Fiere di Santa Lucia di Piave 2013 – 14, 15 e 16 dicembre

fieresantalucia-2013

aricolo collegato:
Fiera dell’Agricoltura 2016 a Santa Lucia di Piave
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L’eurodeputato Cancian:
«Giusta la protesta dei “forconi”
ma oggi c’è bisogno di più Europa»

Il sindaco Szumski attacca la Cgil:
«Sbagliato dire che gli amici dei presidi sono evasori»

Le Fiere di Santa Lucia di Piave
pronte al “riconoscimento nazionale”

Il vicepresidente Nadal:
«Fiera 2013: risposta del mondo dell’agricoltura alla crisi economica. Oggi qui tanta speranza»

«I “forconi” devono essere un pungolo per tutti. La loro protesta è giusta e corretta ma non vanno scaricate sull’Europa le colpe degli altri, le nostre di italiani per prime. Oggi c’è bisogno di più Europa, non di meno Europa, e noi italiani siamo colpevoli di non conoscere abbastanza le istituzioni europee e di non riuscire a fare squadra per contare a Bruxelles dove si decide ormai il 70 per cento delle norme nazionali».

Lo ha detto l’on. Antonio Cancian, eurodeputato, protagonista stamattina dell’inaugurazione della 1353ª Fiera dell’Agricoltura assieme al sindaco di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski, al presidente dell’Ente Fiera ing. Domenico Dal Bo, al vicepresidente Alberto Nadal, al presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro.

Una cerimonia in cui non sono mancati gli spunti polemici. A dare fuoco alle polveri è stato il sindaco Szumski che ha criticato il ministro veneto allo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, colpevole, a suo dire, di non essere venuto di persona a Susegana a dare solidarietà ai lavoratori dell’Electrolux, e ha attaccato poi il segretario provinciale della Cgil di Treviso per aver definito «evasori» «gli amici dei presidi che stanno manifestando pacificamente».

La Fiera di Santa Lucia ha dato ospitalità sia a una rappresentanza sia di operai dell’Electrolux sia di cittadini dei presidi, presenti con due banchetti lungo via Mareno.

Anche Szumski, in quanto sindaco, si sente «un presidio del sistema»: «Noi la nostra parte dal basso la facciamo – ha scandito nel suo lungo intervento – e l’edizione della Fiera di quest’anno lo dimostra: nel momento in cui le altre fiere si stanno svuotando la Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia cresce e si riempie».

L’edizione 2013 infatti ha numeri positivi: 10 mila mq di espositori in più dell’anno scorso e 15 nuovi concessionari, oltre la novità di quest’anno, Agriservice, il salone interamente dedicato alle tecnologie e ai servizi per l’agricoltura.

Questi i numeri che ha voluto sottolineare il vicepresidente dell’Ente Fiera Alberto Nadal che ha ricordato anche «i sacrifici fatti da tante persone per una Fiera così ben riuscita con un afflusso consistente di visitatori». Che, grazie anche alla bella giornata di sole, sono stati davvero tanti fin dalle prime ore del mattino.

«Oggi è una giornata di festa per il mondo dell’agricoltura – ha scandito Nadal, giovane imprenditore agricolo -. È una risposta del mondo dell’agricoltura alla crisi economica che tutti abbiamo sotto gli occhi, ma io qui oggi ho visto molta gente, molti giovani, che hanno tanta speranza per il futuro».

È toccato al presidente dell’Ente Fiera ing. Domenico Dal Bo dare la notizia che tutti aspettavano: le Fiere di Santa Lucia sono pronte per fare il salto qualitativo e proporsi come spazio espositivo nazionale.

«Abbiamo dato inizio al percorso per il riconoscimento nazionale delle Fiere di Santa Lucia – ha annunciato -. Prima ci mancavano alcuni servizi, come il ristorante e il bancomat, oggi stiamo colmando queste lacune grazie anche ai lavori di ristrutturazione degli spazi fieristici in fase di ultimazione. E speriamo di avere prima di quello nazionale il riconoscimento provinciale».

La cerimonia di inaugurazione della 1353ª Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave si è tenuta infatti nella nuova sala convegni ricavata all’interno del padiglione bianco della vecchia Filanda completamente restaurato. Lavoro che, assieme alla pavimentazione della piazza, è stato eseguito a tempi di record, otto mesi, dalla ditta campana vincitrice dell’appalto, per poter ospitare l’attuale edizione della Fiera. E questo nonostante i ricorsi al Tar prima e al Consiglio di Stato poi di una delle ditte non risultate vincitrici che ha ritardato di quattro mesi l’inizio dei lavori.

Szumski ha ricordato che fu sotto il suo prima mandato, nel 1994, che il Comune decise «in controtendenza» di acquistare la vecchia Filanda per ridare, in vesti rinnovate, alla comunità un luogo simbolo del lavoro e della fatica dei padri. Un intervento di recupero di un patrimonio di archeologia industriale della città che ha impiegato 18 anni per essere portato a termine.

La 1353ª Fiera dell’Agricoltura si chiuderà lunedì 16 dicembre.

Lunedi mattina alle 8 apre il tradizionale mercato del bestiame. La terza giornata di Fiera sarà caratterizzata da una serie di convegni e workshop. Ecco il programma:

Come impostare una corretta difesa in viticoltura: Duo Wing Jet di KWH Martignani (a cura di: Consorzio Agrario Treviso-Belluno).

Lunedì 16 dicembre, ore 9.00, padiglione Agriservice

Presentazione dell’indagine sul rischio da utilizzo di prodotti fitosanitari in viticoltura e del manuale “Coltiviamo un’agricoltura sicura” (a cura di: Tavolo di Coordinamento provinciale sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro)

Introduzione: Michele Noal, assessore provinciale e coordinatore del Tavolo
Relatori: Ugo Costantini, presidente Ente bilaterale Agricoltura Trevigiana
Giovanni Moro, direttore Spisal Ulss 7

Lunedi 16 dicembre, ore 10.00, Padiglione Agriservice

Terra, giovani e New York, il futuro passa (anche) di qui (a cura di: SuperG in collaborazione con Giovane Impresa Coldiretti Treviso e Fondazione La Fornace di Asolo)

Due Start Up “terrene”

Relatori: Gianni Gaggiani, Grow the Planet; Emanuele Pierpaoli,HK Horticultural Knowledge

Strumenti a sostegno dell’ internazionalizzazione del settore agroalimentare

Relatrice: Rossella Bianchi, direttrice Treviso Glocal

A CURA DI: SuperG (Conferenza dei rappresentanti dei gruppi giovani delle associazioni di categoria

imprenditoriali e professionali di Treviso) in collaborazione con Giovane Impresa Coldiretti Treviso

e Fondazione La Fornace dell’Innovazione di Asolo

Lunedì 16 dicembre, ore 11.30, Padiglione Agriservice

Innovazioni tecnologiche per migliorare l’operatività dell’imprenditore agricolo (a cura di: Consorzio Agrario Treviso-Belluno)

Lunedì 16 dicembre, ore 15.00, Padiglione Agriservice

La Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave è una delle più importanti del Nordest, con oltre 300 aziende su 55 mila metri quadrati e una media di 30 mila visitatori l’anno.

È patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la Regione Veneto, Veneto Agricoltura, la Provincia di Treviso, il Comune di Santa Lucia di Piave, la Camera di Commercio di Treviso.

Apertura al pubblico della Fiera dell’Agricoltura, 1353ª edizione, 14-15-16 dicembre 2013:

Sabato 14: dalle ore 14 alle ore 18 (Filande ore 19)
Domenica 15: dalle ore 9 alle ore 18 (Filande ore 19)
Lunedì 16: dalle ore 8 (Filande ore 9) alle ore 18

Costi di ingresso:
Interi 7,50 €
Ridotti 5,00 €
Famiglia (papà, mamma più bambini) 10,00 €
Solo Filande 4,00 €

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Via i geodisinfestanti, arriva il fondo salva-reddito

La novità sarà presentata venerdì 13 nel corso del convegno “Sviluppo sostenibile in agricoltura” che apre la 1353ª Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave

Via i geodisinfestanti, arriva il fondo mutualistico per proteggere il reddito dell’agricoltore. È la novità che sta mettendo a punto il Condifesa Treviso per incentivare gli operatori agricoli ad abbandonare, ove le condizioni agronomiche lo consentano, i trattamenti chimici dei seminativi (mais in particolare). Tale opportunità verrà presentata venerdì 13 dicembre al convegno “Sviluppo sostenibile in agricoltura. Innovare nella certezza del reddito e salvaguardando il territorio”, che si terrà alle 20.30 presso il Palacastanet di via Roma.

È l’evento che inaugura i tre giorni della Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave, la manifestazione del mondo agricolo che si terrà il 14, 15 e 16 nella cittadina trevigiana.

Al convegno interverranno Valerio Nadal, presidente del Condifesa Treviso e regionale del Veneto, Lorenzo Furlan, dirigente del settore ricerca di Veneto Agricoltura, Oddino Bin, tecnico del Condifesa Treviso, e Marco Carbonchi di Williss Italia spa che si occupa di soluzione assicurative per l’agricoltura.

«Sui terreni destinati alla semina dei cereali e in particolare del mais vengono usati dei geodisinfestanti per proteggere i semi dagli insetti terricoli, nello specifico gli elateridi – spiega Valerio Nadal, presidente del Condifesa Treviso e regionale del Veneto -. Noi proponiamo all’agricoltore di affiancare alla polizza assicurativa contro le avversità climatiche un contributo ad un fondo mutualistico che serva a rimpinguare il suo reddito in caso di mancata produttività legata al non uso dei geodisinfestanti. Un contributo che dovrebbe costare molto meno dei geodisinfestanti, fino alla metà: questo è il prodotto al quale stiamo lavorando».

Per Valerio Nadal, l’agricoltura del futuro potrà essere solo sostenibile, cioè amica della salute dell’uomo e degli animali e rispettosa dell’ambiente. Quindi bisogna trovare soluzioni che tutelino sia il reddito degli agricoltori sia la salute e l’ambiente.

«È la prima esperienza a Treviso e in Veneto – conclude Nadal – un fatto concreto per arrivare a una drastica riduzione della chimica in agricoltura. La sostenibilità va ricercata a tutti i costi, così come la salvaguardia del reddito di chi lavora la terra, due interessi legittimi ed entrambi da difendere. Lanciare questa proposta nell’ambito della Fiera dell’Agricoltura è per noi importantissimo. La Fiera, infatti, ha una tradizione antichissima di dialogo proficuo con il mondo agricolo».

Apertura al pubblico della Fiera dell’Agricoltura, 1353ª edizione, 14-15-16 dicembre 2013:
(Sabato 14: dalle ore 8 alle ore 14 ingresso riservato agli operatori specializzati in possesso di biglietto di invito)
Sabato 14: dalle ore 14 alle ore 18 (Filande ore 19)
Domenica 15: dalle ore 9 alle ore 18 (Filande ore 19)
Lunedì 16: dalle ore 8 (Filande ore 9) alle ore 18

Costi di ingresso:
Interi 7,50 €
Ridotti 5,00 €
Famiglia (papà, mamma più bambini) 10,00 €
Solo Filande 4,00 €

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A Santa Lucia di Piave (TV) il 14-15-16 dicembre.

Atteso l’on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo

La 1353ª Fiera dell’Agricoltura sarà 2.0. e a difesa e promozione del vero made in Italy

Nadal: «Piena solidarietà agli agricoltori
che presidiano il Brennero»

Una fiera territoriale 2.0 a difesa e promozione del vero made in Italy: queste le caratteristiche dell’edizione 2013 della Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave che si terrà il 14-15-16 dicembre nella cittadina trevigiana. Una Fiera che si rinnova da 1353 anni ma che quest’anno compie un vero e proprio salto di qualità, offrendo agli operatori di settore e al territorio non solo prodotti e servizi innovativi ma anche un vero e proprio laboratorio sul futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiani.

A inaugurare la manifestazione sarà l’on. Paolo De Castro, già ministro delle Politiche Agricole e Forestali della Repubblica Italiana (1998-2000), attualmente presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, che sabato 14 interverrà alla tavola rotonda “M.I.D.A. in Italy. Agroalimentare, il tocco che serve al rilancio economico europeo” (ore 15.00, Padiglione Filande).

«Le istituzioni europee, in primis la Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento, hanno sempre riservato al tema della qualità alimentare, della sua tutela e della sua valorizzazione sui mercati, un ruolo centrale – afferma l’on. Paolo De Castro -. Grazie alle importanti misure stabilite (emblematico l’esempio del “pacchetto qualità”), l’Europa ha potuto affermare una nuova politica di indirizzo a sostegno di agricoltori, produttori e consumatori. Tutte opportunità che lo straordinario made in Italy agroalimentare deve riuscire a cogliere e portare a valore».

«La battaglia per la salvaguardia e la valorizzazione dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiani si combatte anche in Europa – commenta Alberto Nadal, vicepresidente dell’Ente Fiera Santa Lucia di Piave e imprenditore vitivinicolo -. E noi questa battaglia siamo intenzionati a vincerla. Abbiamo invitato l’on. De Castro per consegnargli le istanze di un comparto che può dare futuro all’economia e al lavoro del nostro Paese e rilanciare la stessa economia europea. La Fiera di Santa Lucia solidarizza con gli agricoltori in protesta al Brennero: il falso made in Italy danneggia l’immagine del Paese e danneggia i consumatori: è una piaga da combattere».

Una piaga che si combatte in primis costruendo alleanze, facendo sistema a livello territoriale. E in questa direzione la 1353ª Fiera dell’Agricoltura ha già dato al territorio un segnale importante: l’accordo con l’Acma Treviso, l’associazione commercianti macchine agricole di Treviso, sottoscritto il 30 settembre scorso, che riporta a Santa Lucia di Piave i leader mondiali dell’agromeccanica, apre una fase di ulteriore rilancio della Fiera, in grado oggi di generare, tramite la sua offerta, qualità e valore per il settore agricolo e agroalimentare del Nord Est.

«Sostenere l’agricoltura, oggi, significa dare futuro alla nostra economia – continua Alberto Nadal, vicepresidente dell’Ente Fiera -. Il settore primario produce valore, nel solo Veneto, per circa 5 miliardi di euro l’anno, produce occupazione, in crescita nonostante la crisi, con oltre 2 mila giovani agricoltori insediatisi negli ultimi tre anni. La nostra Fiera ha l’obiettivo di creare valore per gli operatori agricoli e per chi realizza e vende prodotti e servizi per l’agricoltura, facendo incontrare il meglio presente sul mercato».

Una Fiera 2.0, quella 2013, che guarda soprattutto alle nuove generazioni, quelle che oggi stanno prendendo in mano le redini della produzione agricola e agroalimentare, idealmente rappresentate da quel bambino sul trattore che “irradia il futuro” protagonista della comunicazione della manifestazione (in allegato).

«La Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave è sviluppata come fiera territoriale, fiera che lavora annualmente a fianco di chi lavora in agricoltura e non si ferma - spiega il direttore Marco Ceschin Coloni -. Ed è una Fiera 2.0. per rendere protagoniste le nuove generazioni che hanno già capito che il digitale è un fattore di competitività per il settore. Noi per primi abbiamo voluto dimostrarlo aprendo, oltre al sito internet www.fieresantalucia.it che offre dei servizi, come la richiesta del biglietto ridotto, la pagina FB che conta già una community di quasi 2000 sostenitori della Fiera».

La 1353ª Fiera dell’Agricoltura, il 14-15-16 dicembre proporrà un panorama completo del settore agricolo, in un contesto di fiera dinamica e coinvolgente, con la presenza anche dei comparti zootecnico, orto e giardinaggio specializzato.

Tra le novità 2013 della Fiera dell’Agricoltura ci saranno infatti il giardinaggio specializzato, in campo fiera, e il salone Agriservice, un padiglione coperto in campo fiera dedicato ai sistemi, alle tecnologie, ai servizi e ai prodotti per l’agricoltura e la viticoltura, e la zootecnia, con spazi dedicati anche alla stampa specializzata, alle associazioni di categoria, alle istituzioni, ai workshop tematici, alla cultura con la tavola rotonda.

Lunedì 16 è il giorno del tradizionale “Fiera franca del bestiame” in campo fiera, a partire dalle 8 del mattino.

La Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave è una delle più importanti del Nordest, con oltre 300 aziende su 55 mila metri quadrati e una media di 30 mila visitatori l’anno. È patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la Regione Veneto, Veneto Agricoltura, la Provincia di Treviso, il Comune di Santa Lucia di Piave, la Camera di Commercio di Treviso.

Apertura al pubblico della Fiera dell’Agricoltura, 1353 edizione, 14-15-16 dicembre 2013:
Sabato: dalle ore 14 alle ore 18 (Filande ore 19)
Domenica: dalle ore 9 alle ore 18 (Filande ore 19)
Lunedì: dalle ore 8 (Filande ore 9) alle ore 18

Costo di ingresso:
Interi 7,50 €
Ridotti 5,00 €
Famiglia 10,00 € (i bambini entrano gratis)
Solo Filande 4,00 €

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“Fiera dell’agricoltura”
1353^ Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave

sabato 14, domenica 15 e lunedi 16 dicembre 2013

Fiera territoriale del mondo agricolo dalla tradizione millenaria.
Fiera che coniuga i migliori prodotti e servizi per l’agricoltura, la viticoltura, la zootecnica, con la storia, la cultura, il divertimento, la solidarietà, l’informazione, il confronto.
Un appuntamento annuale per gli agricoltori e gli operatori di settore che vogliano rimanere aggiornati sulle ultime novità, di prodotto e di mercato, e costruire le alleanze giuste per rendere più forte il loro business.
La Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave è un’esperienza che non delude: si ripete, innovando, da 1353 anni.
È immaginata e progettata, ad ogni edizione, con cura e sapienza per contribuire alla crescita sostenibile ed ecocompatibile del comparto agricolo e agroalimentare.
Da sempre, i più forti sono in Fiera.

 

Le Fiere di Santa Lucia di Piave

Un ponte naturale con la Mitteleuropa e con i lembi orientali del Vecchio Continente. Le Fiere di Santa Lucia di Piave, nel cuore della Marca Trevigiana, costituiscono un imprescindibile punto d’incontro per gli operatori del settore primario del Nord Est. Una realtà così flessibile e radicata nel territorio da rappresentare una primaria vetrina delle produzioni locali agli occhi della Regione Alpe Adria.

L’esperienza trevigiana discende da una tradizione che ha origini antichissime, dove l’oggettività della storia si sovrappone alle suggestioni della leggenda. Il sito dove nacquero i primi “scambi” commerciali sulle rive del Piave era di fronte al guado di Lovadina, lungo la via Ongaresca, naturale crocevia di snodo per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio nei pressi dell’antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate. Le Fiere di Santa Lucia trovano il loro primo riscontro proprio negli “Statuta Provisionesque Ducalis Civitate Tarvisii” dell’anno 1313. Collegata da sempre al mondo agricolo, dapprima per gli animali e i prodotti della terra e poi per le relazioni commerciali, le produzioni connesse e le produzioni derivate, la Fiera ha goduto di continua fortuna anche per la scelta delle date: alla fine della stagione agricola, attorno alla metà di dicembre, quando i frutti del raccolto ed i proventi economici potevano essere venduti o scambiati per nuovi investimenti.

 Ma prosperità di questa Fiera va ricercata anche nella capacità di adeguarsi al mutare delle esigenze e nel rimanere al passo con i tempi. Nel Secondo Dopoguerra, con felice intuizione, si è colta da subito la rivoluzione tecnologica introducendo nel 1946 il settore delle attrezzature e macchine per l’agricoltura, a cui si è aggiunta nel 1978 l’esposizione di macchine per il movimento terra e per l’edilizia. Nel 1989 si è completato il cerchio del prodotto agricolo con l’avvio dell’esposizione agroalimentare, integrata nel 1990 dalla Mostra dei Vini Novelli. Nel 1995 è nata Agritur, Mostra dell’agriturismo, turismo rurale e turismo equestre, con la partecipazione iniziale di Slovenia e Carinzia, oltre alle organizzazioni di categoria trevigiane, a cui anno dopo anno si sono aggiunte numerose delegazioni provenienti dall’Italia e dall’Europa. Sono ora ospiti ricorrenti la Slovenia, la Croazia, l’Austria, la Corinzia, il Tirolo, il Salisburghese, la Baviera, l’Ungheria, la Spagna, la Carelia e la Francia, quindi il Friuli, il Trentino, la Toscana, il Lazio, l’Umbria, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia, il Piemonte. Dal 1995 viene inoltre organizzata la Mostra dei Formaggi “I Casari del Piave”, cui è stata abbinata nel 1996 la Fiera del Pane. In tempi più recenti sono state inserite due ulteriori rassegne: “Biologicus”, esposizione dedicata al mondo del biologico, ed “Ecocasa”, importante manifestazione sulla bioedilizia dedicata all’abitazione ecocompatibile. Attualmente il periodo di svolgimento delle Fiere copre un arco temporale che va dalla metà di novembre alla metà di dicembre, quando a testimonianza delle originarie radici vengono riproposti il tradizionale mercato del bestiame al lunedì, il mercato ambulante con la celebre sagra del mandorlato ed il parco divertimenti.

Le Fiere si svolgono su una superficie di circa 55.000 metri quadrati, tutta di proprietà comunale, ed ora affidata alla gestione dell’Azienda Speciale Santa Lucia Fiere, creata dal Comune di Santa Lucia di Piave per la gestione delle proprie attività e strutture fieristiche.

L’area si divide in due settori. Il Campo Fiera è scoperto, interamente recintato, dotato di cinque ingressi e di una serie di strade in cemento che delimitano gli stand espositivi. La zona comprende un padiglione ristorante e un ufficio informazioni ed è illuminata da torri con riflettori.

Il quartiere espositivo comprende inoltre i padiglioni Ex Filanda, sito di archeologia industriale già in parte recuperato e comunque completamente fruibile, con il padiglione Filanda Nuova di 2.150 metri quadrati ed il padiglione Filanda Vecchia di ulteriori 900 metri quadrati, che circoscrivono un’area scoperta dove si erge la ciminiera detta “canora”, uno dei simboli di Santa Lucia di Piave. Situata nella zona centrale del paese, la Fiera è servita da numerosi parcheggi temporanei individuati per l’occasione nelle aree circostanti. Il polo espositivo è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Conegliano, che dista sei chilometri, ed è posta a sette chilometri all’uscita del casello autostradale della A27 di San Vendemiano, dov’è stata apposta l’apposita segnaletica di indicazione.

La variabilità del numero di visitatori dipende molto anche dall’andamento climatico, dato che la superficie espositiva è prevalentemente scoperta. Nel quartiere espositivo l’afflusso ha toccato punte di oltre 45.000 ingressi, non scendendo mai sotto quota 22.000, raggiunta in condizioni costanti di eccezionale maltempo. La presenza degli espositori, in numero medio di 300, è costante e qualificata, e, nonostante l’attuale difficile congiuntura economica, rimane vivo l’interesse da parte delle ditte espositrici, alla ricerca di nuove fette di mercato.

Nell’area pubblica circostante il quartiere espositivo, dove trovano posto oltre 420 banchi di commercianti ambulanti, la presenza di pubblico è stata quantificata in oltre 150.000 visitatori.

L’indotto economico delle Fiere è stato scientificamente misurato nel 1995, nell’ambito della tesi di laurea dell’architetto Massimo Casali, condotta insieme al professor Giuseppe Stellin dell’Università di Venezia, che ha permesso di stimare in circa 8 milioni di euro il flusso delle operazioni commerciali scaturito dalle Fiere.

Per info: Azienda Speciale Santa Lucia Fiere
Piazza 28 ottobre 1918, n. 1 – 31025 Santa Lucia di Piave – TV
tel. 0438-466122 fax 0438-466138 – mail: fiera@comunesantalucia.itwww.fierasantalucia.it



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