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Cocofungo 41: tra i sapori del Piave e quelli del futuro – 27 e 29 settembre al Ristorante MARCANDOLE a Salgareda

cocofungo2017

Il felice avvio di Cocofungo 41

Trionfale ingresso del ristorante di Cimadolmo nel Gruppo Cocofungo

La pioggia non ferma CocoFungo41. La rassegna gastronomica d’autunno ha preso il via, martedì 19 settembre, al ristorante Le Calandrine (con gustoso “bis” mercoledì 20 settembre) dove l’ingresso nel Gruppo CocoFungo del ristorante di Cimadolmo si sarebbe dovuto festeggiare con un suggestivo aperitivo al tramonto nel grande parco tra le grave del Piave. E se le condizioni metereologiche hanno invece reso impraticabile il prato e modificato la scaletta della serata, il ristorante di Ilaria Antonioli, Remo Splicigo e Gianni Contessotto non ha fatto comunque mancare le suggestioni del parco all’interno del ristorante, allestito per l’occasione con un grande numero di alberi, arbusti, lanterne e rami decorati.

Ma le sorprese più grandi, come la filosofia di CocoFungo impone, sono arrivate dalla cucina dello chef Luigi Barbiero, che ha confermato il suo già noto talento affrontando il tema di CocoFungo 41: “I Sapori del Piave”. Dopo il ricco aperitivo a buffet con una decina di diverse declinazioni del tema “funghi”, gli oltre 150 ospiti hanno potuto apprezzare, per cominciare, gli armoniosi contrasti della sua Composta mari e monti (mazzancola, scampi, pescespada, canocchia, porcino e panna acida), il piatto espressamente dedicato a CocoFungo (la cui ricetta è già nel sito ufficiale della manifestazione, cocofungoradicchio.it). A seguire, il raffinato Carpaccio di tonno rosso con orecchiette di Giuda, gialletti, pepe rosa, porro e salsa agrodolce e poi la zuppa che gli chef di CocoFungo hanno scelto come “tema nel tema” da svolgere in ciascuna serata, che Barbiero ha realizzato con una delicata Crema di patate rosse di Moriago, anguilla affumicata e finferli: una bella sintesi di Sapori del Piave particolarmente apprezzata dal pubblico, per dimostrare – così come negli intenti degli chef CocoFungo, che anche un piatto semplice come una zuppa può diventare una preparazione gourmet.

E poi il creativo Raviolo aperto con tartare di branzino, shitake e vellutata di mezzano latteria Soligo, quindi il composito (e coreografico) filetto di rombo con gambero rosso, fagioli di Lamon e spugnole, in un crescendo di complessità mai fini a se stesse. Per chiudere, poi, con la raffinata semplicità del semifreddo allo yogurt Latteria Soligo e frutti di bosco, in un’autentica tavolozza di colori, consistenze e inattese quanto intriganti acidità.

Raffinata e ben calibrata anche la scelta dei vini (che, nel dettaglio, sono stati Lugana 2016 di Patrizia Cadore, Soave classico Montecarbonare 2015 di Suavia, Blanc de Blancs Extra Brut 2010 di Derbusco Cives e Centesimino rubacuori di Morini) professionalmente serviti dagli impeccabili Sommelier Fisar.

Applausi a scena aperta per molte delle proposte della serata, che – va ricordato – oltre a costituire, come sempre accade con CocoFungo, un elegante momento di festosa convivialità, è anche un importante test pubblico (felicemente riuscito anche alle Calandrine) della creatività e progettualità di cucina che da 41 anni CocoFungo promuove all’interno del Gruppo, divenendo anche punto di riferimento nella Marca e non solo.

A concludere la serata, come sempre abilmente condotta da Claudio De Stefani, la Grappa Fuoriclasse Leon riserva 7 anni di Castagner, e l’annuncio che il prossimo appuntamento, alle Marcandole di Salgareda, sarà necessariamente proposto in due serate (non più solo l’annunciato mercoledì 27 ma anche venerdì 29), grazie ad un overbooking che, oramai, nelle serate CocoFungo non sorprende. Segno di una vitalità che 41 anni di storia non sminuiscono, anzi.

Nel sito CocoFungo sono già disponibili ricette ed immagini dei piatti più significativi proposti da ciascun ristorante di CocoFungo 41. Rassegna che prevede più di un mese di appuntamenti nei ristoranti del Gruppo: Le Marcandole di Salgareda (27 e 29 settembre), Miron di Nervesa della Battaglia (da giovedì 5 a domenica 8 ottobre), Barbesin di Castelfranco Veneto (venerdì 13 ottobre), Der Katzlmacher di Monaco di Baviera (18 e 19 ottobre); Castelbrando a Cison di Valmarino (venerdì  20 ottobre) e Da Gigetto di Miane (lunedì 23, giovedì 26 e venerdì 27 ottobre).

www.cocofungoradicchio.it

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Cocofungo 41: Tra i sapori del Piave e quelli del futuro

La storica rassegna e’ partita con il “debutto” de Le Calandrine, martedì 19 settembre.

Quarantuno anni di storia non sono una bazzecola. Nell’ambito delle numerosissime rassegne gastronomiche italiane solo CocoFungo può vantarne una così lunga.

Una storia che, va ricordato, nacque nel 1976: quando i menù erano scritti a macchina e non cambiavano quasi mai, mentre la scuola alberghiera era spesso scelta solo da chi non eccelleva negli studi. Quando la cucina regionale rischiava di sparire travolta dalle farfalle-panna-e-salmone e da cocktail-di-gamberetti, e le trattorie rustiche sembravano un’eroica trincea contro l’invasione delle pietanze preconfezionate. Quando a occuparsi di cucina erano solo i cuochi (non ancora “chef”) e non tutti gli studiosi – o sedicenti tali – delle più diverse discipline, e il vino era bianco o nero. Ecco: è proprio in quegli anni che nacque CocoFungo, per valorizzare le tradizioni e sollecitare la creatività di un gruppo di ristoratori che, non a caso, hanno preferito scrivere la storia della gastronomia trevigiana e veneta (portando spesso la loro esperienza e visione dei sapori oltreconfine), invece di seguire le mode.

La cucina, da allora, è molto cambiata. Tante sono state le rassegne inventate e molte quelle che hanno esaurito il loro compito e il loro entusiasmo. Ma CocoFungo, invece, si appresta a iniziare la sua quarantunesima edizione con una rinnovata passione per la sua “mission”: elaborare piatti come racconti, per offrire serate emozionanti.

Anche CocoFungo, nel frattempo, è cambiato. Anzitutto è spesso cambiato il Gruppo che nel 1976 seguì l’idea di Giuseppe Maffioli  (il compianto “Bepo” amico della cucina, del teatro e della cultura) e Fernando Raris (appassionato “scienziato” della tavola) di dare vita ad una serie di appuntamenti gastronomici sul tema dei funghi per salvaguardare le tradizioni rinnovandole. E anche quest’anno CocoFungo registra un’ideale staffetta tra il Ristorante da il Ristorante Celeste, che – come annunciato già da tempo – ha concluso la sua partecipazione al Gruppo con la quarantesima edizione, e il Parco Ristorante Le Calandrine di Cimadolmo, che debutta nella rassegna inaugurandone la 41ma edizione con due serate, martedì 19 e mercoledì 20 settembre. All’uscita significativa di uno dei fondatori della rassegna corrisponde, quindi, l’ingresso di un prestigioso locale sicuramente all’altezza dei prestigiosi colleghi in questa kermesse: Le Marcandole di Salgareda (che proporrà due serate il 27 e 29 settembre), Miron di Nervesa della Battaglia (che da riconosciuto “Re dei funghi” dedicherà ad essi ben quattro serate, da giovedì 5 a domenica 8 ottobre), Barbesin di Castelfranco Veneto (qui la data sarà unica: venerdì 13 ottobre), Der Katzlmacher di Monaco di Baviera (l’ambasciatore di CocoFungo in Germania dedicherà alla rassegna le serate di mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre); Castelbrando a Cison di Valmarino (anche qui una sola, grande, serata: venerdì  20 ottobre) e Da Gigetto di Miane (che come di consueto concluderà la rassegna con tre appuntamenti, lunedì 23, giovedì 26 e venerdì 27 ottobre).

Il tema che i ristoratori del Gruppo CocoFungo hanno deciso di svolgere quest’anno è caro a tutti coloro che, come loro, amano la Marca Trevigiana: i sapori del Piave. Fiume che, come afferma la presidente del Gruppo, Monica Bortolini (del ristorante Da Gigetto di Miane) “cinge i fianchi della Pedemontana trevigiana e disegna le pianure della Marca, ricco di memorie toccanti e luoghi incantevoli, ma anche di tanti prodotti nati dalle fatiche di donne e di uomini che custodiscono e coltivano i suoi territori. A questa ricchezza ci siamo ispirati, questa volta, per entusiasmarci ancora. E per trasmettervi l’entusiasmo con cui abbiamo intrecciato sapori antichi in nuovi piatti e declinato la quarantennale storia di Cocofungo in tanti nuovi e gustosi sguardi sul futuro”.

In realtà i temi affrontati in ogni menù saranno due: oltre al piatto dedicato ai sapori del Piave che ciascuno chef ha elaborato per la rassegna, ogni serata proporrà anche la personalissima interpretazione di una zuppa. Un piatto popolare, così come sono popolari le tradizioni del Piave. Ma che nelle abili mani degli chef di CocoFungo diventerà una pietanza-gourmet, una preparazione dallo spirito antico che può diventare una cifra stilistica della cucina del futuro.

Perché di futuro vuole parlare anche questa volta CocoFungo, attingendo all’immenso repertorio dei sapori del Piave e declinandolo, così come ha fatto per tanti temi prescelti nella sua lunga storia, con la consapevolezza di saper scrivere la storia. Senza seguire le mode, ma dettandole.

Per maggiori info:
www.cocofungoradicchio.it

CALENDARIO COCOFUNGO 2017

 

LE CALANDRINE – Cimadolmo
martedì 19 e mercoledì 20 settembre

MARCANDOLE – Salgareda
mercoledì 27 e venerdi 29 settembre

MIRON – Nervesa della Battaglia
giovedì 5, venerdì  6, sabato 7 e domenica 8 ottobre

BARBESIN – Castelfranco Veneto
venerdì 13 ottobre

DER KATZLMACHER – Monaco di Baviera
mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre

CASTELBRANDO – Cison di Valmarino
venerdì  20 ottobre

GIGETTO – Miane
lunedì 23, giovedì 26 e venerdì 27 ottobre

COCOFUNGO: LA STORIA

Era il 1976 quando Giuseppe Maffioli – il compianto “Bepo” amico della cucina, del teatro e della cultura – e Fernando Raris – appassionato “scienziato” della tavola – inventarono Cocofungo.

E da quel gioco di parole tra “coco”, uno dei nomi dell’ovulo in Veneto, e la contrazione di “cuoco”, è nato un gioco molto serio che non si è più fermato: con CocoFungo funghi e cuochi s’incontrano per esaltare il sapore dei primi e il mestiere dei secondi.

Grazie all’entusiasmo del ristretto gruppo di amici ristoratori che hanno subito creduto nella potenzialità di questo “gioco”, CocoFungo è divenuto il manifesto della grande gastronomia della Marca Trevigiana. Ma non solo: ha anche anticipato le tante rassegne gastronomiche a tema che si sono successivamente diffuse in tutta Italia, costituendo un vero e proprio primato nel panorama del turismo enogastronomico nazionale.

CocoFungo si è imposto all’attenzione del pubblico nazionale e grazie a una precisa e costante attenzione alla qualità e a una capacità di rinnovamento che ha stupito anche i palati più attenti e raffinati che ogni anno, in autunno, possono trovare nei ristoranti aderenti nuovi intrecci di sapori, intuizioni, creatività e, soprattutto, materia prima di straordinaria qualità. Per sorprenderli ancora di più, inoltre, nel 1990 gli stessi ristoratori del Gruppo CocoFungo hanno anche ideato CocoRadicchio: rassegna invernale dedicata al “fiore che si mangia”, al Radicchio Rosso di Treviso e al Variegato di Castelfranco che gli amici di CocoRadicchio hanno cominciato a celebrare molto prima che le nobili cicorie trevigiane diventassero i primi prodotti agricoli fregiati del marchio Igp, nel 1996.

In più di quarant’anni di storia, il Gruppo CocoFungo-CocoRadicchio ha saputo interpretare esigenze e tempi senza mai piegarsi alle mode. Ha inventato sapori e formule senza seguire le correnti. Ha creato ricette e serate entusiasmanti, ha cercato i temi e i format più vari per continuare a “giocare” con i funghi e con il radicchio, con i sapori e l’ospitalità.

Ha anche, come succede nelle storie così lunghe, cambiato qualche protagonista: alcuni ristoranti hanno concluso la loro esperienza con il Gruppo, mentre altri sono entrati a far parte di questa avventura straordinaria. Assieme alle migliaia di palati curiosi che contribuiscono a rendere unica ogni edizione di CocoFungo e CocoRadicchio.

Per maggiori info:
www.cocofungoradicchio.it



I consigli Marcadoc:


www.marcadoc.it
non e’ responsabile di eventuali variazioni di programma e orari,
si consiglia di verificare presso gli organizzatori.

Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

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