Il Giro d’Italia 2017 sul Muro di Ca’ del Poggio, uno spettacolo colorato di rosa – 27 maggio

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Ca’ del Poggio, uno spettacolo colorato di rosa

Il Giro d’Italia sale sul Muro per la quarta volta ed è grande festa: ventimila  persone a fare tifo lungo la salita simbolo della terra del Prosecco. L’abbraccio al Governatore Zaia, agli olimpionici Cassina, Fauner e De Pellegrin e all’iridata Marangoni. Chiusura in bellezza con il concerto di Enrico Ruggeri.

Uno spettacolo verticale. Verticale come il Muro di Ca’ del Poggio. Una striscia d’asfalto che s’inerpica sinuosa tra i vigneti del Prosecco ed è ormai mito. Qui, alle 13 in punto di oggi, è transitato per la quarta volta dal 2009 a oggi, il Giro d’Italia. E qui, per tutta la giornata, è andato in scena il consueto spettacolo di folla che accompagna il passaggio della Corsa Rosa nella terra in cui il ciclismo non è soltanto uno sport, ma una passione condivisa.

Tra curve e controcurve, sotto un sole cocente, che ha riscattato la pioggia degli anni scorsi, il più veloce è stato Pippo Pozzato, che si è aggiudicato il primo Gran Premio della Montagna di giornata. La salita inaugurale della ventesima tappa del Giro d’Italia 100 – la Pordenone-Asiago, di 190 chilometri – è stata però soprattutto la festa dei tantissimi appassionati – ventimila presenze, la stima – che hanno atteso il passaggio dei ciclisti tra bandiere di tutto il mondo (particolarmente colorata e rumorosa la claque dei colombiani), cappelli alpini, trombette, scoppi di coriandoli rosa e infiniti brindisi a base di Prosecco.

Una festa immancabilmente colorata di rosa. Ma anche d’azzurro. L’azzurro dei tanti campioni, di ieri e di oggi, richiamati a Ca’ del Poggio dal fascino del luogo: una salita difficile, anche se breve (1,3 km, con pendenze medie del 15% e punte del 19%), sulla cui sommità si apre uno dei più bei panorami sulle colline del Prosecco.

Applauditi gli olimpionici Silvio Fauner (sci di fondo), Igor Cassina (ginnastica) e Oscar De Pellegrin (tiro con l’arco paralimpico), l’iridata di pattinaggio artistico inline, Silvia Marangoni, la campionessa di canottaggio Alessandra Patelli e il ciclista Davide Cimolai. E poi il ct azzurro Davide Cassani, che ha auspicato un rinascimento del ciclismo italiano nel segno dei giovani. Entusiasmo anche per la passerella dei bolidi della Scuderia Ferrari Club Piave, transitati qualche minuto prima del passaggio dei ciclisti.

Di buon mattino è arrivato a San Pietro di Feletto pure il Governatore del Veneto, Luca Zaia che, dopo aver visitato la suggestiva mostra dei mezzi dell’esercito collocata ai piedi del Muro, ha percorso a piedi la salita, stringendo mille mani e concedendosi ad ogni metro all’abbraccio dei tifosi.

Il Muro del grande ciclismo – dal Belgio è arrivata pure una delegazione del Muro di Grammont, il mitico passaggio del Giro delle Fiandre, gemellato con la salita trevigiana – è anche diventato un Muro di note, quando, nel pomeriggio, è iniziato il concerto acustico di Enrico Ruggeri. Un’ora di canzoni – i suoi più grandi successi – che hanno riempito il piazzale di Ca’ del Poggio. L’ultimo regalo del Muro in una giornata da incorniciare.

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Giro d’Italia 2017, edizione numero 100.

sabato 27 maggio, tappa Pordenone-Asiago con tre Gp della Montagna.

Il ricordo di Michele Scarponi coneglianese d’adozione.

Un Giro tra le colline del Prosecco.

La tappa presenta moltissimi elementi d’interesse, sia dal punto di vista tecnico, che da quello dei territori attraversati. Con tre Gran Premi della Montagna, due dei quali (Monte Grappa e Foza a pochi chilometri dall’arrivo) di prima categoria, promette grande selezione, ed è comunque l’ultima occasione per gli scalatori di mettere distacco tra sé e i passisti che, se a tiro, potranno tentare qualcosa nella successiva crono di 29 chilometri da Monza a Milano. Tutto dipenderà dall’entità dei distacchi.

Il percorso entrerà in Veneto da Conegliano, per affrontare un primo “strappo” di quarta categoria a Cà del Poggio, attraversare poi gli splendidi saliscendi delle colline del Prosecco, dirigendosi verso Feltre, nel bellunese, per poi affrontare l’ascesa ai 1.620 metri di Monte Grappa. Da qui una discesa da brivido verso i 138 metri di Campese, per poi risalire ai 1.086 metri dell’ultimo Gran Premio della Montagna a Foza, poco prima del traguardo di Asiago. Lo spettacolo è assicurato, le strade gremite di appassionati sembrano proprio una certezza.

giro d'italia di ciclismo 2017 - logo

Sul Muro di Ca’ del Poggio, a poco più di 37 chilometri dalla partenza di una tappa che ne misurerà 190, sarà anche assegnato il primo dei tre Gran Premi della Montagna in palio quel giorno.

Per la celebre ascesa di San Pietro di Feletto – 1,3 km tra i vigneti, con pendenza media del 15% e punte del 19%, l’unica salita certificata dalla Federazione ciclistica italiana – sarà il quarto passaggio della Corsa Rosa dal 2009 ad oggi.

Gemellato da quest’anno con il muro di Grammont, mitico strappo del Giro delle Fiandre, una delle grandi classiche del Nord Europa, il Muro di Ca’ del Poggio è un punto di riferimento importante per diversi appuntamenti ciclistici (dall’Internazionale per dilettanti di San Vendemiano all’Internazionale per juniores di Solighetto, alla Prosecco Cycling).

Il fascino del Giro d’Italia avrà il potere di richiamare sul Muro di Ca’ del Poggio migliaia di appassionati, che coloreranno di rosa quella che è ormai unanimemente considerata la salita simbolo della terra del Prosecco. Il conto alla rovescia parte da oggi.

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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.

Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont, la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, sono transitate le edizioni 2009, 2013 e 2014 del Giro d’Italia e il Campionato Italiano Professionisti del 2010), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia - in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

www.cadelpoggio.it

RISTORANTE CA’ DEL POGGIO
T. +39 0438 486795/486111
F. +39 0438 787728
E. ristorante@cadelpoggio.it
HOTEL VILLA DEL POGGIO
T. +39 0438 787154
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