Antica Fiera di Godega 2019 – dal 2 al 4 marzo

Antica Fiera di Godega 2019
dal 2 al 4 marzo

Si rinnova l’appuntamento con la millenaria Fiera di Godega.

Si apre sabato 2 marzo l’Antica Fiera di Godega, la millenaria manifestazione della tradizione contadina organizzata dal Comune con la collaborazione della Pro Loco, sintesi di due antichi appuntamenti, il mercato franco di Godega e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano.

Antica Fiera di Godega:
Macchine Agricole, Energie Alternative, Antichi Mestieri,
Giardinaggio, Degustazioni, Viticoltura, Ludoteca…

tutto questo… e altro ancora…
all’Antica Fiera di Godega 2019!

Antica Fiera di Godega 2019,
anche quest’anno a ingresso GRATUITO

Antica Fiera di Godega, torna lo spirito del “mercato franco” delle origini: l’edizione 2019 sarà a ingresso gratuito.

C’era una volta il “mercato franco” di Godega, i cui natali sono antichissimi: 1343, secondo il primo documento accertato conservato nell’Archivio di Stato di Venezia.

Nel 2019, come già nella scorsa edizione, l’Antica Fiera torna ad essere a ingresso libero e gratuito, “franca” appunto.

«Nell’Alto Medioevo – racconta lo storico Giorgio Visentin, assessore alla Cultura del Comune di Godega di Sant’Urbano – le fiere rappresentarono il volano economico che diede il via alla rinascita agricola, commerciale, culturale dell’Europa dopo i “secoli bui” seguirti alle invasioni barbariche, il crollo del sistema politico romano e il conseguente spopolamento delle campagne. Fu l’inizio di un nuovo sistema produttivo basato sul libero scambio commerciale che permise, quindi, alle società rurali di uscire dalla crisi economica favorendo anche l’aumento demografico della popolazione e la nascita di nuovi villaggi organizzati, le “ville et regole”. Le “ville et regole di Guttica”, toponimo derivato da un antico insediamento fortificato di Goti, vengono citate in documenti datati addirittura 1172 e 1233.»

Da questa riflessione e rivisitazione del passato, da questa voglia di tornare alle origini, è nata la decisione di ripristinare la logica del “libero” scambio, stralciando il biglietto di ingresso per i visitatori. È dunque a questo spirito di rinascita, di libera circolazioni di merci, persone, idee, che l’Antica Fiera di Godega si appella oggi.

L’Antica Fiera di Godega 2019 si riproporrà dunque come “mercato franco”, aperto alle innovazioni e al più vasto approccio da parte di espositori e popolazione.

L’Antica Fiera di Godega è un appuntamento consolidato e un punto di riferimento solido per il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. È una manifestazione che si rinnova ogni anno con maggiore successo per continuare a valorizzare una parte significativa del mondo produttivo locale che ancora sa investire in un evento di grande visibilità.

Al corteo inaugurale e al taglio del nastro ci sarà il governatore Luca Zaia

Antica Fiera di Godega, sabato 2 marzo l’inaugurazione.

Tutte le novità 2019

Il salone dell’agroalimentare Terra Nostra, Asinomondo, gli spettacoli equestri, la mostra degli Antichi Mestieri, BiblioHUB, il baby parking 0-10, FuoriFiera

Ingresso gratuito, baby parking 0-10 anni, attività ludiche e didattiche con asini, spettacoli equestri, la straordinaria presenza di BiblioHub, Terra Nostra il salone dell’agroalimentare a km 0: l’Antica Fiera di Godega, che si terrà sabato 2, domenica 3 e lunedì 4 marzo, è un evento che accoglie e premia la famiglia, proponendo attività per tutti i gusti e tutte le età.

Non solo i 200 stand espositivi di macchine agricole, viticoltura, artigianato, giardinaggio, arredo casa, energie alternative e agroalimentare, ma anche il magico mondo dell’asino, l’affascinante realtà dei cavalli della tradizione, le cene a tema “contadino”.

E se per gli adulti l’Antica Fiera è un’opportunità per testare le realtà artigianali locali di valore e qualità, per i bambini e ragazzi è fonte di sempre nuove scoperte, specialmente sul mondo animale, che dà loro l’opportunità di ristabilire quella relazione affettiva con queste altre specie di viventi, perdutasi a causa del nostro attuale stile di vita.

Tra i servizi per la famiglia, la novità 2019 è il baby parking 0-10 con due punti (uno interno al Palingresso, l’altro esterno in campo fiera), a cura di Mary Poppin’s House e I Tigrotti, per poter lasciare in sicurezza i propri bambini alla cura di educatori specializzati in luoghi protetti e ricchi di giochi.


L’INAUGURAZIONE

L’inaugurazione si terrà sabato 2 marzo alle ore 10.30 con il tradizionale corteo al quale parteciperanno le autorità civili e militari, che partirà da piazza Pozzo della Regola, non distante dal municipio, e arriverà in Fiera.

Gli spazi espositivi saranno già visitabili a partire dalle 8.30 di sabato. La Fiera rimarrà quindi aperta al pubblico il sabato fino alle 20, la domenica 3 marzo dalle 8.30 alle 20, e il lunedì 4 marzo dalle 8.00 alle 18.00.

Le aree destinate a parcheggio saranno indicate con apposita segnaletica.

GLI ESPOSITORI

Saranno anche quest’anno circa 150 gli espositori su un’area espositiva totale di 32 mila 700 metri quadri di cui 3.310 coperti. I protagonisti dell’Antica Fiera sono gli operatori del mondo agricolo, zootecnico, artigiano e agroalimentare che scelgono questa millenaria manifestazione per rendere visibili i propri prodotti, i propri servizi, e le novità che anno dopo anno arricchiscono la loro offerta. Sono aziende del settore agricolo, in particolare dell’agromeccanica e della zootecnia, del settore delle costruzioni e della bioedilizia, dell’arredo casa e giardino, dell’impiantistica; aziende vitivinicole, enologiche e dell’agroalimentare; aziende del benessere e della salute.

 

IL SALONE TERRA NOSTRA E FUORIFIERA (novità 2019)

Dopo il successo delle prime tre edizioni, il Salone Terra Nostra, dedicato alle migliori eccellenze agroalimentari a chilometro zero del territorio veneto e friulano, si conferma fiore all’occhiello dell’Antica Fiera di Godega.

Curato dal giornalista enogastronomico Giampiero Rorato, ospita numerose aziende agricole del territorio con importanti specialità, molte riscoperte in anni recenti come alcuni mais e vini antichi. È il caso della Badoera, del Biancoperla e del San Martino per quanto riguarda i mais e del Recantina dal Pecol Scuro e dei vari Incrocio Manzoni per quanto riguarda i vini. Tra i prodotti in esposizione, i formaggi di malga, i pecorini e i caprini del Cansiglio, l’agnello dell’Alpago, salumi e latte d’asina, il coniglio di Lentiai, le birre prodotte da micro birrifici locali, i vini tra cui il pregiato Torchiato di Fregona, lo zafferano e il “figo moro” di Caneva, le lumache da gastronomia, il miele. Pezzo forte sarà l’olio extravergine d’oliva della Pedemontana vittoriese, considerato fra i migliori in Italia per il più alto numero di polifenoli “buoni” con proprietà antiossidanti.

Si ripropone la novità del 2018 con la presenza del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio mentre quest’anno arriverà per la prima volta all’Antica Fiera il campione mondiale di pizza Angelo Silvestrini, che preparerà pizze con farine di grani antichi, e la chef Cristina Andreola.

I visitatori potranno assistere ad un ricco programma di showcooking. Sabato 2 marzo, alle 15.30, si terrà la dimostrazione di cucina vegetale, consapevole e non violenta a cura di Happy Veg e Peccati di Gola. Alle 18 la degustazione dell’olio extravergine di oliva delle colline trevigiane (a cura della coop. Reitia) e alle 19 la degustazione dei formaggi di malga. Domenica 3 marzo, dalle 10 alle 16, protagonista sarà la pizza con il pizzaiolo campione del mondo di pizza Angelo Silvestrini. Seguirà la degustazione guidata del formaggio Montasio dop. Lunedì 4 invece, dalle 9 alle 17, la chef Cristina Andreola preparerà pietanze con i prodotti in esposizione. Tutti i prodotti e gli espositori verranno presentati nel corso delle giornate.

I visitatori di Terra Nostra saranno coinvolti in percorsi di degustazione guidata, in cui apprenderanno a conoscere i segreti del vero olio extravergine d’oliva e quelli di altri interessanti prodotti del territorio, illustrati dai rispettivi produttori.

Anche FuoriFiera (novità 2019) è dedicata alla scoperta dei sapori tipici con un percorso enogastronomico curato dallo chef Luca presso il Ristorante della Fiera. Cene e colazioni (su prenotazione) per ritrovare i sapori di una volta: dall’ossada alle trippe, dallo sbatudin al caffè o al marsala al pan e saeame, dallo spiedo al pan buro e sucaro e ai radici e fasoi. La promessa di una festa per gli occhi e per il palato.

 

ASINOMONDO

L’asino è da qualche anno il simbolo dell’Antica Fiera di Godega, il protagonista più amato. Esso insegna la pazienza, la perseveranza e la mitezza, qualità insite nella civiltà contadina e oggi andate in parte perdute a causa di un frenetico sviluppo. Chi viene in visita all’Antica Fiera di Godega ha, ad ogni edizione, questa straordinaria possibilità: assaporare la vita da una prospettiva diversa, più lenta, più profonda, più empatica.

Anche in questa edizione, Asinomondo, con le attività proposte dagli asinari Massimo Montanari ed Eugenia Dallaglio di “Asini di Reggio Emilia”, è una delle attrattive della manifestazione, con tante novità per bambini e ragazzi come Ludonkey, l’originale ludoteca viaggiante con tanti giochi a tema d’asino; Asino Painting, la gigantesca sagoma a forma di asino che i bambini saranno invitati a colorare; i laboratori Piccolo asinaro e Coccolasino, per imparare a conoscere a fondo l’animale; CinemAsino, uno spazio film con cartoni animati e documentari a tema; il Piccolo carovaniere, con prova di guida del calesse; Asino col pennello, laboratorio creativo artistico. E tanto altro.

 

CAVALLI E SPETTACOLI EQUESTRI

L’asino non è il solo animale protagonista dell’Antica Fiera, anche se senz’altro è il più atteso e il più amato. L’altro protagonista al centro di numerose attività è il cavallo, nelle diverse razze che arriveranno a Godega: il Cavallo Agricolo da Tiro Pesante Rapido, originario del Veneto, fondamentale nella storia dell’agricoltura del nostro Paese (portato dall’Associazione Attacchi CAI TPR), il pony del Centro Ippico Articolo V, con bellissimi esemplari pronti per il battesimo della sella, e il magnifico purosangue spagnolo di Cavallo&Company, la compagnia di spettacoli equestri ormai famosa in tutta Europa.

Nelle giornate di sabato e domenica verrà offerto, due volte al giorno, uno spettacolo equestre che stupirà e farà divertire. Ai bambini presenti verranno offerti l’opportunità di effettuare brevi passeggiate in carrozza nel ring, e alcuni progetti didattici, tra cui “Fammi felice!” per rinforzare il rapporto figli-genitori-nonni attraverso la relazione con i pony, sotto la guida di una “mental coach” accreditata.

 

MOSTRA DEGLI ANTICHI MESTIERI

All’Antica Fiera di Godega torna, dopo un anno di stop, la mostra degli Antichi Mestieri contadini e artigiani, a cura dell’associazione “La Ruota”. Saranno esposti alcuni attrezzi che servivano ai boscaioli di un tempo per la lavorazione e il trasporto del legname dal Cansiglio; ci sarà anche un carro di quelli che si usavano fino agli anni Cinquanta nelle nostre campagne per portare a valle i legni dell’Altopiano.

Si potranno vedere all’opera alcune forge per forgiare il ferro: fabbri esperti mostreranno come dalle loro sapienti mani nascono gli attrezzi agricoli. Donne vestite come un tempo cucineranno pane e dolci in un forno a legna tradizionale.

L’ass. “La Ruota” è nata una quindicina di anni fa per far rivivere dal vivo i mestieri e le usanze di una volta in ambito rurale e artigianale. Questa presenza all’Antica Fiera serve a mantenere viva la memoria su quello che siamo stati.

 

BIBLIOHUB (NOVITÀ 2019) CON LA REALTÀ VIRTUALE

BiblioHUB è un veicolo di diffusione di cultura, informazione e socialità, che sosterà all’Antica Fiera di Godega per la durata della manifestazione. È una vera e propria biblioteca viaggiante, “scrigno” che si apre e si espande verso l’esterno per riappropriarsi di spazi urbani e offrire una piattaforma polifunzionale di informazioni su cultura, tempo libero e servizi al cittadino. È un punto di prestito di libri ed e-book, internet, bookcrossing e hotspot wi-fi. È un laboratorio ludico-didattico per bambini e luogo di incontro,  un presidio e strumento di partecipazione, di inclusione e coesione sociale.

BiblioHUB sarà il fulcro di una serie di attività per grandi e piccini, tra cui le letture animate per bambini a cura di Maura Nadalin e altri lettori volontari, sabato 2 e domenica 3 marzo dalle 8 alle 19 e lunedì 4 dalle 8 alle 18.

Sarà inoltre possibile accedere ad un’ampia bibliografia sull’emergenza bullismo. Saranno infine presenti alcune postazioni di Realtà Virtuale, con visori VR e una gamma di applicazioni e contenuti virtuali di carattere culturale.

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LE CASETTE IN FIERA

“LE CASETTE IN FIERA”, evento collegato all’Antica Fiera di Godega gestito dalla Pro Loco Godega di Sant’Urbano, è oramai da anni un appuntamento fisso ed irrinunciabile per tutto coloro che vogliono degustare le originali proposte enogastronomiche e chiacchierare in compagnia.

Per info: Pro Loco Godega di Sant’Urbano
Sede: Via Roma 75 – 31010 Godega S. U. (TV)
Info: 043838363 – E-mail: proloco.godegafiere@libero.it

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Bed and Breakfast La Ghiandaia
a San Biagio di Callalta

la ghiandaia casa dietro

Il B&B La Ghiandaia
ha riservato speciali tariffe per coloro che parteciperanno all’evento

Per maggiori info: B&B La Ghiandaia
via Bredariol 17 – 31048 San Biagio di Callalta (TV)
+39 3478899600 – info@beblaghiandaia.itwww.beblaghiandaia.it

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Antica Fiera di Godega

Numerose le aree espositive aperte al pubblico e dedicate al mondo dell’agricoltura: saranno presentati ai visitatori macchine agricole di tutti i tipi e di tutte le funzioni, strumenti per la viticoltura e per le energie rinnovabili. Ma non solo: protagonisti saranno anche il giardinaggio, l’artigianato e l’arredo casa. In programma anche approfondimenti sull’agricoltura e sulle energie alternative, show cooking e degustazioni, nonchè una sezione dedicata ai sapori ed alla gastronomia, gestite dal giornalista Gianpiero Rorato.
Non poteva mancare anche in questa nuova edizione l’angolo dedicato all’asino, grande amico dell’uomo, chiamato quest’anno Asinomondo, con molte attività per grandi e piccini!

Novità 2019, la sezione dedicato al cavallo e all’equitazione, con mostra e spettacoli che vi faranno divertire.

Settori espositivi: Macchine agricole, Viticoltura, Artigianato, Giardinaggio e arredo casa, Energie alternative, Asinomondo, I cavalli della tradizione, Show cooking e degustazioni a cura del giornalista enogastronomico Giampiero Rorato, Salone Agroalimentare Terra Nostra

La manifestazione, che si svolge in un’area attrezzata di 29.400 mq di cui 3.800 coperti, apparirà rinnovata con un percorso obbligatorio nell’area artigianato, mentre il Palaingresso accoglierà le aziende L’Antica Fiera di Godega Sant’Urbano è un tradizionale punto di incontro per gli operatori, che numerosi partecipano ogni anno e considerano l’evento un importante appuntamento economico per promuovere i loro prodotti e servizi di punta; un evento a cui non si può mancare, come auspicio per l’entrante nuova stagione agricola.

Ingresso gratuito.

 

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Mappa dei padiglioni dell’Antica Fiera di Godega


Antica Fiera di Godega – MAPPA

 

Antica Fiera di Godega

La Fiera rappresenta, nel contesto dell’identità della comunità di Godega, il tassello più appariscente, non tanto nell’evidenziare l’evoluzione tecnica dei mezzi agricoli, anche se tanto ha contribuito a migliorare la realtà contadina e ad alleviare le fatiche, quanto come compendio del lavoro e del progresso dell’uomo nel lento scorrere dei secoli.

La Fiera di Godega, nella sua struttura odierna, è la sintesi di due antiche manifestazioni che, fino al dopoguerra, hanno avuto storie parallele: il mercato franco di Godega, a marzo, e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano, a maggio. Entrambe le manifestazioni agricole nascono verso il mille quando, esauritesi le violente spallate migratorie dei popoli orientali e nordici, riprende la vita nelle campagne e si assiste ad una grande spinta economica e demografica di tutta la nostra zona.

Le origini si perdono nelle nebbie storiografiche dell’alto medioevo, quando realtà e leggenda si intersecavano e si intrecciavano in vincoli complementari e inscindibili, tramandate di generazione in generazione in forma orale e pittoresca. Infatti, la leggenda vuole che questa Fiera sia nata al seguito delle orde barbariche che, entrando in Italia da Est, ponevano i loro vasti accampamenti di “Jurte” in zone asciutte e salubri, come il Campardo, ma nello stesso tempo vicine all’acqua che sgorga copiosa poco più a sud, lungo la linea delle risorgive. Ipotesi originata proprio dal toponimo di Godega, cioè “Villa Gotica” che indica chiaramente un piccolo insediamento di Goti, popolazione germanica che, sotto la guida di Alarico e poi Teodorico, invase l’Italia nel V° secolo.
In quel periodo la nostra zona era inglobata nell’Agro Centuriato Opitergino, avviato da Cesare per premiare Opitergium dell’aiuto fornitogli in occasione della guerra civile contro Pompeo (49 a.C.): “Propter quod Caesar …in solacium Opiterginis vocationem militae dedit finisque corum trecentis centuriis ampliavit” (Lucano). La centuriazione consisteva nella suddivisione di un determinato territorio in un regolare e preciso reticolo fatto di linee parallele e perpendicolari tra loro(cardi e decumani) in modo da ottenere un geometrico disegno a scacchi. Ogni casella di questa grande scacchiera misurava, di solito, 710 metri di lato, e veniva assegnata per sorteggio o per merito ai veterani di guerra quale premio di liquidazione del servizio svolto.
Proprio dai nomi di questi antichi legionari romani, stabilitisi in loco con le loro famiglie, traggono origine i toponimi di molti nostri paesi. I nomi con suffisso in “ -ano” vengono fatti risalire ai prenomi della “gens” romana plebea assegnataria del lotto agricolo da dissodare e coltivare entro il quale, poi, sarebbe sorto il primo insediamento antropico. Così avremmo Bibano da Baebius, Pianzano da Plancius, Anzano da Ancius e ancora Cordignano, Lutrano, Ogliano….termini prediali quindi. E la “centuratio” tra Opitergium e castrum Accedum (Ceneda) avrebbe avuto il suo “umbilicus eromae” proprio nel “campus aridus”, ideale punto d’incontro e di conseguenza anche luogo di culto e di baratto per gli sparpagliati coloni.
Così si desume essere stato nel nostro caso, se si pensa che l’Antica Fiera di Godega è nata e si è sviluppata proprio qui, nel baricentro fra le più importanti città del territorio.
Ma se questa è un’opinione opinabilissima, basata solo su ipotesi e leggende popolari che travalicano le rigide regole imposte dal metodo scientifico, sia nell’analisi dei fatti che nella ricerca scrupolosa di dati comprovanti l’enunciato storico e tali da garantire l’autenticità, ben altra considerazione meritano i documenti scritti (i soli che contano) che trattano della fiera e ne fissano inequivocabilmente la storia.
Tra il XIII° ed il XIV° sec., tutta la zona tra “Plavis et Liquentia” fu oggetto di aspre contese tra le grandi Signorie venete ed il Patriarcato di Aquileia. E non a caso nel Campardo, scelto proprio per la sua centralità, nel 1331, sotto l’arbitrato del vescovo di Ceneda, si ritrovarono le delegazioni opposte per stipulare “Una schietta e cara vicinanza, fratellanza , amicitiia, società, allianza et unione”. Da un lato i potenti Scaligeri, signori di Verona e di mezzo Veneto, protettori dei da Camino, dei da Carrara, dei dal Verme e del Potestà di Conegliano; dall’altro uno schieramento non meno imponente: il Patriarca Pagano della Torre, spalleggiato dagli imperiali tedeschi e dai feudatari friulani dei da Porcia, da Prata, da Polcenigo….Accordo subito disatteso, naturalmente, in “primis” dai bellicosi da Camino.
In questo contesto storico travagliato, troviamo il cenno più antico sul mercato di Godega che porta la data del 1343, quando il potestà di Treviso trasmette a Venezia i giorni solenni e di mercato delle città e ville (paesi) dei territori appena inglobati dalla Serenissima alla scomparsa dei da Camino. In altre note, poche invero, si legge che detto mercato, che si teneva a marzo come oggi, si svolgeva “ab immemorabili” e vi si davano “ per antica consuetudine feste da ballo e tripudj”.
Più prestigiosa e ricca di annotazioni storiche la vita della fiera di Sant’Urbano. Documenti del ‘600 ci riconducono alle dispute tra la famiglia friulana dei Del Ben “signori di Fossabiuba nonché della Cortina e Castello di Bibano” con la famiglia dei da Camino. Secondo questo manoscritto, il 25 maggio 1186 i due schieramenti si diedero aspra battaglia nei pressi della” mutera” (mut = paleoveneto – collinetta artificiale adibita al culto) non si sa con precisione, a meno che non fosse quel rialzo di terra, spianato nel dopoguerra, situato in via Stort, non molto distante dalla chiesetta di San Bartolomeo, uno dei nuclei storici dell’antica Bibano. Questo epico scontro vide la disfatta di Ghirardo da Camino, cosichè il vincitore, Bombello Del Ben, determinò di “sollenizzar la festa di Sant’Urbano, il giorno nel quale si era ottenuta la vittoria, che è il 25 maggio. Che per segno di ciò si fè che continui la fiera di Sant’Urbano al Campardo che è a due miglia in circa discosto a ponente da Fossabiuba essendo ivi una chiesuola del titolo di quel Santo”.
Stando a questo documento, sulla cui autenticità permangono peraltro dei dubbi, la fiera si terrebbe fin dal 1186 e avrebbe quindi ben 814 anni!
Ma non è certo questo che fa grande la Fiera di Godega, bensì il ruolo determinante che essa ha via via ricoperto nello sviluppo socio-economico dell’intero circondario, favorendo da sempre scambi commerciali, contrattuali e tecnologici, ed entrando nel cuore e nelle consuetudini della gente che la considera, e a ben ragione, un appuntamento a cui non si può mancare, come auspicio per l’entrante nuova stagione agricola.
Una manifestazione che ha visto sempre rivolta l’attenzione al futuro per anticiparne lo sviluppo, in maniera particolare in questi ultimi anni nei quali l’evoluzione tecnologica ha compiuto passi da gigante rischiando di emarginare o sopprimere tutte le realtà locali, come la nostra, ricche di tradizioni, ma, spesso, prive di risorse economiche ed umane. Le risposte delle ultime Amministrazioni sono state la ricerca di tecniche di allevamento non tradizionali prima e la tutela dell’ambiente attraverso metodi di coltura e costruzione ecocompatibili poi, con proposte tali da qualificare l’Antica Fiera di Godega come fiera all’avanguardia nel settore.



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