Fiere Arredamont, 42esima Mostra dell’arredare in montagna a Longarone – L’edizione 2019 chiude con oltre 30 mila visitatori!

Arredamont chiude con oltre 30 mila visitatori
e una forte spinta all’internazionalizzazione

Il presidente di Longarone Fiere Gian Angelo Bellati:
“Risultato straordinario un anno dopo Vaia.
Un segno che ci dà fiducia per il futuro”.

Va in archivio con un bilancio al di sopra delle aspettative, la 42esima edizione di Arredamont, la Mostra dell’arredare in montagna che si è chiusa ieri a Longarone Fiere. Sono stati, infatti, raggiunti i 30 mila visitatori che nei nove giorni di fiera, cominciata il 26 ottobre scorso, hanno gremito i padiglioni per vedere i prodotti e conoscere gli espositori, 180 per oltre 200 marchi, provenienti da 11 regioni e 4 Paesi esteri.

Numeri molto importanti che permettono allo storico appuntamento di riferimento per l’arredamento di montagna di ritornare sugli standard consueti dopo le ripercussioni subite lo scorso anno a causa della tempesta Vaia, che proprio in quei giorni si abbatteva sulle montagne del Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, provocando danni per 160 mila euro alla stessa struttura fieristica, una giornata di chiusura, grosse difficoltà ad accedervi per il clima infausto e i problemi sulle strade.

L’ultimo fine settimana, in particolare, ha segnato un’impennata nelle entrate, con tanta gente ad affollarsi tra gli stand, distribuiti su una superficie di ben 17 mila metri quadrati: operatori e appassionati del settore, giovani coppie, famiglie con bambini al seguito, persone più avanti con gli anni che da sempre non mancano l’appuntamento.

Sappiamo tutti cosa ha provocato Vaia per queste terre e queste comunità – spiega il presidente di Longarone Fiere Gian Angelo BellatiDopo quello che è accaduto siamo ripartiti non senza qualche fatica, ma adesso che siamo arrivati alla conclusione possiamo festeggiare. È un risultato che ci rinfranca e che ora vogliamo condividere con tutti coloro che hanno voluto esserci: gli espositori, prima di tutto, il pubblico che è venuto a trovarci, le autorità, tutta la squadra della fiera che ha lavorato alacremente. Dire grazie è dire poco”.

Ospite d’onore, nel fine settimana, è stato il vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni che, accolto dal vice presidente Giorgio Bosa e dal Sindaco di Longarone Roberto Padrin, si è intrattenuto tra gli stand con gli espositori e i visitatori e ha impartito la benedizione dall’area di Arte In Fiera Dolomiti.

Arredamont è stata una straordinaria mostra dell’arredare in montagna, con un’offerta di altissima qualità: mobili, oggetti, complementi, tessuti e oggettistica per la montagna, per le abitazioni private e per le strutture ricettive, molte delle quali guardano con interesse a questo settore anche in vista dei rinnovi degli ambienti per i Mondiali di sci Cortina 2021 e le Olimpiadi invernali Cortina 2026.

Tanti, inoltre, gli eventi collaterali: Cita, Consociazione italiana dei tappezzieri arredatori, con rappresentanze da tutta Italia; i Mascherai alpini che nei nove giorni hanno portato a compimento la realizzazione delle due panchine con il legno schiantato da Vaia e scolpite e intagliate con le maschere dei rispettivi paesi di provenienza; il laboratorio Dolomiti Handmade perla di creatività e ingegno; la presentazione in anteprima del nuovo libro sulla tragedia del 1963 “Vajont, una storia da raccontare”; i workshop e gli approfondimenti proposti dal CFSCentro di Formazione e Sicurezza di Belluno, l’Istituto “Enrico Fermi” – IPSIA Mobile e Arredamento di Santo Stefano di Cadore e il Centro Consorzi di Sedico, a conferma dell’impegno verso le nuove generazioni e il mondo della scuola.

Molto significativa, anche in questa circostanza come nelle precedenti fiere, la presenza di Arte In Fiera Dolomiti, per la direzione artistica di Franco Fonzo, elegante connubio tra l’arte declinata in vario modo, dalla pittura alla scultura, e l’attenzione per la montagna.

Un altro elemento da sottolineare infine è la crescita significativa dei buyers stranieri presenti in fiera, a cui è corrisposto un aumento degli incontri B2B, a contrassegnare un’ulteriore spinta all’internazionalizzazione di Arredamont, obiettivo strategico su cui punta forte Longarone Fiere.

Arredamont – sottolinea il presidente Bellati conferma il suo radicamento con il territorio dolomitico e alpino e nel contempo attrae interesse oltre confine affermandosi come un evento unico nel suo genere in Europa. Anche per questo, un anno dopo Vaia il risultato è stato straordinario, proprio ricordando da dove ripartivamo: un segno che ci dà fiducia per il futuro”.

www.arredamont.it


Longarone Fiere Dolomiti
Via del Parco, 3 – 32013 LONGARONE (BL)
fiera@longaronefiere.it – 0437 577 577 – www.longaronefiere.it

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Fiere Arredamont a Longaron ,
42esima Mostra dell’arredare in montagna

26 ottobre – 3 novembre 2019

La casa in montagna è un angolo di paradiso,
uno squarcio di bellezza,
un sogno che diventa realtà.

Da sabato 26 ottobre fino a domenica 3 novembre ritorna a Longarone Fiere Arredamont, la Mostra dell’arredare in montagna, giunta quest’anno alla 42esima edizione.

Oltre 200 gli espositori presenti, per altrettanti marchi aziendali provenienti da 11 regioni italiane e 4 Paesi stranieri, distribuiti su una superficie espositiva di 17 mila mq. Sono attesi 30 mila visitatori. Numerosi i settori espositivi previsti: mobili e arredi, complementi di arredo, serramenti, scale, pavimenti, stufe, caminetti e sistemi di riscaldamento, arredobagno e materiale per il restauro edilizio.

Molto ricco anche il programma degli eventi collaterali, confermato il tradizionale laboratorio Dolomiti Handmane e le collaborazioni con l’Istituto d’istruzione superiore Fermi, l’Ipsia di Santo Stefano di Cadore e il Consorzio Mascherai Alpini. Immancabile la partecipazione di Arte in Fiera Dolomiti con i suoi artisti, le loro opere paesaggistiche, le sculture e la sapiente orchestra del direttore artistico Franco Fonzo.

Arredamont sarà aperta venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19, da lunedì a giovedì dalle ore 14 alle 19. Biglietto intero 10 euro, ridotto 6 euro; 28-29-30-31 ottobre: intero 8 euro, gratuito per gli over 65.

Arredamont, la Mostra dell’arredare in montagna, 42° edizione.

Un’esposizione completa e moderna dedicata all’arredamento, ai complementi, ai tessuti e all’oggettistica delle case di montagna. L’evento è dedicato a chi vuole arredare la propria abitazione e agli operatori del settore turistico sempre più attenti all’arredamento delle proprie strutture ricettive.

Arredamont è storia. La storia di un appuntamento unico nel suo genere in Italia che propone ai visitatori le novità del settore arredamento presentando prodotti originali accanto ai mobili e complementi d’arredo tradizionali. Ogni curiosità, ogni novità troverà il suo giusto posto. Anche attraverso i tanti eventi che faranno da cornice alla manifestazione. All’interno camminando fra i numerosi stand, si possono trovare oggetti particolari e spunti per caratterizzare le situazioni più diverse: dall’angolo del soggiorno di casa alle camere moderne realizzate con legni antichi. Cornici su misura con essenze particolari di legno, oggetti di design, particolari di rustiche case di montagna, tessuti pregiati e rari. Facendo un passo indietro, Arredamont si ricollega alla Fiera e Festival delle foreste. Protagonista indiscusso, infatti, anche questa volta il legno che gli artigiani trasformano in vere e proprie opere d’arte: boiserie, mobili nuovi e tradizionali, ristrutturazioni con antichi legni ed anche costruzioni con nuovo legname. In fiera, assieme al legno, trovano spazio anche gli altri materiali naturali: pietra, ferro e lana lavorati nelle terre di montagna. La passione per la lavorazione del legno e dei materiali naturali crea complementi d’arredo che soddisfano i sogni dei clienti, creazioni realizzate non solo con le mani ma soprattutto con la mente e il cuore. È questa la vera anima di Arredamont.

Dal 26 ottobre al 3 novembre oltre 200 espositori provenienti dall’arco alpino e dall’estero esporranno, nei 17mila metri quadri a disposizione, i migliori arredamenti, tessuti, complementi e oggettistica delle case di montagna nel polo fieristico delle Dolomiti a Longarone. Non solo per case di abitazione, ma anche per alberghi e ristoranti con proposte tradizionali e originali realizzate con materiali naturali come la pietra, il legno, il ferro. Un appuntamento unico nel suo genere in Italia che popone ai visitatori, oltre 30mila lo scorso anno, le novità del settore. Tra gli stand espositivi, accanto ai tradizionali mobili e complementi d’arredo, si potranno trovare anche oggetti particolari e spunti per caratterizzare le situazioni d’arredo più diverse. Dall’angolo del soggiorno di casa alla vetrina di negozio in città. Cornici su misura con essenze particolari di legno, oggetti di design, cose di vecchie case di montagna, tessuti pregiati e rari grazie alla presenza degli artigiani di CitaConsociazione italiana tappezzieri arredatori.

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“Vajont, una storia da raccontare”
Una guida per le guide e per i visitatori

Questo il titolo del nuovo volume della Fondazione Vajont presentato in anteprima a Longarone Fiere

Una guida per le guide e per i visitatori. È questa la grande novità del volume presentato presso il Centro Congressi di Longarone Fiere durante la 42a Arredamont, alle ore 17,30, sul disastro del Vajont. Il libro che sarà disponibile dal 12 novembre si intitola “Vajont, una storia da raccontare”.
L'iniziativa è della Fondazione Vajont che ha affidato la scrittura ad un gruppo di redazione formato dal direttore della Fondazione, Giovanni De Lorenzi, dal Vice Presidente della medesima, Giovanni Danielis, da Luigi Rivis, autore di testi sulla tragedia del 1963 e da Gianni Olivier, superstite e informatore della Memoria. Dopo i saluti del Sindaco di Longarone, Roberto Padrin che ha ricordato il grande lavoro iniziato anni fa che c’è dietro questo libro, il moderatore Edoardo Pittalis, editorialista de Il Gazzettino e scrittore a sua volta, ha dato la parola al presidente della Fondazione Vajont De Lorenzi. «Dietro queste pagine c’è un rilevante lavoro che abbiamo voluto completare insieme coinvolgendo sia le memorie storiche sia formando un vero e proprio comitato di studio e redazione che potesse raccontare la storia della tragedia del Vajont senza politicizzazioni né visioni distorte dell’accaduto. La raccolta di immagini, prima, durante e dopo la devastazione sono una delle testimonianze più importanti che questo volume, unico nel suo genere riesce a proporre». L’obiettivo è dunque offrire un documento di sintesi sul disastro, ricco di tante immagini, molte inedite, sul quale gli “Informatori della Memoria” sostengono la propria attività di informazione verso le decine di migliaia di persone che visitano la diga e percorrono il coronamento. «Un libro che permetterà un approccio laico alla storia del Vajont, basato su fatti reali e riportati oggettivamente dagli autori, scevri da interpretazioni» ha concluso De Lorenzi.
Dopo di lui la parola è passata al Vice Presidente della fondazione che dopo avere ringraziato tutti i presenti che hanno affollato la sala, aiutandosi con la proiezione delle foto del volume ha raccontato cosa era il Vajont prima e dopo, soffermandosi anche su particolari importanti come la descrizione della cabina di comando o la via di fuga. «Si sapeva che il rischio ci poteva essere, ecco perché al personale era stata fornita una via di fuga con l’indicazione, non appena avessero notato l’arrivo della frana, di mettersi al riparo sotto la roccia». Un visitatore odierno vedrebbe uno scenario completamente diverso da quello di 59 anni fa. La diga era certamente un’opera architettonica di alto livello per quel tempo, oggi potrebbe solo vedere la ricostruzione. «È per questo che il volume è così importante – ha poi ripreso De Lorenzi – perché, dividendosi in capitoli, il libro diventa una guida per le “guide informatori” per poi proseguire racconto dopo racconto ai luoghi della memoria. Personalmente mi sono occupato della ricostruzione del dopo Vajont, recuperando anche materiale fotografico inedito che rendono ancora più prezioso “Vajont, una storia da raccontare”». Una sintesi perfetta che permetterà agli informatori di “far vivere” il Vajont con la propria mente basandosi sui fatti e non sulle opinioni. Edoardo Pittalis stesso ha elogiato il lavoro. «Qualcuno potrebbe dire che tutto è stato già scritto sul Vajont, forse anche di più di quanto si doveva. Ma tutto raccontato secondo opinioni diverse, a volte anche accusatorie. Questo lavoro è invece “asettico”, nel senso buono del termine, perché risponde anche alle tante richieste da parte di turisti e scolaresche che sempre più numerose vogliono sapere cosa realmente è successo e lasciando spazio alla propria immaginazione e non attraverso gli occhi e i filtri di qualcun altro». «È un modo per proseguire la memoria e lasciare ai giovani un’eredità importante – ha concluso De Lorenzi – perché gli “informatori della memoria” saranno capaci, anche dopo di noi, di tramandare una storia che non deve perdersi. Saranno le staffette di una memoria che non può essere abbandonata a sé stessa solo perché chi l’ha vissuta di persona non c’è più». Un lavoro unico, un modo nuovo e inedito per non dimenticare. Perché chi dimentica, insegna la storia, è destinato a ripetere gli stessi errori.

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42a Mostra dell’arredare in montagna

Longarone Fiere – dal 26 ottobre al 3 novembre 2019

Orario di apertura al pubblico: dalle ore 10.00 alle ore 19.00

28-29-30-31 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 19.00

PROGRAMMA

Sabato 26 ottobre

Ore 11.00 c/o ArredamontArena – Pad. C

Cerimonia di inaugurazione della 42a edizione di Arredamont – Mostra dell’arredare in montagna

Lunedì 28 ottobre

Dalle 21.15 Diretta sul programma televisivo Ring di AntennaTre da Arredamont

Mercoledì 30 ottobre

Ore 17.30 c/o ArredamontArena – Pad. C

Presentazione – pubblicazione “Vajont – Una storia da raccontare”

A cura della Fondazione Vajont Ottobre 1963 Onlus

Giovedì 31 ottobre

Ore 14.15 c/o ArredamontArena – Pad. C

“Lavorare in Sicurezza In Falegnameria”

A cura dell’ Istituto di Istruzione Superiore Statale “Enrico Fermi”

IPSIA Mobile e Arredamento – Santo Stefano di Cadore

Attività di formazione e promozione ex art. 8/1 L.R. 23/2007 L.R. 43/2012 approvata dall’OPC di Belluno coordinato da SPISAL ULSS1 Dolomiti

Ore 16.00 c/o ArredamontArena – Pad. C

Come creare una struttura ricettiva complementare: Analisi tecnico normativa per l’avvio di una struttura ricettiva e per l’accesso ai fondi di finanziamento pubblico

Organizzato da Ordine Periti Industriali e Periti Industriali Laureati di Belluno e Belluno Tecnologia

Sabato 2 novembre

Ore 10.30 c/o Centro Congressi

Seminario a cura di Centro Consorzi “Legno, natura, sensi, relax, benessere, noi: c’è un lungo filo, talvolta invisibile, che ci collega” Relatore: Arch. Isabella Stragà

Al termine vengono consegnati gli attestati di qualifica e diploma professionale dell’a.s. 2018/19 della Scuola del Legno, Scuola di Estetica e Operatore Elettrico del Centro Consorzi.

Domenica 3 novembre

Ore 16.00 c/o ArredamontArena – Pad. C

Da Vinci’s Shooting

Fascino e acconciatura in uno scatto fotografico a cura dell’Istituto Leonardo Da Vinci

Via F. Ostilio 8, – 32100 Belluno | Tel. 0437 942474 | Fax 0437 942484 | info@liceoleonardodavinci.com

Tutti i giorni

Consorzio Mascherai Alpini

Realizzazione di due panche rustiche utilizzando come materiale il legno “schiantato” dalla Tempesta Vaia del 2018. Lo schienale verrà intagliato in bassorilievo con scene carnevalesche alpine.

Istituto di Istruzione Superiore Statale “Enrico Fermi”

IPSIA Mobile e Arredamento – Santo Stefano di Cadore

Regole e buone pratiche in falegnameria. Esposizione dedicata alla sicurezza nel laboratorio di falegnameria con momenti informativi in merito a regole e buone pratiche dell’operatore. Importanza dell’uso dei DPI, corretta manutenzione delle macchine e impianti di aspirazione, corretto uso delle varie macchine tradizionali e dimostrazioni di semplici lavorazioni al banco.

42. Mostra dell’arredare in montagna
(26 ottobre – 3 novembre 2019)

PERIODICITA’ annuale.
ESPOSITORI (2019) 178 diretti e 199 marchi aziendali, provenienti da 11 Regioni italiane (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Valle d’Aosta, Toscana e Sicilia) e 4 Paesi esteri (Austria, Estonia, Lettonia e Germania).
VISITATORI (2019) Attesi: oltre 30.000
SUPERFICIE 17.000 mq.
SETTORI ESPOSITIVI Mobili e arredi per la casa di montagna – Complementi di arredo – Serramenti, scale, pavimenti – Stufe, caminetti e sistemi di riscaldamento – Arredobagno – Materiali per il restauro edilizio.
ORARIO D’APERTURA
Venerdì, Sabato e Domenica: dalle 10.00 alle 19.00
Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì: dalle 14.00 alle 19.00
INGRESSO
Biglietto intero € 10 – ridotto € 6
28-29-30-31 ottobre: biglietto Intero € 8 – gratuito per gli over 65.

 

Longarone Fiere Dolomiti
Via del Parco, 3 – 32013 LONGARONE (BL)
fiera@longaronefiere.it – 0437 577 577 – www.longaronefiere.it

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