Antica Fiera di Godega, a passo d’asino Verso Expo 2015. Nasce la Strada del Vino dell’Asino

La millenaria fiera trevigiana diventa
corner territoriale di Expo Veneto,
anello di congiunzione tra le produzioni locali e la vetrina globale di Expo 2015

Presentato il logo Grandi Eventi della Regione Veneto

Antica Fiera di Godega,
nasce la Strada del Vino dell’Asino

Completa la proposta 2015 della millenaria Fiera una doppietta di convegni dedicati agli operatori economici del settore primario: martedì 24 sulle novità in viticoltura e il 6 marzo sui droni per l’agricoltura 

A passo d’asino Verso Expo 2015. L’Antica Fiera di Godega (28 febbraio – 2 marzo), millenaria fiera della Marca Trevigiana, nell’anno in cui l’Italia ospita l’Esposizione Universale (1º maggio – 31 ottobre, Milano), mette a sistema le sue eccellenze e quelle del territorio per offrire una vetrina di qualità alle aziende espositrici e la possibilità di ottenere una visibilità globale entrando nel circuito di Expo Veneto.

Dell’Expo, e delle opportunità per le attività economiche, si è parlato nella convention “Verso Expo 2015”, tenutasi sabato 21 febbraio, a cui sono intervenute le massime figure che si stanno occupando degli eventi veneti collegati all’Expo: il direttore del dipartimento Grandi Eventi della Regione Veneto Maurizio Gasparin e l’amministratore delegato di Expo Venice spa Giuseppe Mattiazzo. A loro è spettato il compito di illustrare i progetti in campo a livello regionale e il calendario delle iniziative destinate a dare visibilità al made in Veneto nei mesi dell’Expo, rendendo attrattivo il nostro territorio per la quota dei 20 milioni di visitatori previsti che intenderà visitare la nostra regione.

E proprio in quest’occasione sono stati presentati in anteprima il brand Grandi Eventi che la Regione Veneto ha realizzato per dare riconoscibilità a tutte le iniziative venete legate all’Esposizione Universale 2015 e il trailer del videoclip promozionale del made in Veneto.

«L’Antica Fiera di Godega mette i suoi spazi a disposizione della mostra universale dell’Expo – afferma il sindaco di Godega S.U. Alessandro Bonet -. Ci piace vedere questa occasione come un incontro tra globale e locale, a suggello dell’idea che il segreto della crescita stia nel connubio tra tradizione millenaria e slancio verso il futuro, un connubio vincente, sintetizzato nel pay off del logo Grandi Eventi della Regione Veneto: “il sapore antico dell’innovazione”. Per la comunità di Godega è un onore essere corner territoriale di Expo Veneto, punto di riferimento locale di una manifestazione che potrà rendere globale la conoscenza e l’apprezzamento delle nostre eccellenze».

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E in Fiera c’è Expo Donkey

L’Expo sarà quindi presente nei tre giorni di fiera, sabato 28 febbraio, domenica 1º  marzo e lunedì 2 marzo, con un corner ricco di materiali informativi. Anche gli asini di Asinomondo, che per il settimo anno tornano all’Antica Fiera di Godega, faranno la loro parte con Expo Donkey: a passo lento, in controtendenza rispetto la velocità delle comunicazioni nell’era dei grandi network digitali, i docili e amorevoli quadrupedi passeranno tra gli stand degli espositori portando agli uni i materiali informativi degli altri. E lanciando così un messaggio: il valore della relazione umana, anche nel business, rimane  centrale, e richiede uno stile slow, lento.

 

Nasce la Strada del Vino dell’Asino:
dalla Pedemontana trevigiana ai colli piemontesi alla pianura emiliana

Tra le tante novità asinine dell’Antica Fiera di Godega 2015, la più importante è senz’altro il lancio della “Strada del Vino dell’Asino”, un percorso che unisce aziende produttrici di  vino biologico che hanno investito sia nella qualità organolettica del prodotto enologico che nella sua salubrità, anche grazie all’utilizzo dell’asino nelle lavorazioni agricole (ad esempio nella potatura).  Realtà virtuose e di elite nel panorama vitivinicolo italiano, le cui fila, si auspica, potranno ingrossarsi sempre di più anche grazie al contributo di iniziative come quella di Godega.

Tre, le tappe della “Strada del Vino dell’Asino” finora individuate, a cui potranno aggiungersene altre lungo tutta la Penisola per creare un vero e proprio itinerario slow del buon vivere, fatto di piacevolezze enogastronomiche, trekking meditativi, riscoperta di territori unici al mondo per paesaggi, storia, arte, tradizioni.

E, naturalmente, di bottiglie di vino eccellente, a tiratura limitata da prenotarsi ad ogni tappa, per un’ottima bevuta in loco o da portare a casa come originale souvenir, contrassegnate da un’etichetta che avrà per protagonista naturalmente lui, l’asino di-vino, e un cartellino che racconta l’utilizzo dell’animale nella filiera di produzione del vino.

Nella Pedemontana vittoriese, è stata scelta l’azienda “San Maman” di Marzio e Sabrina Bruseghin, già protagonista l’anno scorso di una dimostrazione di potatura asinina, che all’etichetta dell’asino offre un vino bianco delicato e appassionato.

Dalle colline della piemontese Tortona (AL), arriva invece il Barbera dell’azienda “La Corte Solidale”, ricavato dai vitigni piantumati nell’ambito di un progetto didattico e turistico di viticoltura a dorso d’asino per il recupero e la divulgazione delle metodologie colturali tipiche.

E non poteva mancare, dalla pianura emiliana, il vivace Lambrusco Reggiano, prodotto dalla pluripremiata (a livello internazionale) azienda vitivinicola “Podere Giardino” di Roncadella (RE), che utilizza l’asino nella vendemmia all’interno di consolidati progetti didattici con le scuole e le famiglie del territorio.

Insomma, è una strada tutta percorrere la “Strada del Vino dell’Asino”. Un’opportunità in più, una chiave originale, per offrire al turista un’esperienza diversa del Belpaese e delle sue eccellenze.

«L’Antica Fiera di Godega è il punto di riferimento per gli asinari italiani: tutte le novità partono da questa manifestazione e poi vengono esportate nelle altre parti di Italia – spiega Massimo Montanari, ideatore di Asinomondo, la Mostra internazionale dell’Asino -. Quest’anno lanciamo da Godega la “Strada del Vino dell’Asino”, che puntiamo entro la prossima edizione della Fiera di aver esteso a una trentina di aziende vitivinicole italiane, dal Veneto alla Sicilia».

 

Dal 23 febbraio al 2 marzo, la Settimana godeghese dell’Asino.
Tutti a bordo di… Calesse Nursery!

La formazione di asini dell’asineria “Aria Aperta” di Reggio Emilia arriverà a Godega tra sabato 21 e domenica 22 febbraio per essere pronta da lunedì mattina ad animare la Settimana godeghese dell’Asino a preludio dell’Antica Fiera.

Una settimana in cui gli abitanti del paese, specialmente i bambini delle scuole, potranno incontrare e fare attività con gli asini, che ormai conoscono da anni, dato che sono sempre gli stessi: Gradisca, Giuditta, Ginevra, Giada, Gastone, eccetera. (G come Godega, naturalmente…).

Ogni anno, l’ideatore di Asinomondo, l’asinaro Massimo Montanari, e la vulcanica collega Maria Baleri, ne inventano una di nuova per rendere sempre più familiare questo meraviglioso animale domestico, che per secoli, nelle nostre zone, è stato membro di diritto delle famiglie contadine, a cui erano affidate diverse mansioni di fatica. Oggi c’è un ritorno dell’asino nelle nostre campagne. Ma quello che interessa ai promotori di Asinomondo e all’Amministrazione di Godega S.U., che continua con convinzione a investire in questo progetto, è l’uso dell’asino a scopo didattico. L’asino è un animale molto docile, con cui bambini e ragazzi instaurano un rapporto di empatia immediato. Un rapporto materico, non virtuale, fatto di carezze, sguardi, abbracci e giochi, che è esattamente quello di cui necessitano i nostri “nativi digitali” che da un recupero della relazione non mediata dalla tecnologia hanno tutto da guadagnare.

Da qui le proposte didattiche che si sono succedute negli anni da Asinobus a Asino Nursery, sempre passando per le scuole del Comune dove gli asini sono accolti con entusiasmo.

La novità di quest’anno è stata battezzata Calesse Nursery, ed è una variante più comoda, con calesse appunto, di trasporto asinino per bambini piccolissimi degli asili nido e della materna. I bambini delle scuole primarie, con eventi nei diversi plessi, verranno accompagnati a scuola dagli asini.

Nella Settimana godeghese dell’Asino, ci sarà anche un evento speciale dedicato alla promozione della lettura. Non a caso si chiama “Asino chi legge”. Venerdì 27 febbraio presso la Biblioteca di Godega, Massimo Montanari dà appuntamento a grandi e piccini. Montanari, imolese di 47 anni, oltre a fare l’asinaro e la guida ambientale e naturalistica (con gli asini, naturalmente), da una decina d’anni scrive libri di storie e filastrocche per bambini (ne ha pubblicati una decina). Alle 18 in Biblioteca regalerà ai presenti momenti magici di intense emozioni grazie alla sua capacità di mettere in scena i suoi racconti. Sono storie, quelle di Montanari, persona di grande semplicità e ricchezza interiore, che recano in sé insegnamenti universali e ispirano a uno stile di vita più semplice e autentico.

 

Asinomondo in Fiera: tutte le “asinate” dal 28 febbraio al 2 marzo

Per la gioia dei bambini, sono tante le “asinate” previste all’interno del campo Fiera nei tre giorni della manifestazione.

Quest’anno alcune animazioni storiche sono state modificate e diventano in sé spettacoli caratterizzanti nel ring centrale, arricchiti di scenografie colorate, con l’obiettivo di coinvolgere e far partecipare il pubblico.

Alcune delle attività previste:

Ciack si Raglia (safari fotografico), il Pane dell’Asino, CioccolAsino, la Lu…Donkey, la ludoteca all’aria aperta con gli asini con l’allestimento di un percorso ludico educativo con i giochi di una volta (rigorosamente in legno) con l’assistenza di Napo il Falegname, che è anche il costruttore e ideatore dei giochi.

E ancora: Asinobus (battesimo della sella con l’asino), le storie di Nonna Asina, la Patente Asinina, Quattro Zampe Quattro Ruote, passeggiate in carrozza all’interno della fiera grazie alla cooperativa sociale Il Ponte onlus di Pordenone che recupera ragazzi con disabilità fisiche, psichiche e difficoltà sociali.

 

Arrivano i Droni: esibizioni in Fiera e due momenti di informazione per il mondo vitivinicolo e agricolo

Se le attività con l’asino sono la parte ludica dell’Antica Fiera (anche se non solo, visto i significati e i valori che il protagonismo di questo animale porta con sè), la manifestazione godeghese è ancora un appuntamento importante per l’economia del territorio, in particolare per il comparto agricolo e artigiano che costituiscono l’ossatura produttiva locale.

La millenaria fiera nacque dall’unione di due antichissime manifestazioni, datate intorno al mille: il mercato franco di Godega e la fiera di Pianzano, dando, all’epoca, un forte impulso allo sviluppo del territorio. La stessa vocazione commerciale, di incontro tra domanda e offerta, di scambio di informazioni, è mantenuta ancor oggi.

La missione della manifestazione è infatti rimasta la stessa: quella di dare un contributo alla crescita dell’economia del territorio. Che avviene, appunto, non solo attraverso gli scambi commerciali ma anche informativi, ad esempio attraverso la conoscenza delle nuove tecnologie applicate al comparto agricolo e delle nuove normative che lo interessano.

Ecco che l’assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive Paolo Attemandi ha organizzato due convegni di grande interesse per gli operatori del settore.

«Imprenditori agricoli non ci si inventa – afferma -. Oggi c’è bisogno di molta preparazione e studio per avviare un’attività vitivinicola di successo. Il nostro compito è anche quello di offrire gli strumenti di formazione e informazione necessari, perché chi avvia o gestisce un’impresa agricola possa farlo al meglio, nell’interesse suo e dei consumatori».

All’aggiornamento normativo è dedicato il convegno di martedì 24 febbraio (ore 20.30, Padiglione Azzurro) in cui si farà il punto su un tema destinato a stravolgere il mondo della viticoltura: il passaggio dal 1º gennaio 2016 dal sistema dei diritti di impianto al sistema delle autorizzazioni.

Ne parlerà Giuseppe Catarin, responsabile dell’OCM Settore vegetale della Regione Veneto. Altri due temi di grande interesse per il mondo agricolo – “La gestione dei rischi in viticoltura. La nuova PAC 2015-2020” e “Vecchie e nuove malattie del vigneto. Come intervenire nell’annata 2015?”- saranno affrontati da tecnici altamente specializzati come Filippo Codato, direttore Condifesa del Veneto, e Filippo Terzariol.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Godega S.U., Condifesa TV e Cantina di Orsago.

L’altra iniziativa si terrà a Fiera già conclusa, venerdì 6 marzo (ore 20.30, Palingresso Fiera). Il tema “Risparmiare in agricoltura con i droni” non potrà che accendere curiosità e interesse.

Secondo gli esperti, infatti, l’utilizzo dei droni rivoluzionerà il modo di fare agricoltura nei prossimi anni. Attraverso sensori ottici e termici di questi robot volanti, che fino a qualche anno fa si vedevano solo nei film di fantascienza e oggi sono ormai familiari nei nostri cieli, sarà possibile analizzare piante e terreni, e individuare in modo puntuale e quindi bloccare sul nascere le malattie della vite.

Tutte le possibili applicazioni dei droni in quella che viene ormai comunemente chiamata “agricoltura di precisione” saranno illustrate dai relatori del convegno: Enrico Scaglia, titolare di Veneto Drone, che interverrà su “Il drone come strumento innovativo di assistenza all’agricoltore”; il prof. Alfredo Altobelli dell’Università di Trieste che illustrerà le “Tecnologie innovative di rilevamento in agricoltura”; il dott. Daniele Mion, esperto in rilevamento della vegetazione, che parlerà di “Rilevamento mediante droni: principali applicazioni operative”.

Durante tutti i tre giorni della Fiera, i droni si potranno vedere volare sopra un’area dedicata. A dimostrazione delle potenzialità di questi robot volanti, le immagini catturate nei voli dimostrativi saranno proiettate in diretta all’interno dello stand di Veneto Drone (Padiglione Azzurro), dove chi vorrà approfondire la conoscenza di questa tecnologia innovativa lo potrà fare colloquiando con gli esperti.

Aprire le porte alle frontiere dell’innovazione in agricoltura, non impedisce alla manifestazione di rimanere saldamente legata alla tradizione. I droni voleranno accanto a due delle più tradizionali e amate “costanti” dell’Antica Fiera di Godega: l’antico mercato del bestiame e il salone dei trattori d’epoca.

 

Chi espone (e perchè) all’Antica Fiera di Godega di Sant’Urbano.
Le aree golose: il Viale dei Sapori, il Salone del Cioccolato, le C@sette di Godega

Sono anche quest’anno circa 200 gli espositori su un’area espositiva totale di 32.700 mq di cui 3.310 mq coperti.

Le aziende che espongono in Fiera sono il cuore di questa manifestazione millenaria, che rendono possibile ogni anno la realizzazione di un evento che è ben più di una fiera campionaria, è l’Evento di una comunità che in esso si riconosce, si identifica, cresce di anno in anno. Ed è per ciò grata, come lo è l’Amministrazione comunale, agli espositori che continuano, nonostante la perdurante difficile congiuntura economica, a credere nel valore di dare appuntamento ai propri clienti in Fiera a Godega.

Sono aziende del settore agricolo, in particolare dell’agromeccanica e della zootecnia, del settore delle costruzioni e della bioedilizia, dell’arredo casa e giardino, dell’impiantistica; aziende agricole e dell’agroalimentare; aziende del benessere e della salute.

Tornano le aree espositive più gustose e amate: il Viale dei Sapori con delizie per gli occhi e il palato provenienti da molte regioni italiane, il Salone del Cioccolato con un tripudio di declinazioni del “cibo degli dei”, i sapori sfornati dai giovani del CFP di Lancenigo. Senza dimenticare le C@sette di Godega, aperte già da venerdì 27, con la loro offerta di “food, drink, music e fun”.

 

Luce + Gas: tu vinci. Il concorso di Ascotrade

Anche quest’anno un visitatore dell’Antica Fiera di Godega acquisterà il biglietto fortunato. Quello che, a manifestazione conclusa, sarà sorteggiato e vincerà la fornitura gratuita per un anno di gas e luce, pagata interamente da Ascotrade.

Per partecipare al concorso, bisogna leggere il regolamento scaricabile dai siti internet di Ascotrade (www.ascotrade.it) e dell’Antica Fiera di Godega (www.godegafiere.it).

 

Storia e numeri dell’Antica Fiera di Godega

I numeri di questa manifestazione che ha più di 800 anni sono lo sforzo di un territorio che si mobilità per organizzare la “sua” Antica Fiera mettendo in campo le sue forze migliori.

Nell’organizzazione dell’evento, gestito dalla Pro Loco, sono coinvolte sei associazioni del paese e 600 volontari .

Per un approfondimento della storia dell’Antica Fiera di Godega S.U. cliccare qui.

 

Inaugurazione e orari dell’Antica Fiera di Godega

La cerimonia di inaugurazione dell’Antica Fiera di Godega si terrà sabato 28 febbraio alle ore 10.30 con il tradizionale corteo che dal Municipio arriverà in Fiera accompagnato dalla banda di Cordignano, al quale parteciperanno le autorità.

Gli spazi espositivi saranno già visitabili a partire dalle 8.30. Gli espositori rimarranno quindi visitabili sabato fino alle 20, domenica, dalle 8.30 alle 20, e lunedì 2 marzo dalle 8.00 alle 19.00.

Costo 6 euro interno – Costo 3 euro ridotto (per ragazzi dai 12 ai 15 anni) – I bambini fino a 11 anni entrano gratis.

Parcheggi e servizio di bus navetta

I parcheggi sono collocati nella zona industriale, in via del Rovere, in via degli Olmi, in via dei Gelsi e in via Silvio Pellico.

In caso di maltempo, un bus navetta farà la spola da dalla ditta Impra di via Nazionale.

Per informazioni, telefonare ai vigili 0438.433010.

Altre informazioni: www.godegafiere.it

Articolo collegato:
Antica Fiera di Godega 2015
28 febbraio / 1 e 2 marzo

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