Antica Fiera di Godega 2017 – dal 4 al 6 marzo

Fieragodega2017

Antica Fiera di Godega 2017
4/5/6 marzo

Si rinnova l’appuntamento con la millenaria Fiera di Godega.

Si apre sabato 4 marzo l’Antica Fiera di Godega, la millenaria manifestazione della tradizione contadina, sintesi di due antichi appuntamenti, il mercato franco di Godega e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano.

Antica Fiera di Godega:
Macchine Agricole, Energie Alternative, Antichi Mestieri,
Giardinaggio, Degustazioni, Viticoltura, Ludoteca…

tutto questo… e altro ancora…
all’Antica Fiera di Godega 2017!

Tutte le novità dell’edizione 2017

Antica Fiera, arriva a Godega il Villaggio Asinino. 

Nel Palingresso più di 800 scatti e cimeli d’epoca per “Il Piave racconta…” la grande mostra fotografica alpina sulle ferite della Grande Guerra nel nostro territorio.

All’Antica Fiera di Godega torna Asinomondo e la Mostra internazionale dell’Asino: dal 26 febbraio, negli spazi della fiera, sarà montato il Villaggio Asinino che, in occasione del Carnevale e della chiusura delle scuole il 27 e 28 febbraio, ospiterà i bambini e i ragazzi delle scuole del paese impegnandoli in svariate attività con gli asini dell’asineria “Aria Aperta” di Massimo Montanari.

Gli attesi asinelli, simbolo dell’Antica Fiera di Godega, che si terrà quest’anno dal 4 al 6 marzo, arriveranno come di consueto una settimana prima dell’inaugurazione della kermesse, e proprio per le attività con le scuole di ogni ordine e grado, da “Asi…Nursery” a “Calessasino”, i sorprendenti mezzi di trasporto per bambini e ragazzi.

Ma gli asini sono già entrati in classe ancor prima di arrivarci fisicamente, a Godega. La scorsa settimana alle quindici classi delle scuole primarie del paese l’asinaro Massimo Montanari, autore di diversi libri per bambini, ha illustrato “Asinostory”, la storia del mondo a dorso d’asino, e ha presentato il concorso letterario “L’asino d’oro” (novità 2017!) a cui potranno partecipare i baby-scrittori. I racconti, le filastrocche, i disegni più belli saranno premiati domenica 4 marzo in Fiera: i 6 vincitori riceveranno in premio un trekking someggiato.

Tante le novità che Asinomondo, in questa edizione, porterà all’Antica Fiera, come la “Donkey Street Art”, “Asin Bolt” e “Asinelfie”, “AsiNosisma” e “Asini in Mostra”, che si aggiungeranno ai già conosciuti e apprezzati “Ciak si raglia”, la “Patente Asinina”, il “Pane dell’Asino”, “Coccolasino”.

AsiNOsisma è un iniziativa a beneficio delle popolazioni terremotate del centro Italia, in particolare dell’Umbria. L’Antica Fiera ospiterà infatti l’asineria terremotata “La Mulattiera” di Norcia e sosterrà una raccolta fondi a favore di questa e di altre asinerie distrutte dagli eventi sismici dei mesi scorsi.

Asini in Mostra sarà invece una mostra fotografica dedicata a “Reggio Emilia città asinabile” con scatti che raccontano una città diversamente lenta e consapevole, una città capace di accogliere gli asini, animali lenti e sociale, un tempo protagonisti della vita di borghi e villaggio.

Oggi serve, più che mai, re-introdurre un ritmo lento nelle nostre frenetiche vite e nelle nostre relazioni, un ritmo a misura d’uomo, a passo d’asino, per ritrovare l’essenza delle cose e di sé stessi.

Chi viene in visita all’Antica Fiera di Godega ha, ogni anno, questa straordinaria possibilità: assaporare la vita da una prospettiva diversa, più lenta, più profonda, più empatica…

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L’evento “LE CASETTE IN FIERA”, collegato all’Antica Fiera di Godega, è oramai da anni un appuntamento fisso ed irrinunciabile per tutto coloro che vogliono degustare le originali proposte enogastronomiche e chiacchierare in compagnia. Pronti via, giovedì 2 marzo dalle 18.30 si parte ed ogni serata fino a lunedì 6 marzo sarà accompagnata da un evento diverso.
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GIOVEDì 2 MARZO dalle 19.30 TORNEO DI CALCETTO BALILLA 11 VS 11;
VENERDì 3 MARZO serata musicale con gli APERITIVO 33;
SABATO 4 MARZO 90′S STORY con MASSIMO ROSSINI;
DOMENICA 5 MARZO ”LA DOMENICA ITALIANA;
LUNEDì 6 MARZO dalle 21.00 IGOR S & LADY BRIAN.
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Troverete a soddisfare le Vs curiosità enogastronomiche Le Casette gestite da: PRO LOCO DI GODEGA, IL PESCE DEL RISTORANTE DA MIRO, LA CASA DELLA PORCHETTA, LADRI DI BICICLETTE di Sacile e GREEN’S FOOD.

Per info: Pro Loco Godega di Sant’Urbano
Sede: Via Roma 75 – 31010 Godega S. U. (TV)
Info: 043838363 – E-mail: proloco.godegafiere@libero.it

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Antica Fiera di Godega, “Il Piave racconta…”: la grande mostra fotografica alpina

E oltre agli asini all’Antica Fiera ci saranno anche i muli. E muli molto speciali: quelli delle salmerie della sezione Alpini di Vittorio Veneto custoditi a Cappella Maggiore, con amorevole cura, dalla penna nera Antonio De Luca assieme a un nutrito gruppo di conduttori volontari.

Saranno proprio i muli ad accompagnare i visitatori alla grande mostra fotografica alpina “Il Piave racconta…” allestita negli spazi del Palaingresso e visitabile gratuitamente per tutti i giorni dell’Antica Fiera.

Realizzata dal gruppo alpini di Bibano-Godega in attesa dell’Adunata del Piave, è incentrata sulla Grande Guerra e sulle ferite che, durante l’occupazione del 1917-18, sono state inferte ai nostri territori. Ferite ai borghi e ai paesi ma anche ai cuori di migliaia di persone, colpite nell’intimo delle proprie case e costrette a diventare profughi di guerra, a fuggire ed essere accolti altrove.

L’allestimento prevede l’esposizione di oltre 800 fotografie, di cui molte inedite provenienti da archivi storici e collezioni private, e di un numero significativo di cimeli d’epoca.

«Desideriamo cogliere l’occasione dell’Adunata del Piave per far vedere alle nuove generazioni cosa è stata la prima guerra mondiale per i paesi e per le popolazioni di questi nostri territori – spiega Giorgio Visentin, vicesindaco di Godega, già capogruppo ANA e ora curatore della mostra - . Molti oggi non conoscono i tragici fatti di quel tempo, ma è giusto che si conoscano, che la memoria venga custodita e trasmessa, perché il presente può essere letto in modo corretto solo attraverso una conoscenza approfondita del passato.»

Un’iniziativa importante, dunque, che il COA, il comitato organizzatore dell’adunata, ha ritenuto di affidare alla sezione ANA di Conegliano e al gruppo di Bibano-Godega, presieduto da Christian Diana. Stanno lavorando alla selezione del materiale fotografico, oltre a Giorgio Visentin, Carmelo Biz e Aldo Vidotto, del centro studi ANA di Conegliano, Innocente Azzalini, ricercatore, e Luciano Barzotto, direttore del museo alpino della città del Cima.

La mostra “Il Piave racconta…” sarà inaugurata sabato 4 marzo, nell’ambito della cerimonia di apertura dell’Antica Fiera. Sarà introdotta venerdì 3 marzo dall’esibizione congiunta – per la prima volta! – del coro sezionale “Giulio Bedeschi” e della fanfara alpina della sezione di Conegliano. Il concerto, a ingresso libero e gratuito, si terrà alle 20.30 al palazzetto dello sport di Pianzano.

«È la mia ultima Fiera da sindaco – afferma il sindaco Alessandro Bonet, che in primavera concluderà la sua decennale esperienza di primo cittadino di Godega S.U. -: un ringraziamento a tutti i collaboratori che con me hanno avuto l’onere e l’onore di organizzare l’Antica Fiera negli ultimi dieci anni. Ringrazio in particolare i volontari che investono risorse materiali e intellettuali su questo evento che è il biglietto da visita della nostra comunità e la rappresenta in Italia e nel mondo. È una Fiera quest’anno che si caratterizza per due elementi importanti: la presenza degli alpini, che aprono proprio a Godega gli eventi preparatori dell’Adunata del Piave; e la presenza di un’ampia rappresentanza delle istituzioni, dalla Camera di Commercio alla Provincia, dalla Regione ai Comuni alle associazioni di categoria, che patrocinano la Fiera riconoscendola come “fiera del territorio”».

 

Antica Fiera di Godega, il salone Terra Nostra e i maestri panificatori

Dopo il successo della prima edizione l’anno scorso, torna quest’anno il salone Terra Nostra, ospitato nel padiglione Azzurro, che offrirà al visitatore il meglio delle eccellenze enogastronomiche locali.

Curatore di Terra Nostra è il giornalista e studioso di enogastronomia Giampiero Rorato, direttore delle riviste Pasta e Pizza Italiana e di Fuoco Lento. Il gusto a Nordest.

Nel padiglione, saranno presenti una ventina di aziende agricole del territorio veneto e friulano con importanti specialità, molte riscoperte in anni recenti come alcuni mais e vini antichi. È il caso della Badoera e del San Martino per quanto riguarda i mais e del Recantina dal Pecoli Scuro e dell’Incrocio Manzoni Rosa per quanto riguarda i vini. Tra i prodotti in esposizione, i formaggi pecorini e caprini e l’agnello dell’Alpago, salumi e latte d’asina, il coniglio di Lentiai, le birre prodotte da micro birrifici locali, e, pezzo forte, l’olio extravergine d’oliva della Pedemontana vittoriese, considerato il migliore in Italia per il più alto numero di polifenoli “buoni” con proprietà antiossidanti (vedere regolamento UE 432/2012).

I visitatori di Terra Nostra saranno coinvolti in percorsi di degustazione guidata, e potranno anche imparare a fare il pane. Infatti, per tutti i tre giorni della Fiera, Terra Nostra ospiterà una vera e propria scuola di panificazione, diretta per l’occasione dal maestro artigiano Guido Finotto che, insieme ad altri colleghi esperti, mostrerà come si preparano e si cucinano il pane, crackers e biscotti di vario tipo. Gli showcooking si terranno a ciclo continuo dal mezzogiorno di sabato 4 marzo al mezzogiorno di lunedì 6 marzo.

L’organizzazione dell’Antica Fiera ha preso contatti con l’Amministrazione di Amatrice per la creazione di uno spazio dedicato ai prodotti tipici della realtà laziale distrutta dal terremoto. È stata data la disponibilità a ospitare in Terra Nostra uno stand di prodotti tipici locali a scopo di finanziamento per la ricostruzione post-sisma. Un’iniziativa solidale che si unisce a quella di Asinomondo a beneficio delle asinerie distrutte di Norcia. Un impegno a cui l’Antica Fiera, con la sua storia millenaria di accoglienza e relazioni, non poteva sottrarsi.

 

Antica Fiera di Godega, protagonisti i mondi agricolo, zootecnico e artigiano

Saranno anche quest’anno circa 200 gli espositori su un’area espositiva totale di 32.700 mq di cui 3.310 mq coperti. I protagonisti dell’Antica Fiera sono del resto loro: gli operatori del mondo agricolo e artigiano che scelgono questa millenaria manifestazione per rendere visibili i propri prodotti, i propri servizi, e le novità che anno dopo anno arricchiscono la propria offerta. Sono aziende del settore agricolo, in particolare dell’agromeccanica e della zootecnia, del settore delle costruzioni e della bioedilizia, dell’arredo casa e giardino, dell’impiantistica; aziende agricole e dell’agroalimentare; aziende del benessere e della salute.

Le aziende che espongono in Fiera sono il cuore di questa manifestazione millenaria, che rendono possibile ogni anno la realizzazione di un evento che è ben più di una fiera campionaria, è l’evento di una comunità che in esso si riconosce, si identifica, cresce di anno in anno. Ed è per ciò grata, come lo è l’Amministrazione comunale, agli espositori che continuano, nonostante la perdurante difficile congiuntura economica, a credere nel valore di dare appuntamento ai propri clienti in Fiera a Godega.

E l’Antica Fiera di Godega è davvero un’ottima vetrina con i suoi 25 mila visitatori di media a edizione.

 

Antica Fiera di Godega, un evento di comunità

I numeri di questa manifestazione, che ha più di 800 anni, raccontano lo sforzo di un territorio che si mobilità per organizzare la “sua” Antica Fiera mettendo in campo le sue forze migliori.

Nell’organizzazione dell’evento, promosso dall’Amministrazione comunale e quest’anno gestito insieme a due aziende di livello nazionale vincitrici del band, la DGE System e la Gu&Gi, sono coinvolte nove associazioni del paese e un 600 volontari.

 

Antica Fiera di Godega: inaugurazione e orari

La cerimonia di inaugurazione dell’Antica Fiera di Godega si terrà sabato 4 marzo alle ore 10.30 con il tradizionale corteo che dal Municipio arriverà in Fiera accompagnato dalla fanfara alpina, al quale parteciperanno le autorità.

Gli spazi espositivi saranno già visitabili a partire dalle 8.30. Gli espositori rimarranno quindi visitabili sabato fino alle 20, domenica, dalle 8.30 alle 20, e lunedì 6 marzo dalle 8.00 alle 19.00.

Costo 6 euro intero – Costo 3 euro ridotto (per ragazzi dai 12 ai 15 anni) – I bambini fino a 11 anni entrano gratis.

Per tutta la giornata di sabato 4 marzo si entrerà gratis! (Novità 2017!)

Antica Fiera di Godega: parcheggi e servizio di bus navetta

I parcheggi, per chi proviene da sud-ovest (Treviso-Conegliano) sono collocati nella zona industriale di Godega (in via del Rovere, in via degli Olmi, in via dei Gelsi) e in via dei Tre Morer e in via Molinara; per chi proviene da nord-est (Pordenone-Sacile) i parcheggi di riferimento sono in via Roma (strada statale 13).

Altre informazioni:
www.godegafiere.it

Programma Antica Fiera di Godega 2017 

4 – 5 – 6 MARZO 2017

SABATO 4 MARZO

Ore 8.30 Apertura Area Fiera:
- Mostra agroalimentare – Viale dei Sapori
-Salone “Terra Nostra”
- Mostra interregionale dell’asino
- Rassegna antichi mestieri e trattori d’epoca
- Area esposizione macchine agricole
- Agromeccanica Service Expo

Ore 10.30 Cerimonia di inaugurazione
Ore 10.45 Corteo con sfilata degli Alpini –  “Raduno Alpini e mostra Grande Guerra”
Ore 12.00 Apertura Ristorante
Ore 19.00 Chiusura biglietterie
Ore 20.00 Chiusura Area Fiera
Ore 20.00 Spiedo gigante – Ristorante Fiera

DOMENICA  5  MARZO

Ore 8.30 Apertura Area Fiera:
- Mostra agroalimentare – Viale dei Sapori
- Salone “Terra Nostra”
- Mostra interregionale dell’asino
- Rassegna antichi mestieri e trattori d’epoca
- Area esposizione macchine agricole
- Agromeccanica Service Expo

Ore 09.00 – 18.00 Ludobus e Baby Park
Ore 19.00 Chiusura biglietterie
Ore 20.00 Chiusura Area Fiera

LUNEDI’ 6  MARZO

Ore 8.00 Apertura Area Fiera:
- Antico mercato del bestiame
- Mostra agroalimentare – Viale dei Sapori
- Salone “Terra Nostra”
- Mostra interregionale dell’asino
- Rassegna antichi mestieri e trattori d’epoca
- Area esposizione macchine agricole
- Agromeccanica Service Expo

Ore 09.00 – 17.00 Giochi con asini e cavalli riservati ai ragazzi
Ore 12.00 Apertura Ristorante
Ore 18.30  Chiusura biglietterie
Ore 19.00 Chiusura Area Fiera

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Mappa dei padiglioni dell’Antica Fiera di Godega
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Antica Fiera di Godega – MAPPA
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Antica Fiera di Godega

La Fiera rappresenta, nel contesto dell’identità della comunità di Godega, il tassello più appariscente, non tanto nell’evidenziare l’evoluzione tecnica dei mezzi agricoli, anche se tanto ha contribuito a migliorare la realtà contadina e ad alleviare le fatiche, quanto come compendio del lavoro e del progresso dell’uomo nel lento scorrere dei secoli.

La Fiera di Godega, nella sua struttura odierna, è la sintesi di due antiche manifestazioni che, fino al dopoguerra, hanno avuto storie parallele: il mercato franco di Godega, a marzo, e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano, a maggio. Entrambe le manifestazioni agricole nascono verso il mille quando, esauritesi le violente spallate migratorie dei popoli orientali e nordici, riprende la vita nelle campagne e si assiste ad una grande spinta economica e demografica di tutta la nostra zona.

Le origini si perdono nelle nebbie storiografiche dell’alto medioevo, quando realtà e leggenda si intersecavano e si intrecciavano in vincoli complementari e inscindibili, tramandate di generazione in generazione in forma orale e pittoresca. Infatti, la leggenda vuole che questa Fiera sia nata al seguito delle orde barbariche che, entrando in Italia da Est, ponevano i loro vasti accampamenti di “Jurte” in zone asciutte e salubri, come il Campardo, ma nello stesso tempo vicine all’acqua che sgorga copiosa poco più a sud, lungo la linea delle risorgive. Ipotesi originata proprio dal toponimo di Godega, cioè “Villa Gotica” che indica chiaramente un piccolo insediamento di Goti, popolazione germanica che, sotto la guida di Alarico e poi Teodorico, invase l’Italia nel V° secolo.
In quel periodo la nostra zona era inglobata nell’Agro Centuriato Opitergino, avviato da Cesare per premiare Opitergium dell’aiuto fornitogli in occasione della guerra civile contro Pompeo (49 a.C.): “Propter quod Caesar …in solacium Opiterginis vocationem militae dedit finisque corum trecentis centuriis ampliavit” (Lucano). La centuriazione consisteva nella suddivisione di un determinato territorio in un regolare e preciso reticolo fatto di linee parallele e perpendicolari tra loro(cardi e decumani) in modo da ottenere un geometrico disegno a scacchi. Ogni casella di questa grande scacchiera misurava, di solito, 710 metri di lato, e veniva assegnata per sorteggio o per merito ai veterani di guerra quale premio di liquidazione del servizio svolto.
Proprio dai nomi di questi antichi legionari romani, stabilitisi in loco con le loro famiglie, traggono origine i toponimi di molti nostri paesi. I nomi con suffisso in “ -ano” vengono fatti risalire ai prenomi della “gens” romana plebea assegnataria del lotto agricolo da dissodare e coltivare entro il quale, poi, sarebbe sorto il primo insediamento antropico. Così avremmo Bibano da Baebius, Pianzano da Plancius, Anzano da Ancius e ancora Cordignano, Lutrano, Ogliano….termini prediali quindi. E la “centuratio” tra Opitergium e castrum Accedum (Ceneda) avrebbe avuto il suo “umbilicus eromae” proprio nel “campus aridus”, ideale punto d’incontro e di conseguenza anche luogo di culto e di baratto per gli sparpagliati coloni.
Così si desume essere stato nel nostro caso, se si pensa che l’Antica Fiera di Godega è nata e si è sviluppata proprio qui, nel baricentro fra le più importanti città del territorio.
Ma se questa è un’opinione opinabilissima, basata solo su ipotesi e leggende popolari che travalicano le rigide regole imposte dal metodo scientifico, sia nell’analisi dei fatti che nella ricerca scrupolosa di dati comprovanti l’enunciato storico e tali da garantire l’autenticità, ben altra considerazione meritano i documenti scritti (i soli che contano) che trattano della fiera e ne fissano inequivocabilmente la storia.
Tra il XIII° ed il XIV° sec., tutta la zona tra “Plavis et Liquentia” fu oggetto di aspre contese tra le grandi Signorie venete ed il Patriarcato di Aquileia. E non a caso nel Campardo, scelto proprio per la sua centralità, nel 1331, sotto l’arbitrato del vescovo di Ceneda, si ritrovarono le delegazioni opposte per stipulare “Una schietta e cara vicinanza, fratellanza , amicitiia, società, allianza et unione”. Da un lato i potenti Scaligeri, signori di Verona e di mezzo Veneto, protettori dei da Camino, dei da Carrara, dei dal Verme e del Potestà di Conegliano; dall’altro uno schieramento non meno imponente: il Patriarca Pagano della Torre, spalleggiato dagli imperiali tedeschi e dai feudatari friulani dei da Porcia, da Prata, da Polcenigo….Accordo subito disatteso, naturalmente, in “primis” dai bellicosi da Camino.
In questo contesto storico travagliato, troviamo il cenno più antico sul mercato di Godega che porta la data del 1343, quando il potestà di Treviso trasmette a Venezia i giorni solenni e di mercato delle città e ville (paesi) dei territori appena inglobati dalla Serenissima alla scomparsa dei da Camino. In altre note, poche invero, si legge che detto mercato, che si teneva a marzo come oggi, si svolgeva “ab immemorabili” e vi si davano “ per antica consuetudine feste da ballo e tripudj”.
Più prestigiosa e ricca di annotazioni storiche la vita della fiera di Sant’Urbano. Documenti del ‘600 ci riconducono alle dispute tra la famiglia friulana dei Del Ben “signori di Fossabiuba nonché della Cortina e Castello di Bibano” con la famiglia dei da Camino. Secondo questo manoscritto, il 25 maggio 1186 i due schieramenti si diedero aspra battaglia nei pressi della” mutera” (mut = paleoveneto – collinetta artificiale adibita al culto) non si sa con precisione, a meno che non fosse quel rialzo di terra, spianato nel dopoguerra, situato in via Stort, non molto distante dalla chiesetta di San Bartolomeo, uno dei nuclei storici dell’antica Bibano. Questo epico scontro vide la disfatta di Ghirardo da Camino, cosichè il vincitore, Bombello Del Ben, determinò di “sollenizzar la festa di Sant’Urbano, il giorno nel quale si era ottenuta la vittoria, che è il 25 maggio. Che per segno di ciò si fè che continui la fiera di Sant’Urbano al Campardo che è a due miglia in circa discosto a ponente da Fossabiuba essendo ivi una chiesuola del titolo di quel Santo”.
Stando a questo documento, sulla cui autenticità permangono peraltro dei dubbi, la fiera si terrebbe fin dal 1186 e avrebbe quindi ben 814 anni!
Ma non è certo questo che fa grande la Fiera di Godega, bensì il ruolo determinante che essa ha via via ricoperto nello sviluppo socio-economico dell’intero circondario, favorendo da sempre scambi commerciali, contrattuali e tecnologici, ed entrando nel cuore e nelle consuetudini della gente che la considera, e a ben ragione, un appuntamento a cui non si può mancare, come auspicio per l’entrante nuova stagione agricola.
Una manifestazione che ha visto sempre rivolta l’attenzione al futuro per anticiparne lo sviluppo, in maniera particolare in questi ultimi anni nei quali l’evoluzione tecnologica ha compiuto passi da gigante rischiando di emarginare o sopprimere tutte le realtà locali, come la nostra, ricche di tradizioni, ma, spesso, prive di risorse economiche ed umane. Le risposte delle ultime Amministrazioni sono state la ricerca di tecniche di allevamento non tradizionali prima e la tutela dell’ambiente attraverso metodi di coltura e costruzione ecocompatibili poi, con proposte tali da qualificare l’Antica Fiera di Godega come fiera all’avanguardia nel settore.

 

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si consiglia di verificare presso gli organizzatori.

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Guida di Montebelluna e il Montello
Guida di Conegliano
Guida di Vittorio Veneto
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