.it non e’ responsabile
di eventuali variazioni di programmi e orari,
si consiglia di verificare presso gli organizzatori.


Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

_______