Antica Fiera di Godega 2020 – evento annullato causa Coronavirus

Antica Fiera di Godega 2020
dal 29 febbraio al 2 marzo

evento annullato causa Coronavirus

Si rinnova l’appuntamento con la millenaria Fiera di Godega.

Si apre sabato 29 febbraio l’Antica Fiera di Godega, la millenaria manifestazione della tradizione contadina organizzata dal Comune con la collaborazione della Pro Loco, sintesi di due antichi appuntamenti, il mercato franco di Godega e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano.

Antica Fiera di Godega:
Macchine Agricole, Energie Alternative, Antichi Mestieri,
Giardinaggio, Degustazioni, Viticoltura, Ludoteca…

tutto questo… e altro ancora…
all’Antica Fiera di Godega 2020!

Antica Fiera di Godega 2020,
anche quest’anno a ingresso GRATUITO

Antica Fiera di Godega, torna lo spirito del “mercato franco” delle origini: l’edizione 2020 sarà a ingresso gratuito.

C’era una volta il “mercato franco” di Godega, i cui natali sono antichissimi: 1343, secondo il primo documento accertato conservato nell’Archivio di Stato di Venezia.

Nel 2020, come già nelle scorse edizioni, l’Antica Fiera torna ad essere a ingresso libero e gratuito, “franca” appunto.

«Nell’Alto Medioevo – racconta lo storico Giorgio Visentin, assessore alla Cultura del Comune di Godega di Sant’Urbano – le fiere rappresentarono il volano economico che diede il via alla rinascita agricola, commerciale, culturale dell’Europa dopo i “secoli bui” seguirti alle invasioni barbariche, il crollo del sistema politico romano e il conseguente spopolamento delle campagne. Fu l’inizio di un nuovo sistema produttivo basato sul libero scambio commerciale che permise, quindi, alle società rurali di uscire dalla crisi economica favorendo anche l’aumento demografico della popolazione e la nascita di nuovi villaggi organizzati, le “ville et regole”. Le “ville et regole di Guttica”, toponimo derivato da un antico insediamento fortificato di Goti, vengono citate in documenti datati addirittura 1172 e 1233.»

Da questa riflessione e rivisitazione del passato, da questa voglia di tornare alle origini, è nata la decisione di ripristinare la logica del “libero” scambio, stralciando il biglietto di ingresso per i visitatori. È dunque a questo spirito di rinascita, di libera circolazioni di merci, persone, idee, che l’Antica Fiera di Godega si appella oggi.

L’Antica Fiera di Godega 2020 si riproporrà dunque come “mercato franco”, aperto alle innovazioni e al più vasto approccio da parte di espositori e popolazione.

L’Antica Fiera di Godega è un appuntamento consolidato e un punto di riferimento solido per il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. È una manifestazione che si rinnova ogni anno con maggiore successo per continuare a valorizzare una parte significativa del mondo produttivo locale che ancora sa investire in un evento di grande visibilità.

Antica Fiera di Godega, sabato 29 febbraio l’inaugurazione.

Programma Fiera di Godega 2020

sabato 29 febbraio 2020
dalle 8.30 alle 19.30 Apertura Area Espositiva Fiera Settori vari: Asinomondo, Cavalli della tradizione – mostra e show, Show cooking e degustazioni, Salone del turismo locale sostenibile
9.00 – 17.00 Giochi e attività didattiche con asini e cavalli
10.00 Cerimonia di inaugurazione Fiera
11.00 Apertura ristorante con orario continuato fino alle ore 21.30 (dalle ore 19.30 si entra dalla stradina laterale dell’area fiera)
19.30 Chiusura Area espositiva
Cena con spettacolo presso il Ristorante Fiera: Nden a far comarò.
Specialità della serata: radici, fasoi e zozoi con polenta, ossada, verdura cotta e purè
(Ingresso dalla stradina laterale dell’area fiera)

domenica 1 marzo 2020
dalle 8.30 alle 19.30 Colazione contadina presso la casetta vicino allo spiedo
8.30 Apertura Area Espositiva Fiera Settori vari: Asinomondo, Cavalli della tradizione – mostra e show, Show cooking e degustazioni, Salone del turismo locale sostenibile
9.00 – 17.00 Giochi e attività didattiche con asini e cavalli
11.00 Apertura ristorante con orario continuato fino alle ore 21.30 (dalle ore 19.30 si entra dalla stradina laterale dell’area fiera)
Specialità del giorno: spiedo gigante
19.30 Chiusura Area Fiera

lunedì 2 marzo 2020
dalle 8.00 alle 17.30 Colazione contadina presso la casetta vicino allo spiedo
Apertura Area Espositiva Fiera Settori vari: Cavalli della tradizione – mostra e show, Show cooking e degustazioni, Salone del turismo locale sostenibile
9.00 – 17.00 Giochi e attività didattiche con asini e cavalli
11.00 Apertura ristorante con orario continuato fino alle ore 15.30
18.00 Chiusura Area espositiva

Tutte le novità 2020

Ingresso gratuito, baby parking 0-10 anni, attività ludiche e didattiche con asini, spettacoli equestri, la straordinaria presenza Terra Nostra il salone dell’agroalimentare a km 0: l’Antica Fiera di Godega, che si terrà sabato 29 febbraio, domenica 1 e lunedì 2 marzo, è un evento che accoglie e premia la famiglia, proponendo attività per tutti i gusti e tutte le età.

Non solo i 200 stand espositivi di macchine agricole, viticoltura, artigianato, giardinaggio, arredo casa, energie alternative e agroalimentare, ma anche il magico mondo dell’asino, l’affascinante realtà dei cavalli della tradizione, le cene a tema “contadino”.

E se per gli adulti l’Antica Fiera è un’opportunità per testare le realtà artigianali locali di valore e qualità, per i bambini e ragazzi è fonte di sempre nuove scoperte, specialmente sul mondo animale, che dà loro l’opportunità di ristabilire quella relazione affettiva con queste altre specie di viventi, perdutasi a causa del nostro attuale stile di vita.

Tra i servizi per la famiglia, c’è il baby parking 0-10 per poter lasciare in sicurezza i propri bambini alla cura di educatori specializzati in luoghi protetti e ricchi di giochi.

GLI ESPOSITORI

Saranno anche quest’anno circa 150 gli espositori su un’area espositiva totale di 32 mila 700 metri quadri di cui 3.310 coperti. I protagonisti dell’Antica Fiera sono gli operatori del mondo agricolo, zootecnico, artigiano e agroalimentare che scelgono questa millenaria manifestazione per rendere visibili i propri prodotti, i propri servizi, e le novità che anno dopo anno arricchiscono la loro offerta. Sono aziende del settore agricolo, in particolare dell’agromeccanica e della zootecnia, del settore delle costruzioni e della bioedilizia, dell’arredo casa e giardino, dell’impiantistica; aziende vitivinicole, enologiche e dell’agroalimentare; aziende del benessere e della salute.

 

IL SALONE TERRA NOSTRA

Dopo il successo delle prime tre edizioni, il Salone Terra Nostra, dedicato alle migliori eccellenze agroalimentari a chilometro zero del territorio veneto e friulano, si conferma fiore all’occhiello dell’Antica Fiera di Godega.

Curato dal giornalista enogastronomico Giampiero Rorato, ospita numerose aziende agricole del territorio con importanti specialità, molte riscoperte in anni recenti come alcuni mais e vini antichi.

I visitatori di Terra Nostra potranno assistere ad un ricco programma di showcooking e saranno coinvolti in percorsi di degustazione guidata.

 

ASINOMONDO

L’asino è da qualche anno il simbolo dell’Antica Fiera di Godega, il protagonista più amato. Esso insegna la pazienza, la perseveranza e la mitezza, qualità insite nella civiltà contadina e oggi andate in parte perdute a causa di un frenetico sviluppo. Chi viene in visita all’Antica Fiera di Godega ha, ad ogni edizione, questa straordinaria possibilità: assaporare la vita da una prospettiva diversa, più lenta, più profonda, più empatica.

Anche in questa edizione, Asinomondo è una delle attrattive della manifestazione, con tante novità per bambini e ragazzi.

 

CAVALLI E SPETTACOLI EQUESTRI

L’asino non è il solo animale protagonista dell’Antica Fiera, anche se senz’altro è il più atteso e il più amato. L’altro protagonista al centro di numerose attività è il cavallo, nelle diverse razze che arriveranno a Godega: il Cavallo, animale protagonista da sempre nella storia del Veneto, fondamentale nella storia dell’agricoltura.

Nelle giornate di sabato e domenica verrà offerto, due volte al giorno, uno spettacolo equestre che stupirà e farà divertire.

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LE CASETTE IN FIERA

“LE CASETTE IN FIERA”, evento collegato all’Antica Fiera di Godega gestito dalla Pro Loco Godega di Sant’Urbano, è oramai da anni un appuntamento fisso ed irrinunciabile per tutto coloro che vogliono degustare le originali proposte enogastronomiche e chiacchierare in compagnia.

Per info: Pro Loco Godega di Sant’Urbano
Sede: Via Roma 75 – 31010 Godega S. U. (TV)
Info: 043838363 – E-mail: proloco.godegafiere@libero.it

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Bed and Breakfast La Ghiandaia
a San Biagio di Callalta

la ghiandaia casa dietro

Il B&B La Ghiandaia
ha riservato speciali tariffe per coloro che parteciperanno all’evento

Per maggiori info: B&B La Ghiandaia
via Bredariol 17 – 31048 San Biagio di Callalta (TV)
+39 3478899600 – info@beblaghiandaia.itwww.beblaghiandaia.it

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Antica Fiera di Godega

Numerose le aree espositive aperte al pubblico e dedicate al mondo dell’agricoltura: saranno presentati ai visitatori macchine agricole di tutti i tipi e di tutte le funzioni, strumenti per la viticoltura e per le energie rinnovabili. Ma non solo: protagonisti saranno anche il giardinaggio, l’artigianato e l’arredo casa. In programma anche approfondimenti sull’agricoltura e sulle energie alternative, show cooking e degustazioni, nonchè una sezione dedicata ai sapori ed alla gastronomia, gestite dal giornalista Gianpiero Rorato.
Non poteva mancare anche in questa nuova edizione l’angolo dedicato all’asino, grande amico dell’uomo, chiamato quest’anno Asinomondo, con molte attività per grandi e piccini!

Novità 2019, la sezione dedicato al cavallo e all’equitazione, con mostra e spettacoli che vi faranno divertire.

Settori espositivi: Macchine agricole, Viticoltura, Artigianato, Giardinaggio e arredo casa, Energie alternative, Asinomondo, I cavalli della tradizione, Show cooking e degustazioni a cura del giornalista enogastronomico Giampiero Rorato, Salone Agroalimentare Terra Nostra

La manifestazione, che si svolge in un’area attrezzata di 29.400 mq di cui 3.800 coperti, apparirà rinnovata con un percorso obbligatorio nell’area artigianato, mentre il Palaingresso accoglierà le aziende L’Antica Fiera di Godega Sant’Urbano è un tradizionale punto di incontro per gli operatori, che numerosi partecipano ogni anno e considerano l’evento un importante appuntamento economico per promuovere i loro prodotti e servizi di punta; un evento a cui non si può mancare, come auspicio per l’entrante nuova stagione agricola.

Ingresso gratuito.

 

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Mappa dei padiglioni dell’Antica Fiera di Godega


Antica Fiera di Godega – MAPPA

 

Antica Fiera di Godega

La Fiera rappresenta, nel contesto dell’identità della comunità di Godega, il tassello più appariscente, non tanto nell’evidenziare l’evoluzione tecnica dei mezzi agricoli, anche se tanto ha contribuito a migliorare la realtà contadina e ad alleviare le fatiche, quanto come compendio del lavoro e del progresso dell’uomo nel lento scorrere dei secoli.

La Fiera di Godega, nella sua struttura odierna, è la sintesi di due antiche manifestazioni che, fino al dopoguerra, hanno avuto storie parallele: il mercato franco di Godega, a marzo, e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano, a maggio. Entrambe le manifestazioni agricole nascono verso il mille quando, esauritesi le violente spallate migratorie dei popoli orientali e nordici, riprende la vita nelle campagne e si assiste ad una grande spinta economica e demografica di tutta la nostra zona.

Le origini si perdono nelle nebbie storiografiche dell’alto medioevo, quando realtà e leggenda si intersecavano e si intrecciavano in vincoli complementari e inscindibili, tramandate di generazione in generazione in forma orale e pittoresca. Infatti, la leggenda vuole che questa Fiera sia nata al seguito delle orde barbariche che, entrando in Italia da Est, ponevano i loro vasti accampamenti di “Jurte” in zone asciutte e salubri, come il Campardo, ma nello stesso tempo vicine all’acqua che sgorga copiosa poco più a sud, lungo la linea delle risorgive. Ipotesi originata proprio dal toponimo di Godega, cioè “Villa Gotica” che indica chiaramente un piccolo insediamento di Goti, popolazione germanica che, sotto la guida di Alarico e poi Teodorico, invase l’Italia nel V° secolo.
In quel periodo la nostra zona era inglobata nell’Agro Centuriato Opitergino, avviato da Cesare per premiare Opitergium dell’aiuto fornitogli in occasione della guerra civile contro Pompeo (49 a.C.): “Propter quod Caesar …in solacium Opiterginis vocationem militae dedit finisque corum trecentis centuriis ampliavit” (Lucano). La centuriazione consisteva nella suddivisione di un determinato territorio in un regolare e preciso reticolo fatto di linee parallele e perpendicolari tra loro(cardi e decumani) in modo da ottenere un geometrico disegno a scacchi. Ogni casella di questa grande scacchiera misurava, di solito, 710 metri di lato, e veniva assegnata per sorteggio o per merito ai veterani di guerra quale premio di liquidazione del servizio svolto.
Proprio dai nomi di questi antichi legionari romani, stabilitisi in loco con le loro famiglie, traggono origine i toponimi di molti nostri paesi. I nomi con suffisso in “ -ano” vengono fatti risalire ai prenomi della “gens” romana plebea assegnataria del lotto agricolo da dissodare e coltivare entro il quale, poi, sarebbe sorto il primo insediamento antropico. Così avremmo Bibano da Baebius, Pianzano da Plancius, Anzano da Ancius e ancora Cordignano, Lutrano, Ogliano….termini prediali quindi. E la “centuratio” tra Opitergium e castrum Accedum (Ceneda) avrebbe avuto il suo “umbilicus eromae” proprio nel “campus aridus”, ideale punto d’incontro e di conseguenza anche luogo di culto e di baratto per gli sparpagliati coloni.
Così si desume essere stato nel nostro caso, se si pensa che l’Antica Fiera di Godega è nata e si è sviluppata proprio qui, nel baricentro fra le più importanti città del territorio.
Ma se questa è un’opinione opinabilissima, basata solo su ipotesi e leggende popolari che travalicano le rigide regole imposte dal metodo scientifico, sia nell’analisi dei fatti che nella ricerca scrupolosa di dati comprovanti l’enunciato storico e tali da garantire l’autenticità, ben altra considerazione meritano i documenti scritti (i soli che contano) che trattano della fiera e ne fissano inequivocabilmente la storia.
Tra il XIII° ed il XIV° sec., tutta la zona tra “Plavis et Liquentia” fu oggetto di aspre contese tra le grandi Signorie venete ed il Patriarcato di Aquileia. E non a caso nel Campardo, scelto proprio per la sua centralità, nel 1331, sotto l’arbitrato del vescovo di Ceneda, si ritrovarono le delegazioni opposte per stipulare “Una schietta e cara vicinanza, fratellanza , amicitiia, società, allianza et unione”. Da un lato i potenti Scaligeri, signori di Verona e di mezzo Veneto, protettori dei da Camino, dei da Carrara, dei dal Verme e del Potestà di Conegliano; dall’altro uno schieramento non meno imponente: il Patriarca Pagano della Torre, spalleggiato dagli imperiali tedeschi e dai feudatari friulani dei da Porcia, da Prata, da Polcenigo….Accordo subito disatteso, naturalmente, in “primis” dai bellicosi da Camino.
In questo contesto storico travagliato, troviamo il cenno più antico sul mercato di Godega che porta la data del 1343, quando il potestà di Treviso trasmette a Venezia i giorni solenni e di mercato delle città e ville (paesi) dei territori appena inglobati dalla Serenissima alla scomparsa dei da Camino. In altre note, poche invero, si legge che detto mercato, che si teneva a marzo come oggi, si svolgeva “ab immemorabili” e vi si davano “ per antica consuetudine feste da ballo e tripudj”.
Più prestigiosa e ricca di annotazioni storiche la vita della fiera di Sant’Urbano. Documenti del ‘600 ci riconducono alle dispute tra la famiglia friulana dei Del Ben “signori di Fossabiuba nonché della Cortina e Castello di Bibano” con la famiglia dei da Camino. Secondo questo manoscritto, il 25 maggio 1186 i due schieramenti si diedero aspra battaglia nei pressi della” mutera” (mut = paleoveneto – collinetta artificiale adibita al culto) non si sa con precisione, a meno che non fosse quel rialzo di terra, spianato nel dopoguerra, situato in via Stort, non molto distante dalla chiesetta di San Bartolomeo, uno dei nuclei storici dell’antica Bibano. Questo epico scontro vide la disfatta di Ghirardo da Camino, cosichè il vincitore, Bombello Del Ben, determinò di “sollenizzar la festa di Sant’Urbano, il giorno nel quale si era ottenuta la vittoria, che è il 25 maggio. Che per segno di ciò si fè che continui la fiera di Sant’Urbano al Campardo che è a due miglia in circa discosto a ponente da Fossabiuba essendo ivi una chiesuola del titolo di quel Santo”.
Stando a questo documento, sulla cui autenticità permangono peraltro dei dubbi, la fiera si terrebbe fin dal 1186 e avrebbe quindi ben 814 anni!
Ma non è certo questo che fa grande la Fiera di Godega, bensì il ruolo determinante che essa ha via via ricoperto nello sviluppo socio-economico dell’intero circondario, favorendo da sempre scambi commerciali, contrattuali e tecnologici, ed entrando nel cuore e nelle consuetudini della gente che la considera, e a ben ragione, un appuntamento a cui non si può mancare, come auspicio per l’entrante nuova stagione agricola.
Una manifestazione che ha visto sempre rivolta l’attenzione al futuro per anticiparne lo sviluppo, in maniera particolare in questi ultimi anni nei quali l’evoluzione tecnologica ha compiuto passi da gigante rischiando di emarginare o sopprimere tutte le realtà locali, come la nostra, ricche di tradizioni, ma, spesso, prive di risorse economiche ed umane. Le risposte delle ultime Amministrazioni sono state la ricerca di tecniche di allevamento non tradizionali prima e la tutela dell’ambiente attraverso metodi di coltura e costruzione ecocompatibili poi, con proposte tali da qualificare l’Antica Fiera di Godega come fiera all’avanguardia nel settore.





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