Fregona, 13 dicembre 2017: 100 anni dopo, in ricordo dei profughi segusinesi

fregona-profughisegusino

“…A Fregona i profughi giunsero il 13 dicembre 1917, alle ore due pomeridiane. Erano quasi tutti di Segusino,…”

Dopo la “rotta” di Caporetto, in pochi giorni le truppe austro-germaniche attraversano tutto il Friuli ed arrivano fino a alle terre venete. A Fregona il nemico arriva dal Cansiglio, per poi proseguire l’avanzata verso il Piave. Segusino, invece, “si sveglia tedesco” la mattina del 11 novembre 1917 per poi ricevere l’ordine di evacuazione dal Comando Austrogermanico fra il 30 novembre e il 13 dicembre 1917. Il primo contingente (il più numeroso) parte a piedi: uomini, donne, vecchi, bambini e ammalati, senza alcun genere di approvvigionamento raggiungono dapprima Follina e poi vengono destinati in parte al Comune di Tarzo e i restanti al Comune di Fregona; mentre un secondo gruppo parte da Segusino il 13 dicembre e si reca a Feltre, a Belluno e in Carnia.

Il gruppo più numeroso è quello destinato a Fregona: ben 1100 segusinesi (più 300 persone di altri paesi) guidati e sostenuti dal vice parroco di allora, don Antonio Riva (di soli 32 anni) giungono a Fregona il 13 dicembre 1917, alle ore 2 del pomeriggio.

Fregona, paese di circa 4000 abitanti già stava ospitando circa 2000 profughi, con pochissime se non nulle possibilità di sfamare un così vertiginoso ed immediato aumento di popolazione.

Di quei 1100 profughi segusinesi una volta finita la guerra, circa la metà riuscirono a tornare a Segusino, gli altri morirono di fame e di stenti in un paese straniero, mentre le case di Seguisno venivano distrutte dal fuoco amico delle truppe alleate appostate sul monte Grappa, nel tentativo di fermare l’avanzata del nemico.

Anche il vice parroco don Antonio Riva appena finita la guerra morì causa gli stenti patiti (2 gennaio 1919).

E’ per non dimenticare questo triste e duro momento di storia che nel centenario del profugato le due comunità di Segusino e Fregona ricorderanno la partenza da Segusino e l’arrivo a Fregona dei profughi, durante quel freddo inverno del 1917.

Le celebrazioni per il centenario del profugato prenderanno il via a Segusino, col ricordo simbolico della partenza per l’esilio.  Il giorno venerdi 8 dicembre 2017 alle ore 18 davanti alla Chiesa Parrocchiale ci sarà la rievocazione storicaMi Svegliai tedesco – don Antonio Riva” (a cura del coro Arcobaleno di Segusino) dove verrà simbolicamente aperta una porta sul passato che permetterà di ricordare il triste momento della partenza di tutti i profughi. La porta, opera dell’associazione “Drìoghe a la stéla”, rimarrà illuminata per tutto il mese di gennaio, anche in concomitanza del Presepio Artistico di Segusino, quest’anno ambientato nell’ultimo Natale della Prima Guerra Mondiale.

Le celebrazioni del centenario proseguiranno poi il giorno mercoledi 13 dicembre 2017 a Fregona, a 100 anni esatti dall’arrivo dei profughi da Segusino con l’evento dal titolo “Cent’anni dopo, sui passi dei profughi“.  Alle ore 20 presso la Chiesa Arcipretale ci sarà la Santa Messa in ricordo delle tante vittime, alle ore 20:45 ci sarà la commemorazione ufficiale in piazza L. Maronese con l’accensione dei una gigantografia raffigurante l’arrivo dei profughi, che rimarrà accesa per lo stesso periodo di quella di Segusino. Sarà presente alla commemorazione il Coro di Stramare (Segusino) diretto dal maestro Elena Filini.

La serata proseguirà poi dalle ore 21:15 con un momento di scambio conviviale presso il salone dell’Ass.ne San Giorgio.

Un evento che coinvolge a distanza di cent’anni i due paesi, un evento organizzato da: Comune di Segusino, Comune di Fregona, Parrocchia di Segusino e Parrocchia di Fregona, Pro Loco Segusino e Pro Loco Fregona, i gruppi Alpini di Segusino, Fregona e Osigo, l’Associazione Parrocchiale Amici del Presepio di Segusino (già co-promotrice della stessa iniziativa in occasione del 90° anniversario), dalle Associazioni culturali San Giorgio (Fregona) e “Drìoghe a la Stéla” (Segusino), e dal coro Arcobaleno e il coro di Stramare (di Segusino).

Tutto ciò per non dimenticare, per ricordare lo strazio ed i patimenti subiti soprattutto dalle innocenti vittime civili di una guerra dettata dal potere che portò solo morte e distruzione.

Per maggiori informazioni:
www.prolocofregona.it

_______

MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
da scaricare e stampare =>
clicca qui

_______

Marcadoc.it non e’ responsabile
di eventuali variazioni di programmi e orari,
si consiglia di verificare presso gli organizzatori.

Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

_______

By

Tags: , ,

Newsletter
Marcadoc


A tavola nei Ristoranti del Radicchio

Fiori d’Inverno, le mostre del Radicchio IGP

Cantina La Vis, grandi vini dal Trentino

Tour del Prosecco – l’originale!

Shop.ViticoltoriPonte.it, la cantina a casa tua!

Arcangelo Piai – Fotografo